Regioni a confronto

Fare geografia non vuol dire solo osservare e descrivere un territorio, ma anche fare un confronto tra territori diversi, per conoscere più approfonditamente alcuni loro aspetti. Oltre a carte e immagini, uno strumento importante per confrontare è costituito dai dati, cioè i numeri che rappresentano le informazioni.

L’attività che presentiamo ha quindi un duplice obiettivo:

  • Il confronto tra regioni come strumento di studio più approfondito
  • L’utilizzo di dati e tabelle per rielaborare e comprendere le informazioni.

La prima parte del lavoro è un esempio su come effettuare un confronto tra due regioni, mentre la seconda parte è una scheda più operativa che dà agli alunni la possibilità di mettere in pratica quanto presentato nella parte precedente.

A. Osserva i dati relativi a due regioni italiane

Leggi questa tabella relativa al Trentino Alto Adige e alla Campania.

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I dati che riguardano la superficie sono simili: le due regioni hanno più o meno le stesse dimensioni. I dati sulla popolazione (numero totale e densità) e la lunghezza della rete stradale sono invece molto diversi. La Campania ha un numero di abitanti superiore e quindi ha anche una densità di popolazione maggiore e una rete stradale più sviluppata.

Un dato può aiutarti a capire le ragioni di queste differenze:
la suddivisione in percentuale del territorio tra pianura, collina e montagna. Osserva la tabella.

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Il Trentino Alto Adige è una regione montuosa; la Campania ha invece un territorio più vario, che comprende pianure, colline e montagne. Questa è una delle ragioni per cui la Campania è più densamente popolata e ha una rete stradale più sviluppata.

B. Lavora sui dati relativi a due regioni italiane

  1. Leggi i dati della tabella relativa a Emilia Romagna e Puglia e indica con una X le frasi vere.

Immagine03.jpg

  • L’ Emilia Romagna è più piccola della Puglia
  • L’Emilia Romagna ha montagne coperte di boschi
  • Il territorio della Puglia è soprattutto pianeggiante
  • L’Emilia Romagna ha più colline della Puglia.

2. Rispondi

Qual è la superficie destinata all’agricoltura dell’Emilia Romagna?
Quale quella della Puglia?
Ora osserva il dato sul numero di aziende agricole, molto diverso nelle due regioni.
Questo significa che:

  • La Puglia ha aziende agricole molto numerose, ma di piccole dimensioni.
  • La Puglia ha più aziende agricole, ma di grandi dimensioni.
  • L’Emilia Romagna ha aziende agricole più grandi di quelle della Puglia.
  • Le aziende agricole dell’Emilia Romagna sono poche e di piccole dimensioni.3. Come potresti rappresentare diversamente i dati sul territorio?
    Secondo te, in quale altro modo risulterebbero più chiari?
  • Utilizzando un areogramma
  • Lasciandoli in tabella
  • Utilizzando un istogramma
  • Altro:…….

 

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe

Giochiamo con il Palio di Siena

Ragazzi, ragazze, avete letto il post sulla città di Siena?
Avete capito che cos’è il Palio?
Bene! Allora siete pronti per giocare!
Seguite le indicazioni e divertitevi.

Prima di tutto dividetevi in piccoli gruppi (3-4 componenti al massimo).
Se i vostri banchi non sono già disposti a isole, spostateli e formatene una per ogni gruppo.
Procuratevi carta/cartoncino, colori, computer portatile o tablet.

1. Si comincia!

Questa fase vale 3 punti.

Avete letto i nomi delle contrade?

  • Quali corrispondono a un animale immaginario?
  • Quali non corrispondono a nessun animale?

Per rispondere a queste domande avete 3 minuti di tempo.
Si aggiudicano i 3 punti le squadre che avranno finito in tempo e avranno risposto correttamente a tutte le domande.

2. Si ricerca!

Anche questa fase vale 3 punti.

Sapete a quali animali si riferiscono questi nomi?

  • Tartuca
  • Nicchio
  • Valdimontone

Fate delle ipotesi, poi per verificare le vostre risposte fate una ricerca in Internet. In questo caso avete a disposizione 5 minuti di tempo. Per aggiudicarsi i 3 punti è necessario finire in tempo e rispondere correttamente a tutte le domande.

3. Si lavora!

Questa fase vale 1 punto per la velocità + i punti che vi assegneranno gli altri gruppi.

Immaginate che a Siena sia nato un nuovo quartiere: anche i suoi abitanti (che siete voi) vogliono partecipare al Palio.

  • scegliete il nome della nuova contrada
  • scegliete dei colori che vi piacciono
  • disegnate uno stemma-simbolo
  • scrivete il suo motto.

Decidete tutti insieme quanto tempo è necessario per completare questa fase.
Al termine assegnate 1 punto a chi ha finito in tempo, aspettate chi non ha terminato.
Poi ogni gruppo presenta agli altri il proprio progetto. I gruppi che ascoltano assegneranno un punteggio da 1 a 5 per esprimere il gradimento.

Qual è la proposta più bella o più divertente?
Contate i punti e trovate chi ha vinto.

Da dove proviene il vento?

Che cos’è il vento? Il vento è aria in movimento.
Quando ti accorgi del vento, riesci a capire da quale direzione proviene? Un metodo semplice e sicuro è quello di bagnare il dito (magari mettendolo in bocca, se è pulito però…). Il tuo dito inumidito sentirà subito da dove arriva il fresco del vento.

In tutte le parti del mondo i venti sono tanti, infatti, e sono stati chiamati con un nome diverso a seconda della loro provenienza. I primi a dare i nomi ai venti sono stati i marinai, perché a seconda del tipo di vento che incontravano potevano sapere se avrebbero avuto un viaggio lento, veloce o anche troppo pericoloso.

Anche i venti che soffiano sul territorio italiano sono numerosi e ognuno ha il suo nome particolare che dipende dal punto cardinale da cui arriva.

Leggi il testo e scrivi sulla carta i punti cardinali e i punti intermedi rispetto alla penisola italiana. Segui l’esempio.

carta

  • Il maestrale è un vento freddo che arriva da nord-ovest, cioè dalla Francia.
  • La tramontana proviene dal nord Europa. Di solito porta tempo asciutto, cielo sereno e una buona visibilità.
  • Anche la bora è un vento freddo; soffia da nord-est, cioè dalla Slovenia, sull’alto Adriatico e la sua velocità può raggiungere anche i 140 chilometri all’ora. Spesso si associa al grecale, che soffia sulle regioni meridionali.
  • Il levante è un vento che, come dice il suo nome, soffia da est.
  • Dall’Africa arrivano due venti: il libeccio (da sud-ovest) e lo scirocco (da sud-est); il primo è caldo umido e con le sue raffiche violente può provocare burrasche e piogge intense, mentre il secondo è caldo secco.
  • Da sud soffia un vento molto debole, il mezzogiorno, mentre da ovest arriva il ponente, tipicamente estivo.

La rosa dei venti è una rappresentazione schematica che raffigura i nomi dei venti associandoli alla direzione di provenienza.

Sulla base del testo che hai appena letto, sistema al posto giusto i  nomi dei venti.

rosa

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

Schede uguali ma diverse

E’ difficile, direi quasi impossibile, incontrare un gruppo classe omogeneo in cui non siano presenti alunni con BES e/o alunni con scarsi strumenti linguistici sia per la provenienza da Paesi diversi, sia per problemi socio-familiari.

Al di là dei piani personalizzati da formulare quando richiesti in seguito a una certificazione precisa, è quindi sempre più opportuno che gli insegnanti trovino strategie di insegnamento che coprano tutto, o almeno in gran parte, l’arco degli stili cognitivi. Devono quindi essere predisposti materiali e modalità finalizzati al coinvolgimento degli alunni e anche alla verifica dell’apprendimento dei contenuti.

In questo post vogliamo porre l’accento su un aspetto delle schede di verifica che potrebbe sembrare marginale, ma che invece non è.

Quando si presentano le schede agli alunni con BES è importante conciliare due elementi: il primo è che effettivamente siano utili per valutare il grado di apprendimento, il secondo è che l’alunno o l’alunna con BES non si senta discriminato/a rispetto al resto della classe. A volte anche il percepire la presentazione di una scheda eccessivamente facilitata può portare a sensazioni di non coinvolgimento e di non completa integrazione all’interno del gruppo classe.

Per rispondere a questa doppia esigenza si consiglia la proposta  di due schede quasi uguali, il più simili possibile dal punto di vista grafico e di ingombro del testo e delle immagini.

La scheda Facile deve contenere attività operative semplificate: avviate, oppure con domande a doppia scelta o vero/falso. La consegna deve essere altamente comprensibile, con termini estremamente colloquiali e caratteri facilitati.

Qui potete vedere due schede sui fiumi italiani, tratte dalla Guida per l’insegnante del sussidiario Pista! A ruota libra tra le discipline della Cetem.

Qui invece, potete vedere due schede sui Fenici, tratte dalla Guida per insegnanti dello stesso sussidiario.