Leggo, osservo, gioco e conosco Siena Patrimonio dell’Umanità

L’Italia, per la sua storia e le sue ricchezze naturali e artistiche, è il Paese che possiede il maggior numero di siti Patrimonio dell’Umanità, luoghi da proteggere e conservare.
Alcuni di essi salvaguardano ambienti naturali, altri proteggono siti archeologici, altri ancora antichi centri storici oppure opere preziose dal punto di vista artistico.
I siti del Patrimonio dell’Umanità sono un’importantissima attrazione turistica per il nostro Paese per questo motivo riteniamo sia molto importante farli conoscere ai ragazzi. Nel nostro blog, infatti sono presenti alcuni post in cui vengono presentati luoghi di importanza storica o geografica del nostro Paese, spiegati con un linguaggio accessibile anche i bambini più piccoli, che frequentano la scuola primaria.

Il percorso che proponiamo è fatto di contenuti e attività di genere diverso, che puntano a favorire collegamenti ad altre discipline, arte innanzitutto, e stimolano, anche se in modo implicito, l’nanalisi di un territorio, la capacità di organizzare itinerari  attraverso modalità che mirano allo sviluppo della progettualità individuale e/o collettiva, in modo da attribuire finalità concrete allo studio della geografia.
Il lavoro che qui proponiamo si sviluppa in 4 fasi per un tempo complessivo di ore 3,30.

Fase 1: conosciamo Siena (tempo 1 ora)

Si parte da un video realizzato da Rai Storia in collaborazione con Unesco. E’ una panoramica generale sulla città che stimola la curiosità dei bambini, invogliati a conoscerla più nei dettagli.

Quali immagini vi ricordate?

Che cosa rappresentavano secondo voi?

Due semplici domande per iniziare a capire quali sono gli elementi che caratterizzano Siena.

La successiva lettura (collettiva, in piccoli gruppi o individuale) del post su Siena, guida i ragazzi alla scoperta della città, passo dopo passo, richiamando alla mente le immagni viste in precedenza.  Un piccolo tour avvicina i bambini agli aspetti che la caratterizzano. La semplicità del linguaggio permette che la lettura sia fatta anche senza il supporto dell’insegnante. Se si preferisce, però, si può fare tutti insieme focalizzando l’attenzione sulle curiosità dei ragazzi. Si suggerisce di analizzare la parte relativa al Palio in un secondo momento.

Fase 2: Siena e i suoi monumenti (tempo 30 minunti)

Dopo la prima fase di conscenza della città è importante verificare cosa ricordano i ragazzi. Anche in questa fase si suggerisce un video. In un primo momento va osservato senza interruzione, poi si potrà fermare ad ogni immagine per chiedere agli alunni quale monumento è rappresentato, facilitando così il riconoscimento delle bellezze della città.

Fase 3: Siena e le sue tradizioni (tempo 1 ora)

Che cosa significa essere cittadino di Siena?

Lo spiega in modo coinvolgente quest’altro video.

Che cosa sono le contrade?
Qual è lo spirito del Palio?
Ma che cos’è il Palio?

A questo punto si propone la lettura delle informazioni sempre presenti nel post su Siena. Gli alunni imparano a conoscere quando, dove, come si sviluppa questa manifestazione che rappresenta l’aspetto più tradizionale della città e che la identifica.

Fase 4: Giochiamo con il Palio di Siena (tempo 1 ora)

Per concludere si gioca a squadre, o meglio a contrade. Si divide la classe in gruppi. Si possono inventare nomi, stemmi. motti. Ha inizio la sfida, ma ricordiamo ai ragazzi  che lo spirito del Palio non è dividere, ma unire la città.

 

 

 

Il diario e il significato di condivisione

Cerchiamo sul dizionario la definizione del verbo condividere. 

CONDIVIDERE:

  1. spartire con altri
  2. avere qualcosa in comune con qualcun altro
  3. essere d’accordo con altri su un punto di vista
  4. (filosofia) (economia) mettere spazi e risorse in comune con altri
  5. (informatica) ricevere o mettere un’informazione in comune con altri utenti

Notiamo perciò che nel definire il suo significato si prevede anche un aspetto molto legato all’evoluzione della società,  legato in particolare al linguaggio dell’informatica, o, per meglio dire, del web.

L’ultima grande rivoluzione nel tempo libero dei ragazzi è stata infatti l’arrivo di Internet:  oggi trascorrono molto tempo online davanti al pc, allo smartphone o al tablet. L’imperativo è partecipare, condividere le proprie esperienze, in due parole “essere social”. Con tutti i rischi del caso.

Il numero di ragazzi da 13 ai 16 anni che gestisce un profilo su un social network è in forte aumento. Per i minori di 13 anni è in genere vietata l’iscrizione, ma è facilmente aggirabile e molti di loro sono riusciti ad aprire un account.

Certo, la rete e i social network offrono senza dubbio grandi opportunità. Ma portano con sé anche pericoli reali. Quali? Partiamo dai più importanti:

  • la condivisione e la diffusione di informazioni personali e foto, senza rendersi conto del pericolo di furto d’identità e adescamenti;
  • l’utilizzo da parte dei social network dei dati personali per scopi commerciali, con un conseguente bombardamento pubblicitario;
  • la “dipendenza”: i ragazzi, dopo avere iniziato a utilizzarli, non riescono più a fare a meno dei social;

Che cosa possono fare dunque le famiglie e la scuola per contrastare questi rischi? Sicuramente è importante spingere i ragazzi verso un uso consapevole degli strumenti.

Il progetto che presentiamo si pone infatti come finalità prioritaria, l’avvicinare i bambini a un futuro uso consapevole del web e dei social. Viene proposto per la classe quarta e prevede un lavoro tradizionale affiancato a un lavoro di riflessione sul diverso significato che parole e azioni legate ai social network stanno assumendo nella società contemporanea. I social network non verranno menzionati dai docenti, poiché si ritiene che questo sia un percorso preparatorio alla costruzione di alcune competenze base per il loro futuro utilizzo consapevole e critico.

L’attività proposta nasce dall’esigenza di sensibilizzare i bambini al rispetto dell’individualità propria e altrui. Si tratta quindi di un lavoro sul grande gruppo, basato sul rispetto di sé e degli altri, sull’importanza della riservatezza delle informazioni personali, finalizzato al miglioramento dei rapporti tra compagni di classe, poiché spesso gli alunni tendono a non dare il giusto peso a confidenze, idee, sensazioni, emozioni, intimità degli altri.

Il protagonista del percorso è il diario personale, analizzato non solo da un punto di vista testuale, ma come strumento di comunicazione con se stessi. Il lavoro include perciò l’approccio al concetto di privacy, vista come rispetto del diritto alla riservatezza per sé e per gli altri.

tabella diario

Le competenze digitali in questo progetto non vengono prese in considerazione, perché, come anticipato nella fase descrittiva, il focus non è utilizzare i social network, bensì essere consapevoli del valore delle azioni che in essi si possono compiere.

Metodologia

Fase 1: il diario

Il percorso si apre con la presentazione della tipologia testuale del diario personale.

  • Che cos’è?
  • A cosa serve?
  • Come e perchè si scrive su un diario personale?
  • Differenze e somiglianze tra i vari tipi di diario (diario di bordo, diario scolastico, diario di viaggio…)

Si propone l’acquisto di un quadernino-diario su cui prendere nota periodicamente, di momenti di particolare rilievo individuali o di gruppo legati alla vita personale o alla vita scolastica.

Fase 2: un patto tra di noi

Si invitano gli alunni attraverso il confronto, a sottoscrivere un “patto di corresponsabilità” attraverso cui tutti i bambini si impegnano a rispettare la privacy di ogni compagno.

Si suggerisce, in un primo momento, di conservare tutti insieme i diari all’interno di uno spazio comune come “l’armadio della fiducia”, a cui tutti gli alunni hanno accesso, nel rispetto delle regole stabilite dal patto.

Fase 3: scrivere

Inizialmente saranno i docenti a suggerire a tutta la classe di fissare sul diario riflessioni su eventi vissuti tutti insieme (lezione particolare, laboratori, progetti…) e si chiederà se si vogliono condividere i propri pensieri con gli altri e con chi (solo con una persona, solo con un docente, con pochi bambini o con molti, con l’intero gruppo classe, con la famiglia), oppure se vogliono mantenere la riservatezza.
Si inviteranno poi i bambini a riflettere sul perché della loro scelta, e si guideranno verso un confronto che li porti a comprendere il significato di riservatezza e a raggiungere una consapevolezza dei pericoli che possono nascere dalla mancanza di rispetto della privacy e, di conseguenza, di una persona.

In un secondo momento si stimoleranno gli alunni a utilizzare il diario in autonomia.

Verifica

Al termine del percorso si proporrà un questionario sul modello autobiografia cognitiva. (vedi allegato 1).

Si procederà poi alla tabulazione dei dati raccolti, alla condivisione delle risposte e alla costruzione di una place map, riassuntiva di tutto il lavoro.

Non dovrà mancare, infine, una verifica condivisa dell’attività da parte dei docenti su che cosa ha funzionato e cosa no.

OK perchè

KO perchè

Allegato 1

Autobiografia cognitiva di………………………………………………………….

Che cosa ne pensi del lavoro che hai fatto?

(non ci saranno voti sulle tue risposte)

Titolo del progetto…………………………………………………………………….

Gli argomenti

Li hai trovati facili o difficili?

ARGOMENTO FACILE DIFFICILE
1.     Che cos’è il diario
2.     Come si scrive un diario
3.     Condividere o no?

Sapevi già qualcosa su questi argomenti?

  • NO

Che cosa?………………………………………………………………………………………

Scrivi 3 cose che hai imparato e che ti sono rimaste più impresse

  1. ……………………………………………………………………………………
  2. ……………………………………………………………………………………
  3. ……………………………………………………………………………………

Che cosa ti è piaciuto di questa attività?…………………………………

Perché?…………………………………………………………………………………………..

Che cosa invece non ti è piaciuto?……………………………………………..

Perché?
………………………………………………………………………………………………………..

Dopo questa esperienza preferisci:

  • Condividere con tutti le tue esperienze
  • Non condividere le tue esperienze
  • Condividere le tue esperienze solo con alcuni compagni

Motiva la tua scelta………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………

Dai un voto al lavoro proposto…………………………………………………………

 

Regioni a confronto

Fare geografia non vuol dire solo osservare e descrivere un territorio, ma anche fare un confronto tra territori diversi, per conoscere più approfonditamente alcuni loro aspetti. Oltre a carte e immagini, uno strumento importante per confrontare è costituito dai dati, cioè i numeri che rappresentano le informazioni.

L’attività che presentiamo ha quindi un duplice obiettivo:

  • Il confronto tra regioni come strumento di studio più approfondito
  • L’utilizzo di dati e tabelle per rielaborare e comprendere le informazioni.

La prima parte del lavoro è un esempio su come effettuare un confronto tra due regioni, mentre la seconda parte è una scheda più operativa che dà agli alunni la possibilità di mettere in pratica quanto presentato nella parte precedente.

A. Osserva i dati relativi a due regioni italiane

Leggi questa tabella relativa al Trentino Alto Adige e alla Campania.

Immagine01

I dati che riguardano la superficie sono simili: le due regioni hanno più o meno le stesse dimensioni. I dati sulla popolazione (numero totale e densità) e la lunghezza della rete stradale sono invece molto diversi. La Campania ha un numero di abitanti superiore e quindi ha anche una densità di popolazione maggiore e una rete stradale più sviluppata.

Un dato può aiutarti a capire le ragioni di queste differenze:
la suddivisione in percentuale del territorio tra pianura, collina e montagna. Osserva la tabella.

Immagine02

Il Trentino Alto Adige è una regione montuosa; la Campania ha invece un territorio più vario, che comprende pianure, colline e montagne. Questa è una delle ragioni per cui la Campania è più densamente popolata e ha una rete stradale più sviluppata.

B. Lavora sui dati relativi a due regioni italiane

  1. Leggi i dati della tabella relativa a Emilia Romagna e Puglia e indica con una X le frasi vere.

Immagine03.jpg

  • L’ Emilia Romagna è più piccola della Puglia
  • L’Emilia Romagna ha montagne coperte di boschi
  • Il territorio della Puglia è soprattutto pianeggiante
  • L’Emilia Romagna ha più colline della Puglia.

2. Rispondi

Qual è la superficie destinata all’agricoltura dell’Emilia Romagna?
Quale quella della Puglia?
Ora osserva il dato sul numero di aziende agricole, molto diverso nelle due regioni.
Questo significa che:

  • La Puglia ha aziende agricole molto numerose, ma di piccole dimensioni.
  • La Puglia ha più aziende agricole, ma di grandi dimensioni.
  • L’Emilia Romagna ha aziende agricole più grandi di quelle della Puglia.
  • Le aziende agricole dell’Emilia Romagna sono poche e di piccole dimensioni

3. Come potresti rappresentare diversamente i dati sul territorio?
Secondo te, in quale altro modo risulterebbero più chiari?

  • Utilizzando un areogramma
  • Lasciandoli in tabella
  • Utilizzando un istogramma
  • Altro: …………………………………

 

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe

I popoli del Mediterraneo

La scheda che presentiamo costituisce un esempio di verifica sui popoli del Mediterraneo. Le attività  proposte sono di diverso tipo:  possono essere adattate alle esigenze della classe e al modo in cui è stato impostato l’argomento sul vostro libro testo.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

Le civiltà dei Cretesi e degli Achei

Osserva la carta e rispondi
Operare su carte geostoriche
imm01
Quale civiltà si sviluppò su un’isola?…………….
Cercala sulla carta scrivi il suo nome e colorala –
Come si chiama la penisola su cui si sviluppò la civiltà degli Achei?……………….
Cercala sulla carta scrivi il suo nome e colorala

A quale Stato appartengono oggi?

  • Turchia
  • Italia
  • Grecia

Colora il Mar Mediterraneo. Segna con una X i motivi per cui fu importante per lo sviluppo due delle civiltà.

  • Il mare rendeva bello il paesaggio.
  • Il Mediterraneo era una comoda via commerciale
  • Le sue coste ricche di insenature, offrivano porti naturali
  • L’acqua del mare veniva usata per irrigare i campi

Osserva la linea del  tempo, poi calcola
Lavorare sulla linea del tempo

imm02

 

 

 

Quanti anni durò la civiltà dei Cretesi? ………………………………………………..
Quanti anni durò la civiltà degli Achei? ……………………………………………….
Quanti anni le due civiltà furono contemporanee? …………………………….

Metti a confronto le due civiltà e completa la tabella
Organizzare le informazioni

imm03

Quali caratteristiche avevano le città dei Cretesi e degli Achei? Prova a descriverle indicando: dove erano costruite – da che cosa erano protette – com’erano i palazzi reali.
Confrontare aspetti di civiltà contemporanee

Città dei Cretesi ……………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………..

Città degli Achei ………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………..

Scrivi una didascalia per ognuna delle seguenti immagini
Ricavare e rielaborare informazioni da fonti iconografiche

imm05

………………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………..

imm04

……………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………..

Le civiltà dei Fenici e degli Ebrei

Osserva la carta e poi osserva le seguenti attività
Operare su carte geostoriche

imm06

  • Colora di verde il territorio dei Fenici e di rosso quello degli Ebrei.
  • Scrivi sulla carta il nome dei due territori. A quali stati di oggi corrispondono?

………………………………………………………………………………………………

  • Scrivi al posto giusto il nome delle città più importanti: Tito, Cartagine, Gerusalemme.
    In quale continente si trovava Cartagine?………………………………
  • Indica con le frecce con quali altri popoli ebbero contatti.

Colora sulla linea del tempo il periodo in cui si svilupparono le civiltà dei Fenici e degli Ebrei.
Lavorare sulla linea del tempo

imm07

Indica con una X l’affermazione esatta

  • Le civiltà furono per un periodo contemporanee.
  • Vissero prima una e poi l’altra.
  • La civiltà dei Fenici fu la più lunga.
  • La civiltà degli Ebrei fu la più lunga.
  • La civiltà degli Ebrei terminò prima dell’anno zero.
  • La civiltà degli Ebrei terminò dopo l’anno zero.

La storia dei Fenici e degli Ebrei è caratterizzata da grandi spostamenti, completa gli schemi.
Organizzare le informazioni
imm08

Osserva le immagini e rispondi
Confrontare aspetti di civiltà contemporanee

imm09imm10imm11

 

 

 

 


Quale di queste immagini rappresenta la scrittura fenicia? Indicala con una X.
Che tipo di scrittura era?………………………………………………………………….
Perchè era diversa dalle altre?………………………………………………………..

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

 

Il Mar Mediterraneo, ieri e oggi

Il percorso che proponiamo ha come argomento il Mar Mediterraneo. L’ importanza di questo mare da un punto di vista storico viene affrontata in classe quarta, ma poiché offre uno spunto per aprire l’analisi dell’argomento anche al presente, può essere proposta in classe quinta come ripasso della storia passata come punto di partenza per la sua conoscenza in epoca contemporanea.

Il percorso è diviso in tre parti:

  1. L’introduzione per i docenti, con riferimenti agli Indicatori Nazionali;
  2. La programmazione in cui si mettono in evidenza competenze, traguardi, abilità sia da un punto di vista storico, sia da un punto di vista geografico;
  3. Il lavoro da svolgere in classe.

Introduzione per i docenti

Terminato lo studio delle civiltà dei fiumi arriva il momento di scoprire le civiltà del Mediterraneo, ossia di concentrarsi sulla nascita e lo sviluppo di fiorenti popolazioni che hanno fatto della navigazione il loro punto di forza.

Sapere come nell’antichità il Mediterraneo ha condizionato il rapporto tra l’uomo e il territorio può essere un ottimo spunto per aprire l’analisi dell’argomento anche al presente, dato che oggi il Mediterraneo è un mare tra i più vivibili del mondo, dal clima piacevole, su cui si affacciano tante culture, ma è anche un mare sovraffollato, inquinato e con un’infinità di problemi.

Si dà così la possibilità agli alunni di effettuare collegamenti geo-storici poiché “Le conoscenze del passato offrono metodi e saperi utili per comprendere e interpretare il presente” e la geografia È disciplina di cerniera per eccellenza poiché consente di mettere in relazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante importanza per ciascuno di noi”. (Indicazioni Nazionali)

La programmazione

STORIA

tabella

GEOGRAFIA

tabella2

Il lavoro in classe

Il Mar Mediterraneo tanto tempo fa

Leggi il brano con attenzione.

Le più antiche civiltà del mare si svilupparono lungo le coste del Mediterraneo, un mare ampio e racchiuso tra terre (il nome stesso significa “in mezzo alle terre”): le sue acque bagnano l’Africa a sud, l’Asia a est e l’Europa a nord.

I popoli che si smed02tabilirono sulle coste del Mar Mediterraneo si dedicarono al commercio: costruivano imbarcazioni grandi e resistenti e navigavano in cerca delle migliori materie prime.
Dai porti partivano e arrivavano le grandi navi dei mercanti che barattavano i prodotti artigianali con le materie prime. Non venivano scambiate solo le merci, ma anche racconti, conoscenze e idee. Il Mediterraneo era un’importante via di comunicazione.

Il clima mite delle terre affacciate sul Mar Mediterraneo favoriva l’agricoltura e lo sviluppo delle foreste. Il legno era una materia prima preziosa, con cui costruire abitazioni, oggetti d’arredo, strumenti e mezzi di trasporto per med01viaggiare su strada e acqua. Alcuni popoli navigavano verso ovest in cerca di metalli: rame, stagno, oro, argento. Nei punti di sbarco e di scambio con le popolazioni locali, fondarono dei veri e propri centri commerciali, gli empori, per raccogliere e distribuire le merci. Le coste ricche di promontori, golfi e insenature offrivano dei punti di sbarco naturali e protetti dalla corrente marina. Qui i popoli costruirono i porti per il commercio marittimo, chiamati perciò anche scali commerciali. Con il trascorrere del tempo diventarono colonie, cioè nuove città.

  1. Segna con una X le parole che riguardano il mare.

esercizio

     2. Prova a scrivere con le tue parole il significato dei seguenti termini

Commercio: …………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Materie prime:…………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Via di comunicazione: …………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
Punti di sbarco: …………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………

     3. Scegli i motivi per cui il Mar Mediterraneo fu importante per lo sviluppo delle civiltà.

  • Il Mediterraneo era una comoda via di comunicazione, mentre i territori costieri erano aridi e montuosi.
  • Con l’acqua del mare riuscivano a bagnare i campi
  • Le sue coste, ricche di insenature, offrivano porti naturali per le navi.
  • I popoli antichi amavano vivere sulle spiagge e fare il bagno nell’acqua fresca.
  • Il mare rendeva bello il paesaggio.
  • Nei punti di sbarco si trovavano molti empori
  • Il fiume era la principale fonte di cibo per la popolazione.

     4. Sfoglia le pagine del tuo Sussidiario e osserva le carte geo-storiche delle civiltà che si svilupparono sul Mediterraneo, poi prova a colorare il loro territorio sulla carta.

carta_muta

Il Mar Mediterraneo oggi

     5. Osserva la carta

Oltre all’Italia, conosci altri Stati bagnati dal Mediterraneo?……

Quali? ……………………………………………………………………………………………

Confronta le due carte del Mediterraneo, sai riconoscere a quali territori odierni corrispondono quelli in cui vivevano le antiche civiltà?

carta_politica

Carta d’identità del Mar Mediterraneo:

identita

        6. Leggi questo testo e poi rispondi alle domande.

Un mare in pericolo

Il Mar Mediterraneo è un mare quasi chiuso e poco profondo quindi le sue acque hanno poco ricambio. Per questa ragione ogni tipo di inquinamento fa fatica a disperdersi.

I danni maggiori provengono dai fiumi, che portano con sé gli scarichi delle fabbriche, i concimi e i rifiuti organici sia delle città sia degli allevamenti. Ci sono poi tonnellate di petrolio che ogni anno vengono persi dalle navi-cisterna durante i lavori di trasbordo e di lavaggio. Un altro grosso problema è costituito anche dai rifiuti galleggianti (soprattutto oggetti di plastica) portati dai fiumi, lasciati sulle spiagge o abbandonati direttamente in mare dalle navi.

Per tutti questi motivi è importante che i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, accordandosi tra loro, propongano leggi severe contro i vari tipi di inquinamento.

Un altro grosso pericolo è il riscaldamento del clima della Terra. L’inquinamento dell’atmosfera, infatti trattiene il calore del Sole vicino alla superficie del pianeta, facendo salire la temperatura terrestre e quella del mare.
Negli ultimi anni, nel Mediterraneo ci sono stati cambiamenti nella flora e nella fauna marine. Molte specie che un tempo abitavano lungo le calde coste africane, si sono spostate nelle zone settentrionali. Dall’Atlantico e dal Mar Rosso sono anche arrivati molti pesci tropicali, che in alcune zone del Mediterraneo hanno completamente sostituito la fauna originaria. Queste specie, abituate a mari più caldi, sopravvivono bene, perchè negli ultimi anni la temperatura del Mediterraneo è aumentata.

  • Quali sono i principali problemi che ha l’ambiente del Mediterraneo? ………………………………………………………………………………………………………..
  • Pensi che il riscaldamento delle acque sia un fenomeno che esisteva già in tempi lontani?………………………………………………………………………………………….
  • Quali differenze noti tra il Mediterraneo di oggi e quello di tanto tempo fa? ………………………………………………………………………………………………………..
    ……………………………………………………………………………………………
  • Che cosa possiamo fare noi, popoli e governi dei Paesi bagnati dal Mediterraneo?……………………………………………………………………………….
    ……………………………………………………………………………………………………….

Qui è possibile scaricare la scheda di lavoro per i ragazzi

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

I popoli dell’Italia antica e gli Etruschi

La scheda che presentiamo costituisce un esempio di verifica sui popoli dell’Italia antica e sugli Etruschi. Le attività  proposte sono di diverso tipo:  possono essere adattate alle esigenze della classe e al modo in cui è stato impostato l’argomento sul vostro libro testo.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

Collega i popoli dell’Italia antica al rispettivo territorio. Operare su carte geostoriche

popoli italici01

Colora sulla linea del tempo il lungo periodo in cui l’Italia fu occupata dai popoli dell’Italia antica. Aiutati con la linea del tempo sul tuo libro. Lavorare sulla linea del tempo

popoli italici02 Rispondi alle domande.
  • Quali furono i popoli che per qualche tempo vissero contemporaneamente? ……………………………………………………………………………………………..
  • Secondo te, sapere che alcuni popoli sono vissuti nello stesso momento è sufficiente per dire che si sono incontrati? ……………………………………………………………………………………………
Collega ogni popolo alla sua caratteristica. Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato italici03 Osserva l’immagine e scrivi una didascalia. Ricavare e rielaborare informazioni da fonti iconografiche italici04 Scrivi le definizioni delle seguenti parole. Comprendere il lessico specifico della disciplina
  • Àuguri: ……………………………………………………………………………….
  • Divinazione: ……………………………………………………………………..
  • Arùspici: …………………………………………………………………………..
Qui è possibile scaricare la scheda da stampare. Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

La civiltà degli Egizi

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica sulla civiltà dell’Antico Egitto. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

Osserva la carta e inserisci nei riquadri le seguenti parole:
Nilo – foce – Alto Egitto – Mar Rosso – Basso Egitto – Mar Mediterraneo
Leggere le carte geostoriche e operare su di esse


 

Completa
La foce del Nilo è …………………………
Il Nilo sfocia nel …………………………..
Il Nilo scorre da ……………a……………

Leggi il testo e sottolinea l’alternativa corretta.
Comprendere le relazioni

Durante i periodi di piena/siccità l’acqua aumentava/diminuiva così tanto da uscire dal letto del lago/fiume e inondare il terreno circostante/lontano.
Successivamente, quando la piena cominciava/terminava, sul suolo rimaneva uno strato di sassi/limo che permetteva alle coltivazioni di crescere meno/più abbondantemente.

Riordina le principali fasi della storia dell’Egitto collegandole alla linea del tempo.(L’insegnante può personalizzare la consegna inserendo le date di inizio-fine della civiltà riportate nel libro di testo).
Lavorare sulla linea del tempo

DSC_0832

Collega ogni immagine alla descrizione corrispondente, poi scrivi sotto il nome della divinità.

Comprendere alcuni aspetti delle civiltà del passato

Immagine

Leggi questa antica fonte storica,poi svolgi le attività indicate.
Ricavare informazioni da fonti scritte

Chemmis [cioè Cheope] di Memfi, ottavo sovrano, regnò per cinquant’anni e fece costruire la più grande delle tre piramidi che sono considerate tra le sette meraviglie [del mondo]. Si trovano nella parte dell’Egitto rivolta verso la Libia e distano centoventi stadi da Memfi; per imponenza delle costruzioni e per tecnica di esecuzione suscitano straordinario stupore in chi le guarda.

Diodoro Siculo, Biblioteca storica I 63-64

Sottolinea con i seguenti colori le informazioni che ti aiutano a capire.

Immagine2

Rispondi

Che tipo di fonte hai analizzato?……………………………………………………..

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui, qui e qui altri materiali sulla civiltà degli Egizi