Lavorare in classe per la Giornata dell’Alimentazione (16 ottobre)

Cibarsi è un bisogno primario: ogni essere umano ha il diritto di alimentarsi in modo sufficiente per poter vivere. E’ quindi importante che la distribuzione del cibo avvenga in modo giusto ed equilibrato, perchè tutti abbiano la possibilità di accedere a questa risorsa fondamentale.

Leggi il post sull’obiettivo 2 dell’Agenda 2030, poi insieme ai tuoi compagni e alle tue compagne approfondisci la tua conoscenza sull’argomento attraverso varie attività.

1 Ho capito il testo
Per essere sicuro e sicura di aver capito bene i temi fondamentali di questo obiettivo, prova a rispondere alle domande:

  • Quali problemi crea un’alimentazione insufficiente?
    ………………………………………………………………………………………
  • Quali sono le cause di una produzione agricola insufficiente?
    …………………………………………………………………………………………………..
  • Che cosa significa malnutrizione?
    …………………………………………………………………………………………………..

2 Che cosa possiamo fare noi contro lo spreco alimentare?

Leggi questi consigli e completa le frasi con le parole:

ambiente • trasporto • vitamine

In famiglia acquistate se possibile:
– prodotti a chilometro zero, cioè coltivati vicino: sono più freschi e si consuma meno
energia per il ……………………………………………………………………..;
– prodotti di stagione: sono più ricchi di ……………………………………………………………… e, siccome non necessitano di essere conservati o prodotti in serra, permettono di risparmiare energia;
– prodotti biologici: sono più sani e meno inquinanti per l’……………………………………. .

3 A ogni stagione il suo prodotto

Conosci la stagione di ognuno di questi prodotti? Scrivila.

Zucca: ……………………………………………………………………..
Fragole: ……………………………………………………………………..
Agrumi: ……………………………………………………………………..
Uva: ……………………………………………………………………..

Zucchine: ……………………………………………………………………..
Piselli: ……………………………………………………………………..
Anguria: ……………………………………………………………………..
Kiwi: ……………………………………………………………………..

4 Abitudini alimentari

Una buona conservazione del cibo aiuta a ridurre lo spreco alimentare.
Indica con una crocetta le azioni più giuste nell’elenco.

  • Fai la spesa tutte le settimane senza controllare che cosa c’è nel frigorifero.
  • Utilizza gli avanzi per la preparazione di altre ricette.
  • Conserva la frutta e la verdura nel frigorifero su un qualunque ripiano.
  • Tieni controllato frigorifero e dispensa per consumare prima i cibi vicini alla scadenza.
  • Surgela il pane avanzato.
  • Non conservare nel frigorifero il latte aperto.
  • Cerca e raccogli tante ricette: ne avrai sempre una pronta per utilizzare meglio i tuoi cibi e scoprire nuovi sapori.

5 Il problema del cibo sprecato

Prendete 23 milioni di camion, caricateli di 40 tonnellate di cibo e metteteli intorno all’Equatore. La fila è talmente lunga da riuscire a fare il giro del mondo 7 volte.
È lo sforzo d’immaginazione richiesto dagli esperti dell’UNEnvironment Programme (UNEP) per visualizzare la quantità di cibo che viene sprecato ogni anno nel mondo.
Sapresti calcolare quanti milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate?

Osserva i dati e prova a rispondere alla domanda. Ricorda: 1 tonnellata = 1 000 chili

Scrivi le tue osservazioni, poi rifletti.

……………………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………………….

Quanto contribuite a questo spreco? ………………………………………………………………………..
Provate a osservare quanto cibo avanza ogni giorno in mensa.
Oltre alla raccolta differenziata si potrebbe pensare a un altro modo per non buttarlo via? …………………………………………………………………………………………………………………

6 L’importanza delle mense scolastiche

Nel mondo ci sono bambini che, ogni giorno, vanno a scuola a stomaco vuoto; in queste condizioni, è difficile concentrarsi sulle lezioni. Quindi, per loro ricevere un pasto scuola fa una grande differenza:  non soltanto per la loro salute, ma anche per ottenere migliori risultati scolastici.

Regno Unito

Nel Regno Unito non mancano mai il pesce con le patatine fritte (fish and chips), poi carote e fagiolini, frutta, wafer con il cioccolato.

Turchia

Il cibo di solito viene portato da casa: pane di segale, noci, uva, mele, melograno e il kefir, una bevanda a base di latte. Un tipo di alimentazione che aiuta a mantenere la concentrazione a scuola.

Francia

Il pranzo inizia con le verdure crude, poi c’è il piatto principale composto da carne o pesce oppure uova con verdure, accompagnati da riso o pasta. Alla fine un pezzetto di formaggio.

Paesi Bassi

Come in tutto il nord Europa, il pranzo olandese è a base di panini, con salumi, formaggio e qualche verdura. In questi Paesi sono più importanti la colazione e la cena.

Corea del Sud

Nelle mense c’è sempre una grande varietà. I piatti più popolari sono: foglie di sesamo ripiene di riso e ricoperte di salsa al miele, zuppa di patate e zucca, polpo, e insalata di carote e cetrioli,  kimchi, che sono delle verdure fermentate.

Cina

Ci sono sempre riso, zuppe calde e una pietanza che abbia come ingrediente un uovo, considerato importantissimo per la crescita. Anche a mensa si abituano i bambini ad apprezzare i cinque sapori: salato, amaro, dolce, piccante e acido.

Iran

Il pasto portato da casa è riso, pomodori e kebab di agnello, a cui la scuola aggiunge una tazza di latte, pistacchi, frutta fresca e biscotti.

Quale di questi pasti ti sembra più adatto a una giornata scolastica?
………………………………………………………………………………………………………………………………………….
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7 I nostri gusti alimentari

Pensa alle tue abitudini alimentari e scrivi un elenco degli alimenti che non gradisci molto. Confrontati con i compagni e le compagne e create una classifica dei cibi
che non mangiate volentieri. Quali altri alimenti “sani” potreste consumare in alternativa? ………………………………………………………………………………………………………………..
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Per gli e le insegnanti:

Scarica qui la scheda in formato Word, con i testi da modificare in base alle esigenze della classe.

Scarica qui la scheda in formato PDF, pronta per la stampa.

I disegni del post sono tratti da Calendario per l’Educazione Civica, Cetem, allegato al sussidiario Mondo 2030.

La foto di copertina di Paolo Sacchi.

Obiettivo 13: fermare il riscaldamento globale – L’Agenda 2030 spiegata ai bambini

Screenshot 2018-03-16 11.38.43 come ci accorgiamo del cambiamento climatico?  L’atmosfera che circonda la Terra sta aumentando la sua temperatura. Questo provoca nelle varie parti del pianeta fenomeni meteorologici che, pur essendo opposti, fanno parte di un unico grande cambiamento climatico. Per esempio, in molte zone stanno aumentando la desertificazione, cioè l’avanzata del deserto, e i lunghi periodi di siccità; allo stesso tempo, in altre zone stanno verificandosi sempre più spesso piogge violentissime, alluvioni, uragani. E’ proprio l’eccessivo riscaldamento dell’acqua superficiale degli oceani a dare forza agli uragani, chiamati anche cicloni tropicali perché fino ad ora si sono formati quasi soltanto nella zona tra i due Tropici. Ma oggi, per il riscaldamento del clima, stanno avvenendo anche in mari della zona temperata, come il Mar Mediterraneo. Screenshot 2019-09-17 17.24.20

Quali sono i pericoli dell’aumento di temperatura?

L’aumento della temperatura, aggravato dal diboscamento e dallo sfruttamento eccessivo dei terreni e delle riserve d’acqua, rappresenta una grave minaccia per l’agricoltura. Oggi circa mezzo miliardo di persone vive in zone che si stanno desertificando; in altre zone sono le inondazioni a rendere i terreni non più coltivabili.  Tutto ciò ha gravi conseguenze sulla quantità di risorse alimentari del pianeta, soprattutto nei Paesi che sono tra i più poveri del mondo; anche i prezzi dei cibi aumenteranno. Un’altra conseguenza della diminuzione di prodotti agricoli è l’aumento del numero di migranti, che si spostano verso zone più ricche: dal centro e sud America verso il nord America e dall’Africa verso l’Europa. Un grave pericolo è anche l’innalzamento del livello dei mari a causa dello scioglimento dei ghiacciai al Polo Nord e al Polo Sud. Screenshot 2019-09-17 17.27.29.png

Cosa fare per fermare l’aumento della temperatura?

Non c’è una sola soluzione: ci sono molte cose che si possono fare, ma vanno fatte presto e tutte insieme. Piantare nuove foreste è una di queste, ma è importante anche agire sui nostri comportamenti alimentari. Nei paesi ricchi il consumo di carne è altissimo e in continua crescita. Sappiamo però che i grandi allevamenti producono emissioni di metano, uno dei principali gas che va a creare l’effetto serra* sul nostro pianeta. Inoltre, l’abbattimento delle foreste per lasciare spazio a terreni dove coltivare il cibo per i bovini produce un aumento della quantità di anidride carbonica nell’atmosfera.  Se quei terreni venissero coltivati a cereali e verdure si potrebbero nutrire più persone sul pianeta. Quindi, una strategia consigliata è quella di mangiare meno carne e diventare un po’ più vegetariani. Screenshot 2019-09-17 17.34.23

I traguardi dell’Obiettivo 13

Per combattere il cambiamento climatico e limitarne le conseguenze l’Obiettivo 13 propone ai governi e alla comunità internazionale di
  • mettere in atto tutte le misure possibili per fermare l’aumento delle temperature, nel campo dell’alimentazione, dei trasporti, del consumo di energia, della conservazione degli spazi verdi.
  • rafforzare la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali.
  • migliorare l’istruzione, le conoscenze e la capacità di persone e istituzioni sull’argomento del cambiamento climatico.
  • aiutare finanziariamente i Paesi più poveri a trovare soluzioni e affrontare le conseguenze del cambiamento climatico.
Se vuoi saperne di più sull’Agenda 2030 vai a questo post. Se vuoi saperne di più sugli altri Obiettivi leggi questi post: In questo post si parla invece di Possiamo cambiare il mondo, Mondadori, un libro che racconta ai bambini e alle bambine, in modo semplice e coinvolgente i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

A scuola nell’antica Roma

Questo compito di realtà vuole valutare le competenze storiche attraverso un collegamento tra il passato e il presente.

L’argomento è la scuola. Due alunni vissuti nell’antica Roma, Julia Lavinia Historica e Marcus Fabricius Scolarum, con il loro maestro Sotuttus, hanno il compito di accogliere un gruppo di bambini più piccoli che frequenteranno quella stessa scuola. Un po’ come succede oggi, quando gli alunni della scuola dell’infanzia fanno visita alla loro futura scuola primaria.

Questo compito mira a progettare una presentazione di una scuola del passato, come strumento per conseguire capacità e consapevolezza organizzativa di un evento della propria vita scolastica.
Coinvolge quindi, oltre alla Storia, diverse competenze trasversali, quali, ad esempio, le competenze comunicative, sociali e civiche, matematiche e una buona attitudine all’iniziativa.

Prima fase: come è organizzata la scuola di Lavinia e Fabricius

Il momento iniziale del compito prevede la presentazione del contesto e un primo confronto tra gli alunni.

Si chiede quindi agli alunni di riflettere su come era organizzata la scuola nell’antica Roma, partendo dalle loro conoscenze (derivate dal sussidiario o dalle lezioni dell’insegnante), ma anche raccogliendo informazioni su altri libri o in rete.

In base alle nuove conoscenze storiche acquisite, si propone alla classe di formulare alcune ipotesi su come potesse essere concretamente organizzata la giornata scolastica a Roma (spazi scolastici, orario delle lezioni, materiale…).

Seconda fase: nel cestino della merenda

Facciamo immaginare ai ragazzi che Lavinia e Fabricius abbiano il compito di dare buoni consigli ai loro futuri compagni su che cosa mettere nel cestino della merenda.
In questa fase  l’insegnante invita all’osservazione di alcune fonti iconografiche (immagini, carte tematiche…) sui prodotti alimentari nell’antica Roma. In questo modo a classe può formulare alcune ipotesi su quali cibi si potessero consumare a quel tempo durante l’intervallo.

Terza fase: che cosa studiano Lavinia e Fabricius

Questa fase rende ancora più evidente il legame tra le discipline presente nel compito di realtà. Qui viene proposto un problema di geometria ambientato nella Roma antica, ma si potrebbero pensare anche attività sull’alfabeto, oppure sulla lettura di brani tratti da autori del tempo.

Octavius ha acquistato un terreno agricolo a forma di triangolo rettangolo.

problema_storiaQuanti piedi misura il suo perimetro?
Quanti piedi quadrati misura la sua area?

Quarta fase: dal passato al presente

A questo punto Lavinia e Fabricius hanno tutti gli elementi per fare un’ottima presentazione della loro scuola.
Attraverso alcune domande-guida si può quindi stimolare un momento di conversazione tra gli alunni, che li porti a mettere in evidenza le differenze tra il passato e il presente.

  • Che idea vi siete fatti della scuola nell’antica Roma?
  • Confrontatela con la scuola di oggi: hanno qualcosa in comune?

Quinta fase: presentiamo la nostra scuola

Si passa infine al presente e si chiede agli alunni se nel loro istituto esiste un progetto di raccordo con la scuola dell’infanzia, cosa sanno di questo progetto e come lo organizzerebbero, trasferendo così le competenze acquisite durante il percorso di ricostruzione storica, nella progettazione di un’attività legata alla loro esperienza attuale.

Gli alunni possono prima consultarsi tra di loro e con i loro insegnanti,  poi dividersi i compiti e raccogliere tutte le informazioni che riguardano:

  • gli spazi,
  • il materiale,
  • l’organizzazione della giornata,
  • l’orario delle lezioni,
  • tutte le attività proposte (laboratori, corsi, giochi…).

Quindi, con carta, penna e colori, possono realizzare uno o più cartelloni  che descrivano la vita nella loro scuola.

Per concludere tutto il percorso si può porre ai ragazzi un altro spunto di riflessione che stimoli la consapevolezza del proprio vissuto. Possono, per esempio, essere poste queste domande alla classe nel suo complesso:

  • Che idea vi siete fatti della vostra scuola?
  • C’è qualcosa che cambiereste?
  • Quali consigli dareste ai futuri alunni per frequentarla al meglio?

 

Per avere un’idea sui materiali da utilizzare puoi anche scaricare la scheda da stampare (dal sussidiario Pista! A ruota libera tra le discipline, edizioni Cetem).

L’attività può essere svolta individualmente o, preferibilmente, mediante attività di gruppo.

Al termine del compito è presente una rubrica di autovalutazione finale, per far riflettere lo studente sul lavoro fatto. È un esempio di autobiografia cognitiva che potrà essere utilizzata per cogliere e valutare altri importanti aspetti: il senso attribuito dall’alunno al proprio lavoro; le intenzioni che lo hanno guidato nello svolgere le attività, le emozioni o gli stati affettivi provati.

Qui  puoi scaricare e stampare una tabella delle competenze e delle abilità coinvolte durante questo lavoro e qui invece, una scheda per le osservazioni sistematiche durante lo svolgimento del compito.

Puoi trovare altri compiti di realtà di Progetto Ipazia qui, qui, qui, qui e qui.