13 novembre: Giornata della Gentilezza. Come lavorare in classe.

C’è bisogno di una giornata mondiale per ricordarsi di essere gentili? Forse no, ma può essere un’occasione utile per riflettere sui comportamenti tra le persone. Bisogna però essere gentili solo verso le persone? Proprio no, i comportamenti gentili devono essere messi in atto anche nei confronti degli animali e di tutta la natura.

Questa insolita ricorrenza è stata istituita nel 1998 dal World Kindness Movement (Movimento Mondiale della Gentilezza), un’organizzazione che si propone appunto di promuovere gentilezza e gesti di generosità.
La sua storia ha origine nel marzo 1963 dal discorso di addio fatto da Seiji Kaya, preside di un’università giapponese, agli studenti il giorno della laurea.

“Voglio che tutti voi siate coraggiosi nel praticare la ‘piccola gentilezza’, creando così un’ondata di gentilezza che un giorno investirà tutta la società giapponese”.

Che cosa significano queste parole? Significano che se ognuno di noi mettesse in atto ogni giorno anche un solo piccolo gesto gentile il mondo sarebbe decisamente migliore.

Il Decalogo della gentilezza

Ecco un decalogo (dieci regole) scritto dal Movimento della Gentilezza.

  • Vivi bene insieme agli altri.
  • Sii aperto/a verso tutti: saluta, ringrazia e sorridi.
  • Lascia scivolare le sgarberie e abbandona l’aggressività.
  • Rispetta e valorizza le diversità, grande fonte di ricchezza.
  • Non essere geloso/a di ciò che sai: comunica, trasmetti e condividi.
  • Il pianeta è uno solo: non inquinare e non sporcare.
  • Riduci gli sprechi: ricicla, riutilizza e ripara.
  • Segui le stagionalità e scegli i prodotti locali.
  • Proteggi gli animali: non sfruttarli, non maltrattarli, non abbandonarli.
  • Alleva gli animali in modo etico, non infliggere loro sofferenze inutili.

Ho capito il testo

Rileggendo le parole del preside dell’università giapponese, saresti d’accordo nell’affermare che una gentilezza può provocare un effetto a catena?

  • No

Prova a spiegare con le tue parole perché.

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Il decalogo della gentilezza ti sembra completo?

Che cosa aggiungeresti?

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La gentilezza in rete

Hanno taggato Biancaneve

“La stanza era rischiarata dalla luce tremolante di dodici candele, che spuntavano dritte e delicate da un enorme candelabro di cristallo, appoggiato su un piccolo tavolo di legno. Con le gambe incrociate, adagiata su un grande cuscino verde che occupava tutta la sedia, Biancaneve stava chattando con la sua amica Cindy. Ogni volta che schiacciava il tasto invio, il candelabro tremava un poco.

Snowy97: Cioè, hai capito che sbattimento? Non ne posso più di quella strega!

Cindy: Eddai, Bianca è pur sempre tua madre!

Snowy97: No, non lo è! La mia vera madre è … è …non c’è più e mio padre, cavolo, proprio di questa strega doveva innamorarsi? (…)

Cindy: Ehi Bianca, ho un’idea grandiosa! Perché settimana prossima non vieni a stare un po’ da me? Dai, i miei stanno per organizzare una festa per il compleanno di mia madre, sarà divertente!

Snowy97: Ma ci saranno un sacco di vecchi!

Cindy: Sì, ma i vecchi portano i loro figli e sono sicura che fra loro ci sarà qualcuno di simpatico!

Snowy97: Non è una cattiva idea. Tanto il mio tutore ha finito di rompermi le scatole con il francese, l’insegnante di musica è malato e quell’assurda donna che sta tentando di insegnarmi a ricamare è partita e chissà quando tornerà. Spero se la mangi un drago. Insomma direi no prob.”

tratto da Monica Marelli, Hanno taggato Biancaneve, Giunti Editore

Questa chat tra Biancaneve e Cindy ci ha fatto capire che è facile parlare male degli altri quando non partecipano alla conversazione.
È quindi importante che esistano regole della gentilezza anche quando si chiacchiera sul Web e suoi social: infatti esiste anche un regolamento della buona educazione online. E’ la netiquette, una parola nuova formata da net (cioè rete, in inglese) ed étiquette (cioè regole delle buone maniere, in francese).  Consiste in una serie di regole che le persone devono conoscere quando navigano e comunicano con altri in rete. Per esempio, lo sapevi che per la netiquette il maiuscolo può risultare offensivo, come se una persona si rivolgesse a te urlando?

Quando le persone scrivono “nascoste” da un computer o da uno smartphone devono fare attenzione perché può risultare più semplice rivolgerci agli altri con parole offensive che possono ferire e può sembrare più facile raccontare delle bugie. Sono comportamenti molto pericolosi perché possono causare negli altri e dare un’idea sbagliata di chi scrive.

Il Progetto Parole Ostili, è nato per far riflettere sull’uso delle parole, poiché esse hanno un enorme potere: possono arrivare al cuore e riempirlo di gioia, oppure riempirlo di tristezza.

Un documento molto importante è il Manifesto della comunicazione non ostile, le cui regole invitano ad assumere comportamenti educati e rispettosi anche in rete.

Le parole della gentilezza

Collega la parola “grazie” scritta nelle varie lingue alla bandiera corretta.

Trova nello schema le parole della gentilezza. Sono otto!

Adesso prova tu: che cosa significa per te essere gentile? Segui l’esempio.

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Per gli insegnanti

Qui un altro spunto per lavorare in classe sulla Giornata della Gentilezza.

Scarica qui la scheda in formato Word, con i testi da modificare in base alle esigenze della classe.

Scarica qui la scheda in formato PDF, pronta per la stampa.

I disegni del post sono tratti da Calendario per l’Educazione Civica, Cetem, allegato al sussidiario Mondo 2030, e da Questo è un giorno speciale, Mondadori.

Nuvole di amicizia

E anche per quest’anno le vacanze sono finite!

È arrivato il momento di pianificare le nostre attività da svolgere in classe. Il primo pensiero è certamente rivolto all’accoglienza: come organizzare il primo giorno di scuola? Parliamo delle vacanze? In che modo? Un consiglio iniziale è quello di evitare di focalizzare l’attenzione sulle esperienze o sui viaggi, perché non è detto che tutti abbiano avuto la possibilità di spostarsi da casa.

Introduzione

Invitiamo la classe a riflettere sul perché tutti, in un certo periodo dell’anno, abbiano bisogno di una pausa dal lavoro.
Lasciamo che siano i bambini e le bambine a rispondere a questa semplice domanda, magari prendendo nota delle loro osservazioni. Emergerà che il riposo è importante per tutti, soprattutto per rigenerare la mente e il corpo e tornare un po’ più carichi di energie ai propri impegni.

Il rientro a scuola

A questo punto domandiamo ai nostri ragazzi e ragazze se sono carichi, cioè pronti a ricominciare la scuola. La risposta credo sia già nota a tutti noi… e cioè: “Si stava molto meglio in vacanza!”

Continuiamo a stimolare la classe con un altro quesito: Come state oggi? Perchè il primo giorno di scuola è sempre un po’ emozionante?

Gli amici e le amiche

In genere ritrovare i compagni e le compagne è la motivazione che rende questo giorno un po’ speciale. Chiediamo allora quanto e perché sia importante ritrovare i propri amici e amiche di classe.
Come? Facciamo scrivere a ciascuno su un foglietto anonimo alcune parole che esprimano il significato di amicizia. Raccogliamo i biglietti e leggiamo insieme inserendo in una “nuvola” tutte le parole scritte. Possono andare bene anche definizioni di più parole, come “andare d’accordo”. Ma possiamo anche aiutare i ragazzi a trasformare espressioni complesse in un singolo termine, introducendo una prima attività di vocabolario. Un esempio può essere “scambiare o prestare le cose” che significa “condividere”.

Possiamo anche riflettere su comportamenti che tra amici non dovrebbero nascere ad esempio l’invidia, oppure come altri apparentemente negativi, possano invece essere utili per la costruzione di una solida amicizia come un litigio, se conduce a un confronto leale e sincero.

Per questo lavoro di sintesi può essere utile Wordart, un’applicazione gratuita che consente di realizzare nuvole di parole, utile per visualizzare attività di brainstorming. Il suo utilizzo è semplice e permette di scegliere la forma, il carattere e i colori del nostro”cluod”. Una volta inserite le parole, potete mettere al primo posto la definizione più condivisa, in modo che sia il termine in evidenza. Tutta l’operazione può essere svolta in modo collettivo, alla LIM.

Esempio di “nuvola di amicizia”

Il poster

Una volta creata la nuvola potrebbe essere utilizzata come poster da appendere fuori dalla classe. In questo caso potete utilizzare Blockposter, un’applicazione che permette di stampare disegni in grande formato utilizzando una stampante domestica. Scompone infatti l’immagine che avete caricato in tanti fogli in formato A4, che andranno poi messi insieme per formare l’immagine di partenza.

Coinvolgete la classe in questa operazione: distribuite i vari fogli in modo che i bambini e le bambine possono utilizzarli come tessere di un puzzle per ricostruire il poster. Appendetelo fuori dalla porta o su una parete dell’aula e trattatelo con cura, perchè tornerà utile alla fine dell’anno.

8 febbraio: Safer Internet Day

In occasione della giornata della sicurezza in rete, condividiamo un’attività da svolgere in classe.
Tutto il lavoro è rivolto direttamente ai ragazzi e alle ragazze. Può essere svolto singolarmente, ma un lavoro di gruppo dà sicuramente origine a un dibattito e a un confronto molto più ampi e completi.
Invitiamo quindi i nostri alunni e le nostre alunne a leggere, commentare insieme e completare le varie attività. Al termine, ognuno di loro dovrebbe avere raggiunto un quadro di maggiore consapevolezza su cosa significhi essere un esperto utente del Web.

In questo post potete trovare un calendario con molte giornate speciali interessanti da celebrare a scuola.

Viaggiare in rete per conoscere la realtà

Fare una ricerca in biblioteca, visitare un museo, conoscere una nuova città sono tutte esperienze interessanti. Se però ci sono motivi per cui è meglio non uscire o se le vacanze sono ancora lontane e non puoi partire, trovi tutte le informazioni che ti servono anche utilizzando Internet. Puoi addirittura fare un tour virtuale senza spostarti da casa!

È proprio così: il web (una parola inglese che si traduce in italiano con ‘ragnatela’) ha cambiato la nostra vita. Prima della sua esistenza, non era così facile trovare informazioni restando comodamente seduti!

Navigare in rete, però, non è sempre così semplice: bisogna innanzitutto fare attenzione a non restare intrappolati in situazioni poco piacevoli.
Proprio con l’obiettivo di favorire un uso consapevole della rete, l’Unione Europea nel 2004 ha istituito la Giornata della Sicurezza su Internet, che viene celebrata in 140 Paesi del mondo.
In questa giornata i governi, le organizzazioni internazionali e le associazioni presentano iniziative e progetti per sensibilizzare le persone sulle potenzialità e sui rischi di Internet.

E tu? Quanto tempo passi davanti al pc o allo smartphone per giocare, chattare, fare ricerche, guardare video? Navigando in questo spazio infinito che è il web sei in collegamento con il mondo e con un numero incredibile di persone.

Questo è sicuramente bellissimo, ma conosci veramente i pericoli che si nascondo nel Web?

Bugie, ladri e altro ancora

Quando contattiamo persone online possiamo incappare in qualche rischio come il grooming, un termine inglese che indica il tentativo di persone sconosciute di stringere amicizia e ingannarti; possiamo incontrare cyberbulli, persone che si comportano in modo aggressivo, offendendo o minacciando… Alcuni siti poi contengono fake news, cioè informazioni false, che inducono a opinioni e convincimenti sbagliati.

Ci sono però situazioni in cui sono i nostri comportamenti a creare il pericolo, per esempio postando foto private o scrivendo dati personali, come l’indirizzo di casa, le nostre password, il numero di cellulare… In questi casi, si corrono molti rischi, tra i quali anche il furto d’identità.

Per non cadere nella rete è molto importante conoscere i giusti comportamenti e le regole che ti possono mettere al sicuro. Sei sicuro di conoscerle? Mettiti alla prova eseguendo queste attività. Leggi e rispondi con attenzione, puoi farlo insieme ai tuoi compagni e alle tue compagne e se hai bisogno di aiuto chiedi ai tuoi insegnanti.

E ora, al lavoro!

  1. Conosci il significato di alcune parole che si usano in rete? Completa la tabella e verificalo.

2. Ecco alcune regole per navigare in sicurezza. Leggile con attenzione e cerca di ricordarle tutte le volte che sei on-line.

3. Conosci altre regole di navigazione sicura? Quali?

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Prova a confrontarti con i tuoi compagni e compagne, alla fine potreste scrivere un vostro regolamento.

4. Chi dei due rischia il furto d’identità? Indicalo con una crocetta. Quali sono i motivi della tua scelta? Confrontati con la classe.

5. Indica con una crocetta i comportamenti che ti aiuteranno a diventare un cittadino o una cittadina digitale professionista!

  • Non apro e-mail arrivate da indirizzi sconosciuti.
  • Seguo le regole della netiquette quando sono online.
  • Chatto con tutte le persone che mi contattano.
  • Navigo su Internet solo in compagnia dei miei genitori o dell’insegnante.
  • Non carico fotografie personali su nessun sito.
  • Clicco ogni immagine che vedo sul mio schermo.
  • Condivido la mia password solo con i miei genitori.

6. Il rispetto della privacy, cioè della riservatezza delle informazioni personali di chiunque, è importantissimo anche quando navighiamo in Internet. Indica i fumetti che esprimono un comportamento rispettoso della privacy.

7. Completa il testo con le seguenti parole: impronta • programma • social • parco • e-mail • chat

Tutte le attività fatte nel web, sui social o nelle app lasciano un’ ……………………………che resta per sempre. Anche per questo motivo è opportuno comportarsi in modo corretto.
Bisogna pensare attentamente a cosa scrivere sui ………………………………………………. .
Durante i giochi di ruolo e nelle ………………………………………………. non bisogna dare dati personali.
Non si devono aprire ………………………………………………. da indirizzi sconosciuti, per evitare che i virus non entrino nel pc!
Bisogna navigare su siti sicuri e attendibili: si deve installare un ……………………………………… che possa aiutare a riconoscerli.
Navigare è interessante ma correre al ………………………………………………. e incontrare amiche e amici è più bello: si deve dare il giusto tempo a tutto!

8. Conosci il linguaggio delle chat? Collega ogni emoji al significato corrispondente.

Scarica qui la scheda in formato Word, per modificare in base alle esigenze della classe.
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