Le regioni del Sud

Questa scheda propone alcune attività operative utili agli studenti per il ripasso dell’agomento, oppure agli insegnanti come verifica.

E’ divisa in due parti: la prima mette in pratica conoscenze e competenze che riguardano il territorio, attraverso la lettura della carta geografica e la rielaborazione delle informazioni.
La seconda parte serve a fare il punto sulle principali attività dell’uomo e le città.

IL TERRITORIO

Osserva la carta: ora traccia i confini delle regioni del Sud e scrivi al posto giusto i loro nomi.

regioni_sud

Rispondi:

Quali regioni sono bagnate dal Mar Tirreno?
………………………………………………………………………..
Quale regione è bagnata dal Mar Adriatico e dal Mar Ionio?
……………………………………………………………………….
Quale regioni sono isole?
…………………………………………………………………………..
In quali regioni si trovano l’Etna e il Vesuvio?
…………………………………………………………………………
In quale regione si trova l’Aspromonte?
………………………………………………………………………..

Quali tra questi luoghi geografici appartengono alle regioni del Centro? Sottolinea per ogni gruppo quello corretto e scrivi in quale regione si trova. Puoi indicare anche più di una regione, se è necessario.

RILIEVI: Monte Rosa, Sila, Gran Sasso.
Si trova in ……………………………………………………………..
PIANURE: Campidano, Maremma, Pianura Padana.
Si trova in ……………………………………………………………..
FIUMI: Arno, Adda, Volturno.
Attraversa ………………………………………………………………
Laghi: Lago Maggiore, Lago Di Varano, Lago di Bolsena.
Si trova in ………………………………………………………………………

LE CITTA’ E LE ATTIVITA’ DELL’UOMO

Collega ogni regione all’elemento del Patrimonio dell’Umanità che le appartiene. Tra parentesi indica brevemente di che cosa si tratta, come nell’esempio.

Sicilia                                        Reggia di Caserta       (Palazzo Reale)

Campania                                 Bronzi di Riace     (…………………………..)

Basilicata                                  Valle dei Templi    (…………………………..)

Calabria                                    Sassi di Matera    (…………………………..)

Puglia                                         Complesso di Barumini  (…………………………..)

Sardegna                                    Castel del Monte (…………………………..)

Sottolinea le informazioni vere.

La Campania viene visitata da molti turisti per le bellezze naturali e i siti archeologici.
La Fiera del Levante, in Puglia, ha un’importanza soltanto regionale.
Potenza è la città più turistica della Basilicata.
In Calabria si coltivano agrumi come i cedri e i bergamotti.
Trapani, in Sicilia, è famosa per le sue saline.
In Sardegna una delle attività più importanti è l’allevamento ovino.

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

Qui il link alla scheda di verifica sulle regioni del Nord.
Qui il link alla scheda di verifica sulle regioni del Centro.

Le regioni del Centro

Questa scheda propone alcune attività operative utili agli studenti per il ripasso dell’agomento, oppure agli insegnanti come verifica.

E’ divisa in due parti: la prima mette in pratica conoscenze e competenze che riguardano il territorio, attraverso la lettura della carta geografica e la rielaborazione delle informazioni.
La seconda parte serve a fare il punto sulle principali attività dell’uomo e le città.

IL TERRITORIO

Osserva la carta: ora traccia i confini delle regioni del Centro e scrivi al posto giusto i loro nomi.

regioni centro

Rispondi:

Quali regioni sono bagnate dal Mar Tirreno?
………………………………………………………………………..
Quali regioni sono bagnate dal Mar Adriatico?
……………………………………………………………………….
Quale regione non ha sbocco sul mare?
……………………………………………………………………….
Quale regione fronteggia l’arcipelago che comprende l’isola d’Elba?
…………………………………………………………………………..

Quali tra questi luoghi geografici appartengono alle regioni del Centro? Sottolinea per ogni gruppo quello corretto e scrivi in quale regione si trova. Puoi indicare anche più di una regione, se è necessario.

RILIEVI: Monte Bianco, Etna, Monte Amiata.
Si trova in ……………………………………………………………..
PIANURE: Metaponto, Maremma, Piana di Catania.
Si trova in ……………………………………………………………..
FIUMI: Tevere, Adige, Po.
Attraversa ………………………………………………………………
Laghi: Lago Maggiore, Lago Trasimeno, Lago d’Iseo.
Si trova in ………………………………………………………………………

LE CITTA’ E LE ATTIVITA’ DELL’UOMO

Metti in relazione regioni e relativi capoluoghi.

collega

Sottolinea le informazioni vere.

L’Umbria attira il turismo religioso.
San Benedetto del Tronto, nelle Marche, è uno dei principali porti pescherecci d’Italia.
In Abruzzo non esiste l’industria.
In Toscana ci sono famose cave di zolfo.
Roma è la capitale d’Italia.
In Molise l’agricoltura non è molto importante.

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

Qui il link alla scheda di verifica sulle regioni del Nord.
Qui il link alla scheda di verifica sulle regioni del Sud.

 

 

Roma: l’Impero

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica sull’Impero romano. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

  1. Osserva la carta poi completa la legenda.
    Operare su carte geo-storichecartalegenda
    Rispondi alla domanda.
    Oltre a Roma è indicata anche un’altra città: perchè?
    ……………………………………………………………………………………..
    ……………………………………………………………………………………..
  2. Indica sulla linea del tempo la data di inizio dell’Impero romano (27 a. C. ) e la data della caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d. C.). Colora tutto il periodo, poi rispondi alle domande.
    Lavorare sulla Linea del tempo
    linea
    Quanti anni durò l’Impero romano?………………………………………..
    L’Impero fu più breve o più lungo della Repubblica?…………….
  3. Metti in ordine cronologico i seguenti fatti, numerandoli da 1 a 6.
    …. Divisione dell’Impero
    …. Pax Augustea
    …. Odoacre si proclama re d’Italia
    …. Uccisione di Giulio Cesare
    …. Crisi dell’Impero
    …. Fine dell’Impero Romano d’Occidente
  4. Scrivi il termine che corrisponde alla definizione, scegliendo tra questi due:
    Pontefice massimo – Augusto.
    Comprendere e utilizzare il lessico di disciplina
    Accresce la ricchezza e porta il benessere: …………………………
    E’ a capo di tutti i sacerdoti: …………………………………………………
    A chi furono attribuiti entrambi i titoli?……………………………….
  5. Collega ogni luogo alla sua definizione.
    Comprendere gli aspetti delle civiltà del passatocollega
  6. Osserva l’immagine e scrivi una didascalia.
    Ricavare informazioni da fonti iconografichedomus…………………………………………………………………………………………………………………
    …………………………………………………………………………………………………………………
    …………………………………………………………………………………………………………………

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

Le regioni del Nord

Questa scheda propone alcune attività operative utili agli studenti per il ripasso dell’agomento, oppure agli insegnanti come verifica.

E’ divisa in due parti: la prima mette in pratica conoscenze e competenze che riguardano il territorio, attraverso la lettura della carta geografica e la rielaborazione delle informazioni.
La seconda parte serve a fare il punto sulle principali attività dell’uomo e le città.

IL TERRITORIO

Osserva la carta: ora traccia i confini delle regioni del Nord e scrivi al posto giusto i loro nomi.italienord15

Rispondi
Quali regioni hanno il territorio interamente montuoso?
…………………………………………………………………………
Quale regione è bagnata dal Mar Ligure?
…………………………………………………………………………
Quali regioni sono bagnate dal Mare Adriatico?
…………………………………………………………………………
Quale regione è situata più a Nord?
…………………………………………………………………………
Quali regioni confinano con la Svizzera?
…………………………………………………………………………

Quali tra questi luoghi geografici appartengono alle regioni del Nord, sottolinea quello corretto e scrivi in quale regione si trova. Puoi indicare dove è necessario anche più di una regione.

RILIEVI: Monte Cimone, Monte Bianco, Etna, Monte Amiata.
Si trova in ……………………………………………………………..
PIANURE: Metaponto, Maremma, Pianura Padana, Campidano.
Si trova in ……………………………………………………………..
FIUMI: Tevere, Volturno, Arno, Po.
Attraversa ………………………………………………………………
Laghi: Lago Maggiore, Lago Trasimeno, Lago di Bolsena.
Si trova in ……………………………………………………………..

LE CITTA’ E LE ATTIVITA’ DELL’UOMO

Per ogni regione scrivi il nome del suo capoluogo e quella che è, secondo te, la caratteristica principale della città.

Valle d’ Aosta ……………..E’ famosa per ………………………….
Piemonte ……………………E’ famosa per ………………………….
Liguria ……………………….E’ famosa per ………………………….
Lombardia …………………E’ famosa per ………………………….
Veneto ………………………..E’ famosa per ………………………….
Trentino Alto Adige …………E’ famosa per ………………………….
Friuli Venezia Giulia ………..E’ famosa per ………………………….
Emilia Romagna……………….E’ famosa per ………………………….

Sottolinea le informazioni vere.

  • Il turismo è molto importante per la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige.
  • In Piemonte e Lombardia l’industria è poco sviluppata.
  • Il porto di Genova è un porto minore.
  • A Venezia il traffico automobilistico è la maggiore causa dell’inquinamento dell’aria.
  • In Friuli Venezia Giulia si parla solo sloveno.
  • Sulle coste dell’ Emilia Romagna è molto sviluppato il turismo balneare.

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

Qui il link alla scheda di verifica sulle regioni del Centro.
Qui il link alla scheda di verifica sulle regioni del Sud.

 

La crisi dell’Impero

La relazione tra causa ed effetto è uno degli obiettivi che accompagna tutto il percorso di storia a partire già dalle prime classi.

In fase iniziale ci si basa sulle esperienze dirette, ma a poco a poco diventa sempre più importante trasferire questa abilità in relazione a situazioni del passato o del presente che hanno condizionato o potrebbero condizionare la storia dell’uomo.

Uno degli esempi più classici, ma non del tutto semplici da comprendere, riguarda la crisi dell’Impero romano. Chi e che cosa sono stati responsabili della sua fine?

La scheda che proponiamo guida i ragazzi e le ragazze a individuare in modo schematico e immediato la relazione causa-effetto legata alla caduta dell’Impero romano.
Poichè la sua esecuzione richede una rielaborazione di informazioni e concetti può essere proposta come ripasso dell’argomento, per fare il punto con maggiore chiarezza, oppure come verifica.

Scheda sulla crisi dell’Impero romano

  1. Dai un titolo a ogni paragrafo del testo. Scegli tra i seguenti: Crisi economica Crisi militare Crisi politica Crisi religiosa

rettangolo
La diffusione del Cristianesimo creò un conflitto religioso, perché, mentre le comunità cristiane diventavano sempre più numerose, diminuiva l’importanza della religione romana, su cui si basavano i valori dello Stato.rettangoloL’Impero aveva bisogno di un esercito numeroso per difendere i confini: così vennero arruolati soldati mercenari interessati più al denaro che al mantenimento del potere a Roma.rettangoloMantenere un esercito numeroso costava molto, così vennero aumentate le tasse.
La popolazione si impoverì e il malessere sociale si diffuse sempre più.rettangoloAmministrare un territorio tanto esteso era molto difficile. Venne così diviso in due parti, mentre il comando fu affidato a quattro persone. Roma, ormai, non era più il centro dell’Impero.

2. Completa la tabella inserendo correttamente le conseguenze relative alle cause.
tabella

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

Le colonie dei Fenici

Ecco una scheda operativa  di storia per la classe quarta. Può essere utile per fare il punto sull’espansione della civiltà fenicia. Le abilità richieste riguardano la lettura di una carta geostorica e l‘organizzazione delle informazioni che si ricavano. Per la sua immediatezza può essere svolta in autonomia dai ragazzi e dalle ragazze, anche in un’ottica di didattica a distanza.

1. Leggi il testo e sottolinea l’alternativa corretta.

I Fenici furono abili marinai e mercanti. Nei loro lunghi/brevi viaggi avevano bisogno di luoghi sicuri/pericolosi in cui approdare e rifornirsi di viveri. Nel tempo questi punti di appoggio diventarono vere e proprie città: vennero così fondate le colonie.
Le colonie erano indipendenti/dipendenti dalla Fenicia, ma mantenevano deboli/forti legami con la madrepatria.

2. Osserva la carta e completa la tabella con i nomi delle colonie.

carta2

tabella

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

 

 

 

Patrizi e plebei in lotta

Uno degli obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria che riguarda l’uso delle fonti  è quello relativo a “produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico” .

La scheda che proponiamo si presenta come un semplice esercizio guidato, verso il consolidamento dell’obiettivo citato. Proprio per le sue caratteristiche di semplicità,  l’attività può essere svolta in autonomia dai ragazzi ed essere proposta dai docenti come materiale per la didattica a distanza.

  1. Leggi con attenzione il testo

Dopo che i plebei se ne andarono, grande fu la paura a Roma; tutto restò fermo per il timore di violenze reciproche.
Fino a quando infatti sarebbero rimasti tranquilli? E che cosa sarebbe avvenuto se nel frattempo fosse scoppiata una guerra?
Non rimaneva altra speranza: per dritto o per traverso bisogna ricercare la pace tra i cittadini.
I patrizi decisero così di mandare come loro ambasciatore il senatore Menenio Agrippa, uomo abile nel parlare. Menenio Agrippa, giunto nel luogo in cui si trovava la plebe che protestava, raccontò loro una storia che li convinse a tornare.

Tito Livio

2. Rifletti e rispondi alle domande:

  • Di quale argomento si parla?

……………………………………………

  • Chi aveva abbandonato Roma?

          ……………………………………………

  • Perché i patrizi avevano paura?

………………………………………………….

  • Cosa significa l’espressioneper dritto o per traverso bisogna ricercare la pace tra i cittadini?”

………………………………………………….

  • Chi era Menenio Agrippa?

………………………………………………….

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

Leggo, osservo, gioco e conosco Siena Patrimonio dell’Umanità

L’Italia, per la sua storia e le sue ricchezze naturali e artistiche, è il Paese che possiede il maggior numero di siti Patrimonio dell’Umanità, luoghi da proteggere e conservare.
Alcuni di essi salvaguardano ambienti naturali, altri proteggono siti archeologici, altri ancora antichi centri storici oppure opere preziose dal punto di vista artistico.
I siti del Patrimonio dell’Umanità sono un’importantissima attrazione turistica per il nostro Paese per questo motivo riteniamo sia molto importante farli conoscere ai ragazzi. Nel nostro blog, infatti sono presenti alcuni post in cui vengono presentati luoghi di importanza storica o geografica del nostro Paese, spiegati con un linguaggio accessibile anche i bambini più piccoli, che frequentano la scuola primaria.

Il percorso che proponiamo è fatto di contenuti e attività di genere diverso, che puntano a favorire collegamenti ad altre discipline, arte innanzitutto, e stimolano, anche se in modo implicito, l’analisi di un territorio, la capacità di organizzare itinerari  attraverso modalità che mirano allo sviluppo della progettualità individuale e/o collettiva, in modo da attribuire finalità concrete allo studio della geografia.
Il lavoro che qui proponiamo si sviluppa in 4 fasi per un tempo complessivo di ore 3,30.

Fase 1: conosciamo Siena (tempo 1 ora)

Si parte da un video realizzato da Rai Storia in collaborazione con Unesco. E’ una panoramica generale sulla città che stimola la curiosità dei bambini, invogliati a conoscerla più nei dettagli.

Quali immagini vi ricordate?

Che cosa rappresentavano secondo voi?

Due semplici domande per iniziare a capire quali sono gli elementi che caratterizzano Siena.

La successiva lettura (collettiva, in piccoli gruppi o individuale) del post su Siena, guida i ragazzi alla scoperta della città, passo dopo passo, richiamando alla mente le immagni viste in precedenza.  Un piccolo tour avvicina i bambini agli aspetti che la caratterizzano. La semplicità del linguaggio permette che la lettura sia fatta anche senza il supporto dell’insegnante. Se si preferisce, però, si può fare tutti insieme focalizzando l’attenzione sulle curiosità dei ragazzi. Si suggerisce di analizzare la parte relativa al Palio in un secondo momento.

Fase 2: Siena e i suoi monumenti (tempo 30 minunti)

Dopo la prima fase di conscenza della città è importante verificare cosa ricordano i ragazzi. Anche in questa fase si suggerisce un video. In un primo momento va osservato senza interruzione, poi si potrà fermare ad ogni immagine per chiedere agli alunni quale monumento è rappresentato, facilitando così il riconoscimento delle bellezze della città.

Fase 3: Siena e le sue tradizioni (tempo 1 ora)

Che cosa significa essere cittadino di Siena?

Lo spiega in modo coinvolgente quest’altro video.

Che cosa sono le contrade?
Qual è lo spirito del Palio?
Ma che cos’è il Palio?

A questo punto si propone la lettura delle informazioni sempre presenti nel post su Siena. Gli alunni imparano a conoscere quando, dove, come si sviluppa questa manifestazione che rappresenta l’aspetto più tradizionale della città e che la identifica.

Fase 4: Giochiamo con il Palio di Siena (tempo 1 ora)

Per concludere si gioca a squadre, o meglio a contrade. Si divide la classe in gruppi. Si possono inventare nomi, stemmi. motti. Ha inizio la sfida, ma ricordiamo ai ragazzi  che lo spirito del Palio non è dividere, ma unire la città.

Il diario e il significato di condivisione

Cerchiamo sul dizionario la definizione del verbo condividere. 

CONDIVIDERE:

  1. spartire con altri
  2. avere qualcosa in comune con qualcun altro
  3. essere d’accordo con altri su un punto di vista
  4. (filosofia) (economia) mettere spazi e risorse in comune con altri
  5. (informatica) ricevere o mettere un’informazione in comune con altri utenti

Notiamo perciò che nel definire il suo significato si prevede anche un aspetto molto legato all’evoluzione della società,  legato in particolare al linguaggio dell’informatica, o, per meglio dire, del web.

L’ultima grande rivoluzione nel tempo libero dei ragazzi è stata infatti l’arrivo di Internet:  oggi trascorrono molto tempo online davanti al pc, allo smartphone o al tablet. L’imperativo è partecipare, condividere le proprie esperienze, in due parole “essere social”. Con tutti i rischi del caso.

Il numero di ragazzi da 13 ai 16 anni che gestisce un profilo su un social network è in forte aumento. Per i minori di 13 anni è in genere vietata l’iscrizione, ma è facilmente aggirabile e molti di loro sono riusciti ad aprire un account.

Certo, la rete e i social network offrono senza dubbio grandi opportunità. Ma portano con sé anche pericoli reali. Quali? Partiamo dai più importanti:

  • la condivisione e la diffusione di informazioni personali e foto, senza rendersi conto del pericolo di furto d’identità e adescamenti;
  • l’utilizzo da parte dei social network dei dati personali per scopi commerciali, con un conseguente bombardamento pubblicitario;
  • la “dipendenza”: i ragazzi, dopo avere iniziato a utilizzarli, non riescono più a fare a meno dei social;

Che cosa possono fare dunque le famiglie e la scuola per contrastare questi rischi? Sicuramente è importante spingere i ragazzi verso un uso consapevole degli strumenti.

Il progetto che presentiamo si pone infatti come finalità prioritaria, l’avvicinare i bambini a un futuro uso consapevole del web e dei social. Viene proposto per la classe quarta e prevede un lavoro tradizionale affiancato a un lavoro di riflessione sul diverso significato che parole e azioni legate ai social network stanno assumendo nella società contemporanea. I social network non verranno menzionati dai docenti, poiché si ritiene che questo sia un percorso preparatorio alla costruzione di alcune competenze base per il loro futuro utilizzo consapevole e critico.

L’attività proposta nasce dall’esigenza di sensibilizzare i bambini al rispetto dell’individualità propria e altrui. Si tratta quindi di un lavoro sul grande gruppo, basato sul rispetto di sé e degli altri, sull’importanza della riservatezza delle informazioni personali, finalizzato al miglioramento dei rapporti tra compagni di classe, poiché spesso gli alunni tendono a non dare il giusto peso a confidenze, idee, sensazioni, emozioni, intimità degli altri.

Il protagonista del percorso è il diario personale, analizzato non solo da un punto di vista testuale, ma come strumento di comunicazione con se stessi. Il lavoro include perciò l’approccio al concetto di privacy, vista come rispetto del diritto alla riservatezza per sé e per gli altri.

tabella diario

Le competenze digitali in questo progetto non vengono prese in considerazione, perché, come anticipato nella fase descrittiva, il focus non è utilizzare i social network, bensì essere consapevoli del valore delle azioni che in essi si possono compiere.

Metodologia

Fase 1: il diario

Il percorso si apre con la presentazione della tipologia testuale del diario personale.

  • Che cos’è?
  • A cosa serve?
  • Come e perchè si scrive su un diario personale?
  • Differenze e somiglianze tra i vari tipi di diario (diario di bordo, diario scolastico, diario di viaggio…)

Si propone l’acquisto di un quadernino-diario su cui prendere nota periodicamente, di momenti di particolare rilievo individuali o di gruppo legati alla vita personale o alla vita scolastica.

Fase 2: un patto tra di noi

Si invitano gli alunni attraverso il confronto, a sottoscrivere un “patto di corresponsabilità” attraverso cui tutti i bambini si impegnano a rispettare la privacy di ogni compagno.

Si suggerisce, in un primo momento, di conservare tutti insieme i diari all’interno di uno spazio comune come “l’armadio della fiducia”, a cui tutti gli alunni hanno accesso, nel rispetto delle regole stabilite dal patto.

Fase 3: scrivere

Inizialmente saranno i docenti a suggerire a tutta la classe di fissare sul diario riflessioni su eventi vissuti tutti insieme (lezione particolare, laboratori, progetti…) e si chiederà se si vogliono condividere i propri pensieri con gli altri e con chi (solo con una persona, solo con un docente, con pochi bambini o con molti, con l’intero gruppo classe, con la famiglia), oppure se vogliono mantenere la riservatezza.
Si inviteranno poi i bambini a riflettere sul perché della loro scelta, e si guideranno verso un confronto che li porti a comprendere il significato di riservatezza e a raggiungere una consapevolezza dei pericoli che possono nascere dalla mancanza di rispetto della privacy e, di conseguenza, di una persona.

In un secondo momento si stimoleranno gli alunni a utilizzare il diario in autonomia.

Verifica

Al termine del percorso si proporrà un questionario sul modello autobiografia cognitiva. (vedi allegato 1).

Si procederà poi alla tabulazione dei dati raccolti, alla condivisione delle risposte e alla costruzione di una place map, riassuntiva di tutto il lavoro.

Non dovrà mancare, infine, una verifica condivisa dell’attività da parte dei docenti su che cosa ha funzionato e cosa no.

OK perchè

KO perchè

Allegato 1

Autobiografia cognitiva di………………………………………………………….

Che cosa ne pensi del lavoro che hai fatto?

(non ci saranno voti sulle tue risposte)

Titolo del progetto…………………………………………………………………….

Gli argomenti

Li hai trovati facili o difficili?

ARGOMENTO FACILE DIFFICILE
1.     Che cos’è il diario
2.     Come si scrive un diario
3.     Condividere o no?

Sapevi già qualcosa su questi argomenti?

  • NO

Che cosa?………………………………………………………………………………………

Scrivi 3 cose che hai imparato e che ti sono rimaste più impresse

  1. ……………………………………………………………………………………
  2. ……………………………………………………………………………………
  3. ……………………………………………………………………………………

Che cosa ti è piaciuto di questa attività?…………………………………

Perché?…………………………………………………………………………………………..

Che cosa invece non ti è piaciuto?……………………………………………..

Perché?
………………………………………………………………………………………………………..

Dopo questa esperienza preferisci:

  • Condividere con tutti le tue esperienze
  • Non condividere le tue esperienze
  • Condividere le tue esperienze solo con alcuni compagni

Motiva la tua scelta………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………

Dai un voto al lavoro proposto…………………………………………………………

 

Regioni a confronto

Fare geografia non vuol dire solo osservare e descrivere un territorio, ma anche fare un confronto tra territori diversi, per conoscere più approfonditamente alcuni loro aspetti. Oltre a carte e immagini, uno strumento importante per confrontare è costituito dai dati, cioè i numeri che rappresentano le informazioni.

L’attività che presentiamo ha quindi un duplice obiettivo:

  • Il confronto tra regioni come strumento di studio più approfondito
  • L’utilizzo di dati e tabelle per rielaborare e comprendere le informazioni.

La prima parte del lavoro è un esempio su come effettuare un confronto tra due regioni, mentre la seconda parte è una scheda più operativa che dà agli alunni la possibilità di mettere in pratica quanto presentato nella parte precedente.

A. Osserva i dati relativi a due regioni italiane

Leggi questa tabella relativa al Trentino Alto Adige e alla Campania.

Immagine01

I dati che riguardano la superficie sono simili: le due regioni hanno più o meno le stesse dimensioni. I dati sulla popolazione (numero totale e densità) e la lunghezza della rete stradale sono invece molto diversi. La Campania ha un numero di abitanti superiore e quindi ha anche una densità di popolazione maggiore e una rete stradale più sviluppata.

Un dato può aiutarti a capire le ragioni di queste differenze:
la suddivisione in percentuale del territorio tra pianura, collina e montagna. Osserva la tabella.

Immagine02

Il Trentino Alto Adige è una regione montuosa; la Campania ha invece un territorio più vario, che comprende pianure, colline e montagne. Questa è una delle ragioni per cui la Campania è più densamente popolata e ha una rete stradale più sviluppata.

B. Lavora sui dati relativi a due regioni italiane

  1. Leggi i dati della tabella relativa a Emilia Romagna e Puglia e indica con una X le frasi vere.

Immagine03.jpg

  • L’ Emilia Romagna è più piccola della Puglia
  • L’Emilia Romagna ha montagne coperte di boschi
  • Il territorio della Puglia è soprattutto pianeggiante
  • L’Emilia Romagna ha più colline della Puglia.

2. Rispondi

Qual è la superficie destinata all’agricoltura dell’Emilia Romagna?
Quale quella della Puglia?
Ora osserva il dato sul numero di aziende agricole, molto diverso nelle due regioni.
Questo significa che:

  • La Puglia ha aziende agricole molto numerose, ma di piccole dimensioni.
  • La Puglia ha più aziende agricole, ma di grandi dimensioni.
  • L’Emilia Romagna ha aziende agricole più grandi di quelle della Puglia.
  • Le aziende agricole dell’Emilia Romagna sono poche e di piccole dimensioni

3. Come potresti rappresentare diversamente i dati sul territorio?
Secondo te, in quale altro modo risulterebbero più chiari?

  • Utilizzando un areogramma
  • Lasciandoli in tabella
  • Utilizzando un istogramma
  • Altro: …………………………………

 

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe