Le colonie dei Fenici

Ecco una scheda operativa  di storia per la classe quarta. Può essere utile per fare il punto sull’espansione della civiltà fenicia. Le abilità richieste riguardano la lettura di una carta geostorica e l‘organizzazione delle informazioni che si ricavano. Per la sua immediatezza può essere svolta in autonomia dai ragazzi e dalle ragazze, anche in un’ottica di didattica a distanza.

1. Leggi il testo e sottolinea l’alternativa corretta.

I Fenici furono abili marinai e mercanti. Nei loro lunghi/brevi viaggi avevano bisogno di luoghi sicuri/pericolosi in cui approdare e rifornirsi di viveri. Nel tempo questi punti di appoggio diventarono vere e proprie città: vennero così fondate le colonie.
Le colonie erano indipendenti/dipendenti dalla Fenicia, ma mantenevano deboli/forti legami con la madrepatria.

2. Osserva la carta e completa la tabella con i nomi delle colonie.

carta2

tabella

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

 

 

 

Il diario e il significato di condivisione

Cerchiamo sul dizionario la definizione del verbo condividere. 

CONDIVIDERE:

  1. spartire con altri
  2. avere qualcosa in comune con qualcun altro
  3. essere d’accordo con altri su un punto di vista
  4. (filosofia) (economia) mettere spazi e risorse in comune con altri
  5. (informatica) ricevere o mettere un’informazione in comune con altri utenti

Notiamo perciò che nel definire il suo significato si prevede anche un aspetto molto legato all’evoluzione della società,  legato in particolare al linguaggio dell’informatica, o, per meglio dire, del web.

L’ultima grande rivoluzione nel tempo libero dei ragazzi è stata infatti l’arrivo di Internet:  oggi trascorrono molto tempo online davanti al pc, allo smartphone o al tablet. L’imperativo è partecipare, condividere le proprie esperienze, in due parole “essere social”. Con tutti i rischi del caso.

Il numero di ragazzi da 13 ai 16 anni che gestisce un profilo su un social network è in forte aumento. Per i minori di 13 anni è in genere vietata l’iscrizione, ma è facilmente aggirabile e molti di loro sono riusciti ad aprire un account.

Certo, la rete e i social network offrono senza dubbio grandi opportunità. Ma portano con sé anche pericoli reali. Quali? Partiamo dai più importanti:

  • la condivisione e la diffusione di informazioni personali e foto, senza rendersi conto del pericolo di furto d’identità e adescamenti;
  • l’utilizzo da parte dei social network dei dati personali per scopi commerciali, con un conseguente bombardamento pubblicitario;
  • la “dipendenza”: i ragazzi, dopo avere iniziato a utilizzarli, non riescono più a fare a meno dei social;

Che cosa possono fare dunque le famiglie e la scuola per contrastare questi rischi? Sicuramente è importante spingere i ragazzi verso un uso consapevole degli strumenti.

Il progetto che presentiamo si pone infatti come finalità prioritaria, l’avvicinare i bambini a un futuro uso consapevole del web e dei social. Viene proposto per la classe quarta e prevede un lavoro tradizionale affiancato a un lavoro di riflessione sul diverso significato che parole e azioni legate ai social network stanno assumendo nella società contemporanea. I social network non verranno menzionati dai docenti, poiché si ritiene che questo sia un percorso preparatorio alla costruzione di alcune competenze base per il loro futuro utilizzo consapevole e critico.

L’attività proposta nasce dall’esigenza di sensibilizzare i bambini al rispetto dell’individualità propria e altrui. Si tratta quindi di un lavoro sul grande gruppo, basato sul rispetto di sé e degli altri, sull’importanza della riservatezza delle informazioni personali, finalizzato al miglioramento dei rapporti tra compagni di classe, poiché spesso gli alunni tendono a non dare il giusto peso a confidenze, idee, sensazioni, emozioni, intimità degli altri.

Il protagonista del percorso è il diario personale, analizzato non solo da un punto di vista testuale, ma come strumento di comunicazione con se stessi. Il lavoro include perciò l’approccio al concetto di privacy, vista come rispetto del diritto alla riservatezza per sé e per gli altri.

tabella diario

Le competenze digitali in questo progetto non vengono prese in considerazione, perché, come anticipato nella fase descrittiva, il focus non è utilizzare i social network, bensì essere consapevoli del valore delle azioni che in essi si possono compiere.

Metodologia

Fase 1: il diario

Il percorso si apre con la presentazione della tipologia testuale del diario personale.

  • Che cos’è?
  • A cosa serve?
  • Come e perchè si scrive su un diario personale?
  • Differenze e somiglianze tra i vari tipi di diario (diario di bordo, diario scolastico, diario di viaggio…)

Si propone l’acquisto di un quadernino-diario su cui prendere nota periodicamente, di momenti di particolare rilievo individuali o di gruppo legati alla vita personale o alla vita scolastica.

Fase 2: un patto tra di noi

Si invitano gli alunni attraverso il confronto, a sottoscrivere un “patto di corresponsabilità” attraverso cui tutti i bambini si impegnano a rispettare la privacy di ogni compagno.

Si suggerisce, in un primo momento, di conservare tutti insieme i diari all’interno di uno spazio comune come “l’armadio della fiducia”, a cui tutti gli alunni hanno accesso, nel rispetto delle regole stabilite dal patto.

Fase 3: scrivere

Inizialmente saranno i docenti a suggerire a tutta la classe di fissare sul diario riflessioni su eventi vissuti tutti insieme (lezione particolare, laboratori, progetti…) e si chiederà se si vogliono condividere i propri pensieri con gli altri e con chi (solo con una persona, solo con un docente, con pochi bambini o con molti, con l’intero gruppo classe, con la famiglia), oppure se vogliono mantenere la riservatezza.
Si inviteranno poi i bambini a riflettere sul perché della loro scelta, e si guideranno verso un confronto che li porti a comprendere il significato di riservatezza e a raggiungere una consapevolezza dei pericoli che possono nascere dalla mancanza di rispetto della privacy e, di conseguenza, di una persona.

In un secondo momento si stimoleranno gli alunni a utilizzare il diario in autonomia.

Verifica

Al termine del percorso si proporrà un questionario sul modello autobiografia cognitiva. (vedi allegato 1).

Si procederà poi alla tabulazione dei dati raccolti, alla condivisione delle risposte e alla costruzione di una place map, riassuntiva di tutto il lavoro.

Non dovrà mancare, infine, una verifica condivisa dell’attività da parte dei docenti su che cosa ha funzionato e cosa no.

OK perchè

KO perchè

Allegato 1

Autobiografia cognitiva di………………………………………………………….

Che cosa ne pensi del lavoro che hai fatto?

(non ci saranno voti sulle tue risposte)

Titolo del progetto…………………………………………………………………….

Gli argomenti

Li hai trovati facili o difficili?

ARGOMENTO FACILE DIFFICILE
1.     Che cos’è il diario
2.     Come si scrive un diario
3.     Condividere o no?

Sapevi già qualcosa su questi argomenti?

  • NO

Che cosa?………………………………………………………………………………………

Scrivi 3 cose che hai imparato e che ti sono rimaste più impresse

  1. ……………………………………………………………………………………
  2. ……………………………………………………………………………………
  3. ……………………………………………………………………………………

Che cosa ti è piaciuto di questa attività?…………………………………

Perché?…………………………………………………………………………………………..

Che cosa invece non ti è piaciuto?……………………………………………..

Perché?
………………………………………………………………………………………………………..

Dopo questa esperienza preferisci:

  • Condividere con tutti le tue esperienze
  • Non condividere le tue esperienze
  • Condividere le tue esperienze solo con alcuni compagni

Motiva la tua scelta………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………

Dai un voto al lavoro proposto…………………………………………………………

 

I popoli del Mediterraneo

La scheda che presentiamo costituisce un esempio di verifica sui popoli del Mediterraneo. Le attività  proposte sono di diverso tipo:  possono essere adattate alle esigenze della classe e al modo in cui è stato impostato l’argomento sul vostro libro testo.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

Le civiltà dei Cretesi e degli Achei

Osserva la carta e rispondi
Operare su carte geostoriche
imm01
Quale civiltà si sviluppò su un’isola?…………….
Cercala sulla carta scrivi il suo nome e colorala –
Come si chiama la penisola su cui si sviluppò la civiltà degli Achei?……………….
Cercala sulla carta scrivi il suo nome e colorala

A quale Stato appartengono oggi?

  • Turchia
  • Italia
  • Grecia

Colora il Mar Mediterraneo. Segna con una X i motivi per cui fu importante per lo sviluppo due delle civiltà.

  • Il mare rendeva bello il paesaggio.
  • Il Mediterraneo era una comoda via commerciale
  • Le sue coste ricche di insenature, offrivano porti naturali
  • L’acqua del mare veniva usata per irrigare i campi

Osserva la linea del  tempo, poi calcola
Lavorare sulla linea del tempo

imm02

 

 

 

Quanti anni durò la civiltà dei Cretesi? ………………………………………………..
Quanti anni durò la civiltà degli Achei? ……………………………………………….
Quanti anni le due civiltà furono contemporanee? …………………………….

Metti a confronto le due civiltà e completa la tabella
Organizzare le informazioni

imm03

Quali caratteristiche avevano le città dei Cretesi e degli Achei? Prova a descriverle indicando: dove erano costruite – da che cosa erano protette – com’erano i palazzi reali.
Confrontare aspetti di civiltà contemporanee

Città dei Cretesi ……………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………..

Città degli Achei ………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………..

Scrivi una didascalia per ognuna delle seguenti immagini
Ricavare e rielaborare informazioni da fonti iconografiche

imm05

………………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………..

imm04

……………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………..

Le civiltà dei Fenici e degli Ebrei

Osserva la carta e poi osserva le seguenti attività
Operare su carte geostoriche

imm06

  • Colora di verde il territorio dei Fenici e di rosso quello degli Ebrei.
  • Scrivi sulla carta il nome dei due territori. A quali stati di oggi corrispondono?

………………………………………………………………………………………………

  • Scrivi al posto giusto il nome delle città più importanti: Tito, Cartagine, Gerusalemme.
    In quale continente si trovava Cartagine?………………………………
  • Indica con le frecce con quali altri popoli ebbero contatti.

Colora sulla linea del tempo il periodo in cui si svilupparono le civiltà dei Fenici e degli Ebrei.
Lavorare sulla linea del tempo

imm07

Indica con una X l’affermazione esatta

  • Le civiltà furono per un periodo contemporanee.
  • Vissero prima una e poi l’altra.
  • La civiltà dei Fenici fu la più lunga.
  • La civiltà degli Ebrei fu la più lunga.
  • La civiltà degli Ebrei terminò prima dell’anno zero.
  • La civiltà degli Ebrei terminò dopo l’anno zero.

La storia dei Fenici e degli Ebrei è caratterizzata da grandi spostamenti, completa gli schemi.
Organizzare le informazioni
imm08

Osserva le immagini e rispondi
Confrontare aspetti di civiltà contemporanee

imm09imm10imm11

 

 

 

 


Quale di queste immagini rappresenta la scrittura fenicia? Indicala con una X.
Che tipo di scrittura era?………………………………………………………………….
Perchè era diversa dalle altre?………………………………………………………..

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

 

Il Mar Mediterraneo, ieri e oggi

Il percorso che proponiamo ha come argomento il Mar Mediterraneo. L’ importanza di questo mare da un punto di vista storico viene affrontata in classe quarta, ma poiché offre uno spunto per aprire l’analisi dell’argomento anche al presente, può essere proposta in classe quinta come ripasso della storia passata come punto di partenza per la sua conoscenza in epoca contemporanea.

Il percorso è diviso in tre parti:

  1. L’introduzione per i docenti, con riferimenti agli Indicatori Nazionali;
  2. La programmazione in cui si mettono in evidenza competenze, traguardi, abilità sia da un punto di vista storico, sia da un punto di vista geografico;
  3. Il lavoro da svolgere in classe.

Introduzione per i docenti

Terminato lo studio delle civiltà dei fiumi arriva il momento di scoprire le civiltà del Mediterraneo, ossia di concentrarsi sulla nascita e lo sviluppo di fiorenti popolazioni che hanno fatto della navigazione il loro punto di forza.

Sapere come nell’antichità il Mediterraneo ha condizionato il rapporto tra l’uomo e il territorio può essere un ottimo spunto per aprire l’analisi dell’argomento anche al presente, dato che oggi il Mediterraneo è un mare tra i più vivibili del mondo, dal clima piacevole, su cui si affacciano tante culture, ma è anche un mare sovraffollato, inquinato e con un’infinità di problemi.

Si dà così la possibilità agli alunni di effettuare collegamenti geo-storici poiché “Le conoscenze del passato offrono metodi e saperi utili per comprendere e interpretare il presente” e la geografia È disciplina di cerniera per eccellenza poiché consente di mettere in relazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante importanza per ciascuno di noi”. (Indicazioni Nazionali)

La programmazione

STORIA

tabella

GEOGRAFIA

tabella2

Il lavoro in classe

Il Mar Mediterraneo tanto tempo fa

Leggi il brano con attenzione.

Le più antiche civiltà del mare si svilupparono lungo le coste del Mediterraneo, un mare ampio e racchiuso tra terre (il nome stesso significa “in mezzo alle terre”): le sue acque bagnano l’Africa a sud, l’Asia a est e l’Europa a nord.

I popoli che si smed02tabilirono sulle coste del Mar Mediterraneo si dedicarono al commercio: costruivano imbarcazioni grandi e resistenti e navigavano in cerca delle migliori materie prime.
Dai porti partivano e arrivavano le grandi navi dei mercanti che barattavano i prodotti artigianali con le materie prime. Non venivano scambiate solo le merci, ma anche racconti, conoscenze e idee. Il Mediterraneo era un’importante via di comunicazione.

Il clima mite delle terre affacciate sul Mar Mediterraneo favoriva l’agricoltura e lo sviluppo delle foreste. Il legno era una materia prima preziosa, con cui costruire abitazioni, oggetti d’arredo, strumenti e mezzi di trasporto per med01viaggiare su strada e acqua. Alcuni popoli navigavano verso ovest in cerca di metalli: rame, stagno, oro, argento. Nei punti di sbarco e di scambio con le popolazioni locali, fondarono dei veri e propri centri commerciali, gli empori, per raccogliere e distribuire le merci. Le coste ricche di promontori, golfi e insenature offrivano dei punti di sbarco naturali e protetti dalla corrente marina. Qui i popoli costruirono i porti per il commercio marittimo, chiamati perciò anche scali commerciali. Con il trascorrere del tempo diventarono colonie, cioè nuove città.

  1. Segna con una X le parole che riguardano il mare.

esercizio

     2. Prova a scrivere con le tue parole il significato dei seguenti termini

Commercio: …………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Materie prime:…………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Via di comunicazione: …………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Punti di sbarco: …………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………

     3. Scegli i motivi per cui il Mar Mediterraneo fu importante per lo sviluppo delle civiltà.

  • Il Mediterraneo era una comoda via di comunicazione, mentre i territori costieri erano aridi e montuosi.
  • Con l’acqua del mare riuscivano a bagnare i campi
  • Le sue coste, ricche di insenature, offrivano porti naturali per le navi.
  • I popoli antichi amavano vivere sulle spiagge e fare il bagno nell’acqua fresca.
  • Il mare rendeva bello il paesaggio.
  • Nei punti di sbarco si trovavano molti empori
  • Il fiume era la principale fonte di cibo per la popolazione.

     4. Sfoglia le pagine del tuo Sussidiario e osserva le carte geo-storiche delle civiltà che si svilupparono sul Mediterraneo, poi prova a colorare il loro territorio sulla carta.

carta_muta

Il Mar Mediterraneo oggi

     5. Osserva la carta

Oltre all’Italia, conosci altri Stati bagnati dal Mediterraneo?……

Quali? ……………………………………………………………………………………………

Confronta le due carte del Mediterraneo, sai riconoscere a quali territori odierni corrispondono quelli in cui vivevano le antiche civiltà?

carta_politica

Carta d’identità del Mar Mediterraneo:

identita

        6. Leggi questo testo e poi rispondi alle domande.

Un mare in pericolo

Il Mar Mediterraneo è un mare quasi chiuso e poco profondo quindi le sue acque hanno poco ricambio. Per questa ragione ogni tipo di inquinamento fa fatica a disperdersi.

I danni maggiori provengono dai fiumi, che portano con sé gli scarichi delle fabbriche, i concimi e i rifiuti organici sia delle città sia degli allevamenti. Ci sono poi tonnellate di petrolio che ogni anno vengono persi dalle navi-cisterna durante i lavori di trasbordo e di lavaggio. Un altro grosso problema è costituito anche dai rifiuti galleggianti (soprattutto oggetti di plastica) portati dai fiumi, lasciati sulle spiagge o abbandonati direttamente in mare dalle navi.

Per tutti questi motivi è importante che i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, accordandosi tra loro, propongano leggi severe contro i vari tipi di inquinamento.

Un altro grosso pericolo è il riscaldamento del clima della Terra. L’inquinamento dell’atmosfera, infatti trattiene il calore del Sole vicino alla superficie del pianeta, facendo salire la temperatura terrestre e quella del mare.
Negli ultimi anni, nel Mediterraneo ci sono stati cambiamenti nella flora e nella fauna marine. Molte specie che un tempo abitavano lungo le calde coste africane, si sono spostate nelle zone settentrionali. Dall’Atlantico e dal Mar Rosso sono anche arrivati molti pesci tropicali, che in alcune zone del Mediterraneo hanno completamente sostituito la fauna originaria. Queste specie, abituate a mari più caldi, sopravvivono bene, perchè negli ultimi anni la temperatura del Mediterraneo è aumentata.

  • Quali sono i principali problemi che ha l’ambiente del Mediterraneo? ………………………………………………………………………………………………………..
  • Pensi che il riscaldamento delle acque sia un fenomeno che esisteva già in tempi lontani?………………………………………………………………………………………….
  • Quali differenze noti tra il Mediterraneo di oggi e quello di tanto tempo fa? ………………………………………………………………………………………………………..
    ……………………………………………………………………………………………
  • Che cosa possiamo fare noi, popoli e governi dei Paesi bagnati dal Mediterraneo?……………………………………………………………………………….
    ……………………………………………………………………………………………………….

Qui è possibile scaricare la scheda di lavoro per i ragazzi

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

La civiltà degli Egizi

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica sulla civiltà dell’Antico Egitto. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

Osserva la carta e inserisci nei riquadri le seguenti parole:
Nilo – foce – Alto Egitto – Mar Rosso – Basso Egitto – Mar Mediterraneo
Leggere le carte geostoriche e operare su di esse


 

Completa
La foce del Nilo è …………………………
Il Nilo sfocia nel …………………………..
Il Nilo scorre da ……………a……………

Leggi il testo e sottolinea l’alternativa corretta.
Comprendere le relazioni

Durante i periodi di piena/siccità l’acqua aumentava/diminuiva così tanto da uscire dal letto del lago/fiume e inondare il terreno circostante/lontano.
Successivamente, quando la piena cominciava/terminava, sul suolo rimaneva uno strato di sassi/limo che permetteva alle coltivazioni di crescere meno/più abbondantemente.

Riordina le principali fasi della storia dell’Egitto collegandole alla linea del tempo.(L’insegnante può personalizzare la consegna inserendo le date di inizio-fine della civiltà riportate nel libro di testo).
Lavorare sulla linea del tempo

DSC_0832

Collega ogni immagine alla descrizione corrispondente, poi scrivi sotto il nome della divinità.

Comprendere alcuni aspetti delle civiltà del passato

Immagine

Leggi questa antica fonte storica,poi svolgi le attività indicate.
Ricavare informazioni da fonti scritte

Chemmis [cioè Cheope] di Memfi, ottavo sovrano, regnò per cinquant’anni e fece costruire la più grande delle tre piramidi che sono considerate tra le sette meraviglie [del mondo]. Si trovano nella parte dell’Egitto rivolta verso la Libia e distano centoventi stadi da Memfi; per imponenza delle costruzioni e per tecnica di esecuzione suscitano straordinario stupore in chi le guarda.

Diodoro Siculo, Biblioteca storica I 63-64

Sottolinea con i seguenti colori le informazioni che ti aiutano a capire.

Immagine2

Rispondi

Che tipo di fonte hai analizzato?……………………………………………………..

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui, qui e qui altri materiali sulla civiltà degli Egizi

 

 

Le civiltà mesopotamiche

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica civiltà mesopotamiche. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.
La verifica è impostata su una visione più “globale” dello studio della storia dei popoli di quest’area geografica.
Qui un post sull’argomento.

Osserva la carta della Mesopotamia, poi esegui le consegne:
Operare su carte geo-storiche

  1. Segna in azzurro il percorso dei fiumi e scrivi il loro nome;
  2. colora di verde la pianura tra i due fiumi;
  3. colora di rosso il pallino delle città dei Sumeri, di marrone quello della città dei Babilonesi, di giallo quello delle città degli Assiri.
    Immagine

Segna con una X le condizioni che hanno favorito lo sviluppo delle civiltà mesopotamiche.
Operare su carte geo-storiche

  • Clima caldo e secco
  •  Presenza di fiumi
  • Terreno paludoso
  • Terreno pianeggiante
  • Presenza di numerosi laghi
  • Territorio montuoso
  • Terreno reso fertile del limo
  • Piogge frequenti e nevicate.

Colora sulla linea del tempo la durata delle civiltà mesopotamiche.
(L’insegnante può completare le consegna inserendo le date di inizio-fine della civiltà riportate nel libro di testo).
Lavorare sulla linea del tempo.tempoA ciascuna invenzione corrisponde un’azione: collegale con una freccia.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

lavori

Collega ciascun gruppo sociale al gradino corretto della piramide.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

classi sociali

Confronta l’immagine del carro sumero con quella del carro assiro. Poi rispondi.
Leggere una fonte visiva.

carro.jpg

 

 

 

 

carro2

 

 

 

 

Quali erano i vantaggi dei carri assiri rispetto a quelli sumeri?
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui è possibile leggere post su come costruire in classe una linea del tempo.

 

Costruire la linea del tempo: un esempio di learning by doing

Saper collocare nel tempo i principali avvenimenti storici, rappresenta uno dei passaggi fondamentali per lo studio della storia.
Lo strumento più comunemente utilizzato a scuola per comprendere che la storia è fatta di vicende che avvengono prima, dopo o contemporaneamente ad altre è la linea del tempo.
Ma la sua lettura e il suo corretto utilizzo non sono operazioni che gli alunni padroneggiano da subito con disinvoltura: necessitano infatti di un lavoro strutturato dall’insegnante in classe e di un continuo esercizio.

Gli obiettivi

Di seguito riportiamo un’eperienza proposta in una classe quarta. L’obiettivo era aiutarli a collocare nel tempo le vicende dei popoli e a raccontare come si sono svolti i fatti in modo ordinato, cioè in ordine cronologico. Ma parte fondamentale del lavoro è stato il coinvolgimento attivo degli alunni nella costruzione  di una linea del tempo personale.

Competenze e abilità

Partiamo dalla tabella delle competenze messe in atto e dalle abilità coinvolte.

tabella

Il lavoro in classe è stato diviso in alcune fasi :

  1. Presentare dello strumento;
  2. costruire la linea del tempo generale;
  3. costruire la linea del tempo dei singoli popoli;
  4. confrontare le linee del tempo.

Fase 1: Presentare la linea del tempo (1 ora)

Osservate in classe tutti insieme una linea del tempo. Può essere quella proposta dal libro di testo, oppure un’immagine proiettata alla LIM. Analizzatela partendo da alcune domande rivolte alla classe.

Ecco una linea del tempo.

linea

  • Che cos’è? a cosa serve?

E’ una freccia che indica la direzione del tempo, da sinistra verso destra: i fatti storici più antichi sono a sinistra, quelli più recenti sono a destra.

  • Come può aiutarci nello studio della storia?

Indica la successione e la contemporaneità dei fatti storici.
Indica la durata, cioè il tempo che trascorre dall’inizio alla fine di un evento storico.

  • Come misura il tempo?

È divisa in anni e la distanza tra gli anni è sempre uguale.
Gli anni prima della nascita di Cristo si collocano a sinistra e si identificano sempre con la scritta avanti Cristo (a.C.): il numero degli anni è più grande se andiamo indietro verso il tempo più antico, cioè a sinistra.
Gli anni dopo la nascita di Cristo si collocano a destra e si identificano a volte con la scritta dopo Cristo (d.C.): il numero degli anni è più grande se andiamo avanti verso il tempo più recente, cioè a destra.

Fase 2: Costruire una la linea del tempo generale (1 ora)

Questa fase è abbastanza complessa: si consiglia perciò  un’attività di classe guidata dall’insegnante.

Per costruire la linea del tempo generale, si chiede ai bambini di portare a scuola della fettuccia bianca. Si acquistare in una merceria, al mercato, oppure al supermercato.

  • Ma quanto dovrà essere lunga? In quante parti equidistanti dovrà essere divisa?

Per rispondere a queste domande occorre seguire alcune operazioni matematiche:

  1. Si stabilisce insieme ai ragazzi il punto di partenza (in genere si sceglie il 3 500 che corrisponde all’inizio della civiltà dei Sumeri). Poi si tiene conto della nascita di Cristo e si stabilisce il riferimento finale (in genere l’anno in corso);
  2. A questo punto si contano gli anni che intercorrono tra la data di inizio e la data finale del periodo storico da considerare;
  3. Si stabilisce l’unità di misura per la suddivisione della linea tempo (es: 10 cm= 500 anni, oppure 15 cm= 500 anni…) e si procede con il calcolo:
    – Anni tra la data di inizio e quella finale : 500= n. spazi equidistanti.
    – Numero spazi equidistanti x … cm = lunghezza totale della fettucccia.

DSC_0743
In questa immagine l’unità di misura scelta è: 15 cm = 500 anni

Si passa così alla parte più pratica: si divide la linea del tempo negli spazi calcolati insieme nella fase precedente, si segnano delle piccole tacche in corrispondenza degli anni di riferimento. Per scrivere sulla fettuccia si consiglia di utlizzare un pennarello a punta sottile e di “puntinare”.

Fase 3: Costruire la linea del tempo dei singoli popoli (1 ora)

Terminata la linea del tempo generale, con lo stesso metodo si passa alla predisposizione di quelle dei singoli popoli che dovranno essere di colori diversi.

DSC_0744
Linea del tempo del popolo dei Sumeri

Fase 4: Confrontare le linee del tempo

Ogni volta che si affronta lo studio di un popolo si può quindi creare la sua linea del tempo. In genere i ragazzi diventano esperti nella costruzione molto in fretta e così in aseguito l’operazione non richiede più molto tempo, nè il supporto dell’insegnante.

Per comprendere più chiaramente concetti come contemporaneità, successione dei popoli… basta quindi mettere a confronto le varie linee.

DSC_0752
Confronto tra la linea del tempo generale, quella dei Sumeri e degli Egizi

 

DSC_0753
Sovrapposizione della linea del tempo dei Sumeri con qeulla degli Egizi

Dal confronto e dalla sovrapposizione sarà facile per i ragazzi capire, quale popolo è vissuto prima, quale  il popolo è più vicino a noi in senso temporale, quali popoli sono stati contemporanei e per quali periodi, quale popolo ha avuto la “vita” più breve e quale la più lunga
Il lavoro diventa così molto concreto e facilita la dimestichezza nel calcolo degli anni prima e dopo Cristo.

 

 

Leggere una fonte

Osserva con attenzione questa immagine, leggi i suggerimenti e rispondi alle domande.

 

leggere_fonte

Quale attività dell’uomo rappresenta questa immagine?

………………………………………………………………………………………………….

Che cosa sta facendo l’uomo e quali oggetti sta utilizzando?

………………………………………………………………………………………………….

E la donna cosa sta facendo?

…………………………………………………………………………………………………

Quali animali riconosci?

…………………………………………………………………………………………………

Com’era, secondo te, il clima in antico Egitto?

………………………………………………………………………………………………..

Da che cosa lo puoi capire?

……………………………………………………………………………………………….

Quali prodotti facevano parte della dieta degli antichi Egizi?

………………………………………………………………………………………………..

Metti insieme le tue risposte e descrivi brevemente che cosa hai imparato sulla vita quotidiana degli antichi Egizi, dall’analisi di questa fonte visiva.

……………………………………………………………………………………………….

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui un’altra scheda operativa sull’analisi delle fonti storiche.