Il Mar Mediterraneo, ieri e oggi

Il percorso che proponiamo ha come argomento il Mar Mediterraneo. L’ importanza di questo mare da un punto di vista storico viene affrontata in classe quarta, ma poiché offre uno spunto per aprire l’analisi dell’argomento anche al presente, può essere proposta in classe quinta come ripasso della storia passata come punto di partenza per la sua conoscenza in epoca contemporanea.

Il percorso è diviso in tre parti:

  1. L’introduzione per i docenti, con riferimenti agli Indicatori Nazionali;
  2. La programmazione in cui si mettono in evidenza competenze, traguardi, abilità sia da un punto di vista storico, sia da un punto di vista geografico;
  3. Il lavoro da svolgere in classe.

Introduzione per i docenti

Terminato lo studio delle civiltà dei fiumi arriva il momento di scoprire le civiltà del Mediterraneo, ossia di concentrarsi sulla nascita e lo sviluppo di fiorenti popolazioni che hanno fatto della navigazione il loro punto di forza.

Sapere come nell’antichità il Mediterraneo ha condizionato il rapporto tra l’uomo e il territorio può essere un ottimo spunto per aprire l’analisi dell’argomento anche al presente, dato che oggi il Mediterraneo è un mare tra i più vivibili del mondo, dal clima piacevole, su cui si affacciano tante culture, ma è anche un mare sovraffollato, inquinato e con un’infinità di problemi.

Si dà così la possibilità agli alunni di effettuare collegamenti geo-storici poiché “Le conoscenze del passato offrono metodi e saperi utili per comprendere e interpretare il presente” e la geografia È disciplina di cerniera per eccellenza poiché consente di mettere in relazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante importanza per ciascuno di noi”. (Indicazioni Nazionali)

La programmazione

STORIA

tabella

GEOGRAFIA

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Il lavoro in classe

Il Mar Mediterraneo tanto tempo fa

Leggi il brano con attenzione.

Le più antiche civiltà del mare si svilupparono lungo le coste del Mediterraneo, un mare ampio e racchiuso tra terre (il nome stesso significa “in mezzo alle terre”): le sue acque bagnano l’Africa a sud, l’Asia a est e l’Europa a nord.

I popoli che si smed02tabilirono sulle coste del Mar Mediterraneo si dedicarono al commercio: costruivano imbarcazioni grandi e resistenti e navigavano in cerca delle migliori materie prime.
Dai porti partivano e arrivavano le grandi navi dei mercanti che barattavano i prodotti artigianali con le materie prime. Non venivano scambiate solo le merci, ma anche racconti, conoscenze e idee. Il Mediterraneo era un’importante via di comunicazione.

Il clima mite delle terre affacciate sul Mar Mediterraneo favoriva l’agricoltura e lo sviluppo delle foreste. Il legno era una materia prima preziosa, con cui costruire abitazioni, oggetti d’arredo, strumenti e mezzi di trasporto per med01viaggiare su strada e acqua. Alcuni popoli navigavano verso ovest in cerca di metalli: rame, stagno, oro, argento. Nei punti di sbarco e di scambio con le popolazioni locali, fondarono dei veri e propri centri commerciali, gli empori, per raccogliere e distribuire le merci. Le coste ricche di promontori, golfi e insenature offrivano dei punti di sbarco naturali e protetti dalla corrente marina. Qui i popoli costruirono i porti per il commercio marittimo, chiamati perciò anche scali commerciali. Con il trascorrere del tempo diventarono colonie, cioè nuove città.

  1. Segna con una X le parole che riguardano il mare.

esercizio

     2. Prova a scrivere con le tue parole il significato dei seguenti termini

Commercio: …………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Materie prime:…………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Via di comunicazione: …………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Punti di sbarco: …………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………

     3. Scegli i motivi per cui il Mar Mediterraneo fu importante per lo sviluppo delle civiltà.

  • Il Mediterraneo era una comoda via di comunicazione, mentre i territori costieri erano aridi e montuosi.
  • Con l’acqua del mare riuscivano a bagnare i campi
  • Le sue coste, ricche di insenature, offrivano porti naturali per le navi.
  • I popoli antichi amavano vivere sulle spiagge e fare il bagno nell’acqua fresca.
  • Il mare rendeva bello il paesaggio.
  • Nei punti di sbarco si trovavano molti empori
  • Il fiume era la principale fonte di cibo per la popolazione.

     4. Sfoglia le pagine del tuo Sussidiario e osserva le carte geo-storiche delle civiltà che si svilupparono sul Mediterraneo, poi prova a colorare il loro territorio sulla carta.

carta_muta

Il Mar Mediterraneo oggi

     5. Osserva la carta

Oltre all’Italia, conosci altri Stati bagnati dal Mediterraneo?……

Quali? ……………………………………………………………………………………………

Confronta le due carte del Mediterraneo, sai riconoscere a quali territori odierni corrispondono quelli in cui vivevano le antiche civiltà?

carta_politica

Carta d’identità del Mar Mediterraneo:

identita

        6. Leggi questo testo e poi rispondi alle domande.

Un mare in pericolo

Il Mar Mediterraneo è un mare quasi chiuso e poco profondo quindi le sue acque hanno poco ricambio. Per questa ragione ogni tipo di inquinamento fa fatica a disperdersi.

I danni maggiori provengono dai fiumi, che portano con sé gli scarichi delle fabbriche, i concimi e i rifiuti organici sia delle città sia degli allevamenti. Ci sono poi tonnellate di petrolio che ogni anno vengono persi dalle navi-cisterna durante i lavori di trasbordo e di lavaggio. Un altro grosso problema è costituito anche dai rifiuti galleggianti (soprattutto oggetti di plastica) portati dai fiumi, lasciati sulle spiagge o abbandonati direttamente in mare dalle navi.

Per tutti questi motivi è importante che i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, accordandosi tra loro, propongano leggi severe contro i vari tipi di inquinamento.

Un altro grosso pericolo è il riscaldamento del clima della Terra. L’inquinamento dell’atmosfera, infatti trattiene il calore del Sole vicino alla superficie del pianeta, facendo salire la temperatura terrestre e quella del mare.
Negli ultimi anni, nel Mediterraneo ci sono stati cambiamenti nella flora e nella fauna marine. Molte specie che un tempo abitavano lungo le calde coste africane, si sono spostate nelle zone settentrionali. Dall’Atlantico e dal Mar Rosso sono anche arrivati molti pesci tropicali, che in alcune zone del Mediterraneo hanno completamente sostituito la fauna originaria. Queste specie, abituate a mari più caldi, sopravvivono bene, perchè negli ultimi anni la temperatura del Mediterraneo è aumentata.

  • Quali sono i principali problemi che ha l’ambiente del Mediterraneo? ………………………………………………………………………………………………………..
  • Pensi che il riscaldamento delle acque sia un fenomeno che esisteva già in tempi lontani?………………………………………………………………………………………….
  • Quali differenze noti tra il Mediterraneo di oggi e quello di tanto tempo fa? ………………………………………………………………………………………………………..
    ……………………………………………………………………………………………
  • Che cosa possiamo fare noi, popoli e governi dei Paesi bagnati dal Mediterraneo?……………………………………………………………………………….
    ……………………………………………………………………………………………………….

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

La civiltà greca delle Poleis

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica sulla civiltà della Grecia antica. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

1. Leggi e completa il testo inserendo al posto giusto le seguenti parole:
Operare su carte geo-storiche

Grecia • Spagna • Fenici • Mediterraneo • Africa • Italia

La civiltà greca si sviluppò nei territori dell’attuale …………………………………….., ma si diffuse in tutta l’area del Mar ………………………………..: sulle coste e nelle isole della Turchia, della Francia, dell’………………………………………. meridionale, in ……………………………………………… e in ……………………………………….. . Entrò in contatto, per scopi commerciali, con molti popoli, per esempio con i ……………………………………………………………..

2. Rileggi il testo e completa la carta scrivendo nei cartellini le seguenti località.
Operare su carte geo-storiche

Grecia • Spagna • Turchia • Africa • Italia

carta_greci

3. Indica sulla linea del tempo il periodo di sviluppo della civiltà della Grecia antica.
(L’insegnante può completare le consegna inserendo le date di inizio-fine della civiltà riportate nel libro di testo).
Lavorare sulla linea del tempo

tempo_greci

4. Segna con una X il completamento corretto.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

Le Poleis erano…

  • città-stato indipendenti,
  • centri che facevano capo a una città più grande.

Le Poleis avevano…

  • governi differenti.
  • tutte lo stesso governo.

Nelle Poleis

  • si parlava la stessa lingua.
  • si parlavano lingue differenti.

Le Poleis della Magna Grecia erano…

  • colonie indipendenti dalla madrepatria.
  • città assoggettate alla madrepatria.

5. Collega ciascun nome alla sua definizione.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

greci_cultura

6. Leggi le informazioni sull’educazione dei bambini di Sparta e di Atene.
Leggere una fonte scritta.

vasoI fanciulli di Sparta erano educati fin da piccoli molto severamente. Dal settimo anno i maschi lasciavano la famiglia per essere formati nelle caserme. Ogni giorno si allenavano all’aperto per rendere il loro corpo più forte. Si abituavano dunque a sopportare il caldo e il freddo. Nelle battaglie combattevano valorosamente e non lasciavano mai l’esercito, si mostravano così co¬raggiosi da essere invincibili e costringere quasi sempre i nemici alla fuga. (Plutarco)

Già da piccoli i bambini di Atene sono educati dai maestri che insegnano la scrittura, la lettura, la musica e le attività fisiche. Inoltre rendono delicati i loro piedi coprendoli con le scarpe e indeboliscono i corpi facendo loro indossare delle vesti. (Senofonte)

7. Quali differenze noti confrontando il modo di vivere dei bambini di Sparta con quello dei bambini di Atene?
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

……………………………………………………………………………………………………………….

………………………………………………………………………………………………………………..

 

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui è possibile leggere una riflessione sulla lettura delle carte geo-storiche e scaricare altri spunti per la verifica di questa competenza.

Lavoro di gruppo: conoscere la vita quotidiana a Roma

Come si viveva a Roma durante l’Impero?
È un quesito che in genere riscuote un grande successo tra i bambini. Essi possiedono sull’argomento un bagaglio di informazioni già acquisito, che deriva da filmanimazioni, libri specifici sull’argomento, visite a monumenti di epoca romana.

Approfondire in classe queste preconoscenze non è mai molto semplice e richiede spesso molto tempo, proprio perchè ogni bambino ha voglia di raccontare ai compagni e all’insegnante ciò che già sa e come lo ha imparato, confondendo a volte realtà storica e fantasia.

L’esperienza che descriviamo è stata proposta a una classe quinta. Si tratta di un’attività di gruppo che prevede, oltre al lavoro di ricerca e approfondimento, anche un momento di esposizione ai compagni degli elaborati. Di seguito riportiamo lo schema di progettazione.

Indicazioni metodologiche

Tabella delle competenze e delle abilità coinvolte

tabella

Suggerimenti operativi

1a fase: organizzare il lavoro – tempo 2 ore

Si tratta della fase forse più impegnativa perchè è il momento in cui si devono scegliere gli argomenti su cui lavorare, formare i gruppi, fornire le indicazioni su come dovrà procedere tutto il percorso.

L’attività parte da una precisa domanda ai bambini su quali aspetti della vita a Roma durante l’impero vorrebbero approfondire. I ragazzi, guidati dall’insegnante, fanno un elenco degli argomenti controllando eventualmente sul libro di testo di non aver tralasciato aspetti interessanti. Quindi si mettono a fuoco gli aspetti che più piacciono alla classe, effettuando una scelta condivisa degli argomenti.

Nella classe coinvolta i ragazzi hanno lavorato sui seguenti temi:

  • I soldati e l’esercito romano
  • Gli spettacoli
  • Le terme
  • Le abitazioni
  • Il cibo

Si passa poi alla suddivione in gruppi di lavoro. Si lascia ai docenti la libertà di organizzare la classe in base alle singole esigenze.
Nel caso preso in esame è stato scelto il principio della casualità. L’insegnante distribuisce a ciascun bambino un foglietto chiuso, estratto a sorte, su cui è scritto il titolo di un argomento. In questo modo si raggruppano gli alunni che hanno ricevuto il biglietto con lo stesso tema su cui lavorare.

Successivamente l’insegnante spiega la consegna di questo compito. Ogni gruppo deve:

  • raccogliere informazioni sul proprio argomento, sintetizzarle e rielaborarle in forma scritta;
  • esporle ai compagni con il supporto di disegni realizzati da loro e di video forniti dall’insegnante;
  • preparare un questionario finale  da sottoporre ai compagni per verificare  la chiarezza della loro esposizione e l’attenzione dei compagni.

La fase preparatoria termina con la ricerca a casa e a scuola di materiali da cui ricavare informazioni per i vari approfondimenti. Si lascia una settimana di tempo.
L’insegnante  si impegna nella ricerca di video adatti.

2a fase: suddividere i compiti e organizzare i materiali – tempo 1 ora

In questa fase l’insegnante stimola la classe a mettere a fuoco i vari compiti dei componenti del gruppo. Un confronto collettivo porta i ragazzi a mettere in evidenza alcuni punti; per esempio:

  • tutti collaborano alla stesura dei testi e alla trasposizione in formato multimediale
  • un componente del gruppo realizza i disegni e li fotografa
  • due componenti a turno spiegano ai compagni il contenuto del loro lavoro
  • un componente si occupa della proiezione alla LIM del video e dei disegni fotografati
  • un componente formula le domande finali.

A questo punto si dà il via al lavoro vero e proprio. L’insegnante assegna a ogni gruppo un video e invita i ragazzi a prenderne visione, mentre passa tra i gruppi per organizzare insieme ai bambini i materiali che hanno ottenuto dalla ricerca a casa.

3a fase: organizzare e rielaborare le informazioni – tempo 4 ore, suddivise in due giornate

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Immagine della bozza di lavoro sull’argomento Terme

In questa fase i gruppi lavorano in autonomia. Ricercano le informazioni, le sintetizzazano, le organizzano per il loro elaborato. Intanto i disegnatori si occupano delle illustrazioni e chi deve supportare i compagni con i file multimediali si esercita a turno alla LIM.

 

4a fase: presentare il lavoro ai compagni – tempo 1 ora

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Disegno inserito nel lavoro di gruppo

Quando il lavoro di ogni gruppo è completo si passa alla presentazione alla classe. Tutti si sono esercitati a narrare, spiegare, lavorare alla LIM e il risultato è una lezione fatta dai ragazzi stimolando così l’apprendimento collaborativo.
Qui potete scaricare come esempio la presentazione  preparata dai ragazzi sulle terme.

 

Qui, sempre come esempio, il video usato in classe dal gruppo di lavoro sulle terme.

 

 

 

 

 

 

 

 

Conoscere i Romani

Nella scheda che proponiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica sui Romani. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

In questi lavori sono messe in atto diverse competenze, indicate in verde accanto a ogni consegna (traguardi di competenza), come, ad esempio, l’utilizzo della linea del tempo, la lettura della carta geo-storica, l’organizzazione delle informazioni e delle conoscenze, la comprensione di avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità…

Conosco i Romani

Colora la carta e la legenda con i colori delle cartine fisiche.
Usa carte geo-storiche – Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali

imm01

Rispondi:
Perché era importante l’isola Tiberina?

  • Perché era un’isola fortificata
  • Perché permetteva di attraversare il Tevere da una sponda all’altra
  • Perché ospitava molte locande dove i mercanti potevano riposare

Qual era il prodotto più importante dell’economia di quella zona?

  • L’oro
  • Il sale
  • Il ferro

Quale popolo viveva a nord del Tevere

  • I Veneti
  • I Sardi
  • Gli Etruschi

Completa la linea del tempo, poi inserisci quando è iniziata la monarchia e quando è terminata (753 a.C – 509 a.C). Colora il periodo della monarchia.
Sai dire quanti anni è durata la monarchia? …………………………………
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.

imm02

Scegli la risposta corretta
Organizza le informazioni e le conoscenze

  1. I Romani discendevano
  • dai Latini
  • dagli Etruschi
  1. La prima forma di governo della città di Roma fu
  • la repubblica
  • la monarchia
  1. Veniva eletto
  • dal popolo
  • dai patrizi
  1. Il primo re di Roma fu
  • Romolo
  • Numa Pompilio
  1. Per monarchia si intende
  • il governo di una famiglia
  • il governo di una sola persona
  1. Il re era
  • il capo dello Stato
  • il capo del Senato
  1. Tarquino il Superbo fu
  • un re tiranno
  • un re buono /giusto
  1. I plebei erano
  • i discendenti delle famiglie che fondarono Roma
  • operai, artigiani, commercianti

Colora il territorio romano alla fine delle guerre puniche, poi rispondi alle domande.
Usa carte geo-storiche – Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali

imm03

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. Quali popoli furono conquistati a nord di Roma?

  • Etruschi
  • Latini

2. Quali territori a sud?

  • Magna Grecia
  • Isole Eolie

3. Quale città del Mediterraneo fu conquistata dopo tre guerre?

  • Cartagine
  • Il Cairo

4. Alla fine della monarchia quale forma di governo venne istituita?

  • Una repubblica
  • Una tirannia
  • Un impero

5. A chi era affidato il governo?

  • Ai generali
  • Ai consoli e a senatori
  • Agli agricoltori

Collega le parole-chiave della società romana alle definizioni corrette.
Organizza le informazioni e le conoscenze

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Sottolinea le conquiste dei plebei nella lotta contro i patrizi.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

  • Non partecipare alle guerre per non abbandonare i campi.
  • Eleggere i tribuni della plebe.
  • Istituire leggi scritte affinché fossero rispettate anche dai patrizi.
  • Liberare tutti gli schiavi.
  • Non pagare i tributi.
  • Sospendere ogni attività con un comportamento simile allo sciopero.
  • Eleggere 75 senatori.
  • Esporre le leggi nel foro su 12 tavole.

Leggi il testo di una legge contenuta nelle XII Tavole, poi rispondi.
Ricava informazioni da una fonte storica

“…Se un padre ha venduto un figlio per tre volte, il figlio sia libero dal padre…”

Che cosa ti fa capire questa legge? Segna con una X le informazioni che ti sembrano corrette.

  • I padri avevano un potere assoluto sui figli.
  • I padri rispettavano i figli.
  • I figli erano considerati una proprietà del padre.
  • I figli potevano crescere liberi.
  • Il padre poteva vendere i figli.
  • I padri potevano vendere i figli solo una volta.

Colora in ogni coppia di riquadri l’episodio della vita di Cesare che è accaduto prima.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.

imm05

Completa la linea del tempo, poi indica la data di inizio dell’impero romano (27 a.C) e la data della caduta dell’Impero romano d’Occidente (476 d.C). Quindi colora il periodo dell’impero.
Quanti anni durò l’impero romano?………………………………
Fu più breve o più lungo della repubblica?…………………………….
e della monarchia?……………………………………………………………
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.

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Colora solo le caselle che si riferiscono agli imperatori romani
Organizza le informazioni e le conoscenze

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Colora la carta seguendo la legenda.
Usa carte geo-storiche – Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.

imm08

carta_roma

 

 

 

 

 

 

 

Oltre a Roma è segnata anche un’altra città, perchè?
………………………………………………………………………………

Metti in ordine cronologico i seguenti fatti, numerandoli da 1 a 6.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

  • Divisione dell’Impero
  • Pax augustea
  • Diffusione del Cristianesimo
  • Morte di Giulio Cesare
  • Crisi dell’Impero
  • Fine dell’Impero romano d’Occidente

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui è possibile leggere una riflessione sulla lettura delle carte geo-storiche e scaricare altri spunti per la verifica di questa competenza.

A scuola nell’antica Roma

Questo compito di realtà vuole valutare le competenze storiche attraverso un collegamento tra il passato e il presente.

L’argomento è la scuola. Due alunni vissuti nell’antica Roma, Julia Lavinia Historica e Marcus Fabricius Scolarum, con il loro maestro Sotuttus, hanno il compito di accogliere un gruppo di bambini più piccoli che frequenteranno quella stessa scuola. Un po’ come succede oggi, quando gli alunni della scuola dell’infanzia fanno visita alla loro futura scuola primaria.

Questo compito mira a progettare una presentazione di una scuola del passato, come strumento per conseguire capacità e consapevolezza organizzativa di un evento della propria vita scolastica.
Coinvolge quindi, oltre alla Storia, diverse competenze trasversali, quali, ad esempio, le competenze comunicative, sociali e civiche, matematiche e una buona attitudine all’iniziativa.

Prima fase: come è organizzata la scuola di Lavinia e Fabricius

Il momento iniziale del compito prevede la presentazione del contesto e un primo confronto tra gli alunni.

Si chiede quindi agli alunni di riflettere su come era organizzata la scuola nell’antica Roma, partendo dalle loro conoscenze (derivate dal sussidiario o dalle lezioni dell’insegnante), ma anche raccogliendo informazioni su altri libri o in rete.

In base alle nuove conoscenze storiche acquisite, si propone alla classe di formulare alcune ipotesi su come potesse essere concretamente organizzata la giornata scolastica a Roma (spazi scolastici, orario delle lezioni, materiale…).

Seconda fase: nel cestino della merenda

Facciamo immaginare ai ragazzi che Lavinia e Fabricius abbiano il compito di dare buoni consigli ai loro futuri compagni su che cosa mettere nel cestino della merenda.
In questa fase  l’insegnante invita all’osservazione di alcune fonti iconografiche (immagini, carte tematiche…) sui prodotti alimentari nell’antica Roma. In questo modo a classe può formulare alcune ipotesi su quali cibi si potessero consumare a quel tempo durante l’intervallo.

Terza fase: che cosa studiano Lavinia e Fabricius

Questa fase rende ancora più evidente il legame tra le discipline presente nel compito di realtà. Qui viene proposto un problema di geometria ambientato nella Roma antica, ma si potrebbero pensare anche attività sull’alfabeto, oppure sulla lettura di brani tratti da autori del tempo.

Octavius ha acquistato un terreno agricolo a forma di triangolo rettangolo.

problema_storiaQuanti piedi misura il suo perimetro?
Quanti piedi quadrati misura la sua area?

Quarta fase: dal passato al presente

A questo punto Lavinia e Fabricius hanno tutti gli elementi per fare un’ottima presentazione della loro scuola.
Attraverso alcune domande-guida si può quindi stimolare un momento di conversazione tra gli alunni, che li porti a mettere in evidenza le differenze tra il passato e il presente.

  • Che idea vi siete fatti della scuola nell’antica Roma?
  • Confrontatela con la scuola di oggi: hanno qualcosa in comune?

Quinta fase: presentiamo la nostra scuola

Si passa infine al presente e si chiede agli alunni se nel loro istituto esiste un progetto di raccordo con la scuola dell’infanzia, cosa sanno di questo progetto e come lo organizzerebbero, trasferendo così le competenze acquisite durante il percorso di ricostruzione storica, nella progettazione di un’attività legata alla loro esperienza attuale.

Gli alunni possono prima consultarsi tra di loro e con i loro insegnanti,  poi dividersi i compiti e raccogliere tutte le informazioni che riguardano:

  • gli spazi,
  • il materiale,
  • l’organizzazione della giornata,
  • l’orario delle lezioni,
  • tutte le attività proposte (laboratori, corsi, giochi…).

Quindi, con carta, penna e colori, possono realizzare uno o più cartelloni  che descrivano la vita nella loro scuola.

Per concludere tutto il percorso si può porre ai ragazzi un altro spunto di riflessione che stimoli la consapevolezza del proprio vissuto. Possono, per esempio, essere poste queste domande alla classe nel suo complesso:

  • Che idea vi siete fatti della vostra scuola?
  • C’è qualcosa che cambiereste?
  • Quali consigli dareste ai futuri alunni per frequentarla al meglio?

 

Per avere un’idea sui materiali da utilizzare puoi anche scaricare la scheda da stampare (dal sussidiario Pista! A ruota libera tra le discipline, edizioni Cetem).

L’attività può essere svolta individualmente o, preferibilmente, mediante attività di gruppo.

Al termine del compito è presente una rubrica di autovalutazione finale, per far riflettere lo studente sul lavoro fatto. È un esempio di autobiografia cognitiva che potrà essere utilizzata per cogliere e valutare altri importanti aspetti: il senso attribuito dall’alunno al proprio lavoro; le intenzioni che lo hanno guidato nello svolgere le attività, le emozioni o gli stati affettivi provati.

Qui  puoi scaricare e stampare una tabella delle competenze e delle abilità coinvolte durante questo lavoro e qui invece, una scheda per le osservazioni sistematiche durante lo svolgimento del compito.

Puoi trovare altri compiti di realtà di Progetto Ipazia qui, qui, qui, qui e qui.

Una flipped classroom sull’Obiettivo 14 – Agenda 2030

La scheda sull’obiettivo 14 dell’Agenda 2030, da presentare direttamente alla classe, rappresenta un ottimo punto di partenza per approfondire l’argomento in modalità “flipped”, cioè di classe capovolta.

L’attività che proponiamo è rivolta a una classe quinta. Prevede alcune fasi di lavoro e richiede circa 5 ore di tempo per essere svolta interamente.

1a fase: leggere e analizzare la scheda (1 ora)

Proprio perchè pensata per i ragazzi e le ragazze e scritta con un linguaggio accessibile a tutti, la scheda può essere letta in totale autonomia, a casa o a scuola, in gruppo o da soli, senza il bisogno della mediazione dell’insegnante.

Successivamente, in classe, si propone un confronto tra gli alunni per fissare in uno schema le informazioni più importanti della problematica proposta. Lo schema va  sviluppato insieme alla lavagna, alla LIM o con qualunque altra modalità scelta dal docente in base alle carattistiche della sua classe e delle risorse che ha a disposizione.

2a fase: il lavoro di gruppo (2 ore)

Dopo aver suddiviso la classe in gruppi, ogni gruppo riporta su un cartellone lo schema costruito collettivamente.

Si propone quindi a tutta la classe la visione di questo breve video. Alla fine, ogni gruppo deve sintetizzare le informazioni fornite dal filmato aggiungendole sul cartellone.

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