Lavorare in classe per la Giornata Mondiale della Terra (22 Aprile)

Leggi il post sulla Giornata Mondiale delle Terra, poi mettiti alla prova per vedere se hai capito il testo e, in particolare, i rischi che corre il nostro meraviglioso pianeta.

1 . Facciamo il punto

Quali sono i problemi del nostro pianeta? Elencali insieme ai tuoi compagni e alle tue compagne sotto forma di brainstorming.

2. I movimenti ambientalisti

Che cos’è un movimento ambientalista? Scegli la risposta giusta.

  • Un insieme di persone che cammina nei boschi.
  • Un insieme di persone attente alla conservazione della Terra.
  • Un insieme di persone che sfrutta le risorse del pianeta.

Quali sono i temi principali di cui si occupano i movimenti ambientalisti?
Elencali.
………………………………………………………………………………

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Qual è stato l’avvenimento che nel 1969 ha dato luogo alle prime proteste ambientaliste?
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3. Cosa possiamo fare noi

Rileggi nel post l’elenco delle azioni che ognuno di noi potrebbe fare per aiutare la Terra, poi rifletti e rispondi.

Quali tra le azioni elencate compi quotidianamente?

………………………………………………………….

…………………………………………………………

Quali una volta alla settimana?

……………………………………………………….

Quali non hai mai messo in pratica, ma ti impegnerai a farlo prossimamente?

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4. Difendiamo il Pianeta

a. Osserva questa fotografia.

deforestation-geece82606_640

Che cosa rappresenta?

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Pensi che le conseguenze dell’azione dell’uomo su flora e fauna riguardino solo una determinata zona o coinvolgano tutto il mondo? Discutine in classe con i tuoi compagni e le tue compagne.

b. Uno scienziato americano, Boris Worm, ha detto:

Leggi il brano con attenzione e individua la frase che spiega che cosa significa.

  • La natura ha sempre qualcosa da insegnarci
  • Molte specie si estingueranno prima che noi possiamo conoscerle
  • Ormai sappiamo tutto sul mondo naturale

c. Completa la catena di parole scrivendo al posto giusto, negli spazi vuoti, le seguenti parole:
tutela – 22 aprile, – salvaguardare

d. Questi sono alcuni versi di una famosa canzone scritta tanti anni fa.

Prova ad ascoltarla
https://video.link/w/ABPmd

Poi prova a leggere e a tradurre il testo con l’aiuto dei tuoi insegnanti. I disegni accanto ad alcune parole potranno facilitare il compito.

Ora rifletti.

Pensi che questa sia una canzone ancora attuale?

No
Potrebbe andare bene per celebrare la Giornata della Terra?

No
Perché? ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Pensi anche tu che per creare un mondo meraviglioso sia importante che le persone
vadano d’accordo? ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

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Per gli insegnanti:

  • Scarica qui la scheda in formato Word, per modificare in base alle esigenze della classe.
  • Scarica qui la scheda in formato .PDF pronta per la stampa.

Queste operative sono tratte da “Un calendario per l’Educazione civica“, volumi allegati al sussidiario delle discipline Mondo 2030, della Cetem.

In questo post si parla del libro “Questo è un giorno speciale”, che racconta 20 giornate importanti da ricordare, tra le quali la Giornata Mondiale della Terra.

8 aprile: Giornata Internazionale dei Rom

Ogni anno, in tutto il mondo, l’8 aprile si celebra il Romano Dives, e cioè la Giornata Internazionale dei Rom istituita per celebrare la cultura di questo popolo e per far conoscere a sempre più persone i problemi che incontra nei vari Paesi. La data dell’8 aprile è stata scelta per ricordare il primo congresso mondiale del popolo rom, che si tenne a Londra nel 1971.

In realtà i popoli nomadi sono tanti: un gruppo numeroso è quello dei Sinti (chiamati Manouches in Francia); poi ci sono i Camminanti, i Kalè, i Lautari e molti altri. I nomi cambiano a seconda dell’etnia (cioè del popolo) ma anche del Paese dove vivono.

Per celebrare la giornata internazionale hanno però scelto di raccogliersi tutti sotto il termine Rom, che significa ‘uomo’ nella lingua romanì (la lingua dei Rom, appunto).

La bandiera del popolo Rom è una ruota rossa in campo azzurro (che rappresenta il cielo) e verde (che rappresenta la terra). La ruota invece vuol significare il continuo migrare dei nomadi.

Una lunga storia

Quello dei Rom è un popolo molto antico. Fino all’anno Mille i loro antenati vivevano nel nord dell’India. Erano nomadi e si procuravano da vivere facendo i musicisti, i giocolieri, gli ammaestratori di animali oppure lavorando i metalli. In seguito, si spostarono verso l’Europa, dove si dispersero nei vari Paesi.

carta tratta da Focus

Nei primi secoli del Medioevo furono ben accolti, ma diventarono presto il capro espiatorio di ogni evento negativo: a loro si dava la colpa se arrivava un’epidemia, se c’era mancanza di pioggia per un lungo periodo, se arrivavano degli invasori, ecc. Così iniziarono le persecuzioni: i rom furono cacciati da molte città e villaggi e spesso i loro campi venivano bruciati.

Il popolo rom ha percorso il suo cammino nella storia senza lasciare tracce visibili di sé, se non per quanto raccontano di loro le cronache dei Paesi che hanno attraversato. La loro è quindi una storia ricostruita dai gagé, la parola in lingua romanì che definisce chi non è Rom.

Una carovana vicino ad Arles, nel sud della Francia, nel dipinto del pittore olandese Vincent Van Gogh

L’episodio più terribile della loro storia avvenne durante la seconda guerra mondiale, quando i rom che abitavano nei Paesi invasi dalla Germania furono internati nei campi di concentramento, dove 500 000 di loro, uomini, donne e bambini, furono uccisi. Il loro sterminio è chiamato Porrajmos, che in lingua romanì significa ‘devastazione’.

Nonostante questi tragici eventi, la comunità rom è riuscita a conservare la propria unità e la propria cultura attraverso il tempo e i confini geografici.

Il musicista Jovica Jovic con i suoi nipoti.

Oggi il popolo Rom è una delle tante minoranze del nostro continente, protetta da regole dell’Unione europea, ma a volte ancora vittima di episodi di intolleranza.

Qualche domanda per te

  • Che cosa conosci della cultura rom? Discutine con i tuoi compagni e le tue compagne.
  • Che cosa significa ‘persecuzione’?
  • Conosci altre storie di popoli (nel presente o nel passato) a cui sono stati negati i diritti umani?

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Per gli insegnanti:

Qui potete leggere un calendario delle Giornate speciali.

Le foto di Jovica Jovic sono di Paolo Sacchi.

Lavorare in classe per la Giornata Mondiale delle Foreste (21 marzo)

Leggi il post sulla Giornata Mondiale delle Foreste, poi mettiti alla prova per vedere se hai capito il testo e, in particolare, i rischi che corrono questi importantissimi ambienti del pianeta.

1- Utilizza il vocabolario

Trova il significato di queste parole-chiave legate alle foreste:
combustibile ……………….
ecosistema …………………
inquinamento ………………..
desertificazione ……………..

2- Rifletti
Per capire se hai capito l’argomento, prima rifletti sulle domande e poi rispondi.

Quali sono le importanti funzioni delle foreste?

…………………………………………………………………………………..

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Che cosa mette in pericolo la biodiversità?

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3- Approfondisci le tue conoscenze
Il testo parla anche di un grande progetto dell’associazione Plant-for-the-Planet.

Leggi il brano “L’idea di Felix” tratto dal libro “Possiamo cambiare il mondo”, Mondadori, poi rispondi alle domande.

Clicca sull’immagine per ingrandirla
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Sicuramente quella di Felix è stata una bella idea, ma pensi che sia stato facile realizzarla?………………………………………………………………..

Prova, confrontandoti con i tuoi compagni e le tue compagne, a ipotizzare quali difficoltà potrebbe avere incontrato.
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Pensi che potresti proporla anche alla tua scuola? Se sì, dove pianteresti il primo albero?

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4- Divertiti un po’

Prova a risolvere il cruciverba: ricorda che puoi sempre trovare le parole giuste rileggendo il post sulla Giornata delle Foreste.

Scarica qui la scheda in formato Word, con i testi da modificare in base alle esigenze della classe.

Come utilizzare il nostro blog

Sono finite le vacanze e anche quest’anno ci troviamo di fronte a una situtazione di grande incertezza: DAD, DDI, attività in presenza… Quali modalità dovremo mettere in atto nei prossimi mesi?

La finalità del nostro blog è quella di “dare una mano” ai docenti proprio in questo momento in cui la programmazione delle giornate sta diventando sempre più complessa.

Con questo post vogliamo quindi dare qualche indicazione pratica su come sono organizzati i nostri materiali, in modo da facilitare il loro utilizzo nella nostra pratica didattica, in presenza o a distanza.

Prima di tutti il nostro blog parla di storia, geografia ed educazione civica, con un ampio spazio dedicato all’Agenda 2030. Si rivolge principalmente alle classi quarte e quinte della primaria, ma diversi materiali possono essere utilizzati anche in terza o all’inizio della secondaria.

Nel menù laterale a sinistra trovate gli argomenti organizzati per disciplina. Se aprite il menù di storia e geografia trovate dei sottomenù:

  • Le proposte didattiche: raccolgono attività di lettura, dialogo, discussione sui vari argomenti, da sviluppare con con la classe. Tutte le nostre proposte sono pensate per essere svolte anche in autonomia dai ragazzi e dalle ragazze, quindi scritte con un linguaggio semplice.
  • Le letture di approfondimento: toccano temi sensibili soprattutto in relazione all’educazione civica, anche in questo caso possono essere spunto di dialogo, di approfondimento, di riflessione e sono scritte sempre con un linguaggio adatto per esere fruito direttamente dagli alunni e dalle alunne.
  • I materiali operativi: sono schede di lavoro su vari argomenti di storia e geografia. Sono presenti nella versione PDF, per la stampa, oppure in word per un eventuale adattamento da parte del docente, oppure per essere completate tramite l’uso del pc dalla classe.

Si trovano infine anche proposte di classe capovolta o compiti di realtà per rendere più partecipi i nostri alunni e le nostre alunne nella costruzione degli apprendimenti.

Buon rientro e buon lavoro a tutte e a tutti.

Cambiamondo, un sussidiario per cittadin* di domani

Riscaldamento globale, inquinamento, desertificazione, aumento della povertà di milioni di suoi abitanti: sono solo alcuni tra i tanti segnali che il nostro pianeta ci sta dando per manifestare il suo malessere. Le soluzioni ci sono, ma è importante che non si fermino al presente, ma che garantiscano un futuro alle prossime generazioni.

Ecco perchè Cambiamondo.
E’ un sussidiario pensato per formare i futuri cittadini del nostro pianeta.
Nella sua progettazione siamo partite dalla considerazione che per intervenire a cambiare il mondo sia importante conoscere la sua storia e le sue caratteristiche geografiche, scientifiche, anche economiche, per comprendere la vita degli uomini e delle donne nel passato e progettarne il futuro.

Filo conduttore del progetto è quindi l’Educazione civica e ambientale, con approfondimenti sulla Costituzione e sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, protagonisti poi del volume MISSION 2030, per formare cittadini consapevoli e responsabili.

Una scelta didattica

Il processo di insegnamento/apprendimento passa attraverso l’integrazione di diverse modalità di comunicazione e di espressione. Riflettendo su questa consapevolezza, ci siamo chieste come fosse possibile inserire questo sempre più diffuso impulso verso la multimodalità in un libro di testo. E’ certo una linea di tendenza che ormai molti sussidiari hanno: le idee circolano, il bisogno di rinnovarsi e di rispondere al meglio alle esigenze dei docenti è ben presente a tutte le case editrici, i libri sono sempre più vari, accoglienti, operativi.

Naturalmente, alla base della nostra riflessione c’è stata la scelta costante di conciliare in modo proficuo gli elementi di innovazione didattica con l’esperienza personale acquisita nel tempo da ogni insegnante. Siamo infatti consapevoli del fatto che è proprio dall’esperienza maturata da ciascun docente nel lavoro quotidiano di classe che nasce la capacità di gestire al meglio le nuove metodologie di insegnamento.

Nel pensare al progetto per un nuovo sussidiario si è posta in primo piano la correlazione docente-alunno, partendo dal presupposto che il bambino (o la bambina) è protagonista attivo del proprio sapere, ma il docente (o la docente) è la sua guida esperta, con un ruolo di regista, di facilitatore, di risorsa aggiunta.

Il nostro punto fermo di riferimento è stato quindi una scuola dell’inclusione, con proposte in grado di rimuovere la maggior parte degli ostacoli che possono frapporsi all’apprendimento e alla promozione della persona e con elementi di facilitazione che aiutino a superare difficoltà e situazioni problematiche.

Continua a leggere Cambiamondo, un sussidiario per cittadin* di domani

“Flippiamo” l’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 (consumo e produzione responsabili)

In questo periodo in cui la didattica a distanza si alterna alla didattica in classe, abbiamo pensato a un’attività che si presta a entrambe modalità. Potrebbe iniziare a scuola e completarsi a casa o viceversa, e prevede l’utilizzo di risorse dal web.

Fase 1: conoscere il problema (1 ora)

In classe (anche virtuale) si presenta il contenuto dell’Obiettivo 12.
La scheda presente sul nostro blog fornisce molte informazioni necessarie ad analizzare il problema. Proprio perchè pensata per i ragazzi e le ragazze e scritta con un linguaggio accessibile a tutti, la scheda può essere letta in totale autonomia, a casa o a scuola, da soli, senza il bisogno della mediazione dell’insegnante.

Successivamente si chiede agli alunni quale sia il focus dell’Obiettivo. Otterremo quasi certamente come risposta ‘lo spreco’. Chiediamo quindi perchè è importante non sprecare cibo.

Fase 2: sprecare cibo (2 ore)

Si propone la visione di questo video. Poi con l’aiuto dell’insegnante si chiede ai ragazzi di completare una semplice mappa che indica altre risorse, oltre al cibo, che vengono sprecate.

Si sottolinea quindi che le nostre cattive abitudini contribuiscono allo spreco alimentare e si propone il gioco dei perchè.

Perchè è importante fare attenzione a questi comportamenti?

Fare la lista della spesa, perché…
Leggere bene l’etichetta, perché…
Pensare al valore del cibo, perché…
Controllare la data di scadenza, perché…
Non esagerare con le quantità, perché…
Tenere il frigorifero in ordine, perché…
Riutilizzare gli avanzi di cibo, perché…
Congelare il pane e gli alimenti avanzati, perché…
Separare i rifiuti organici, perché…
Comprare frutta e verdura di stagione, perché…
Comprare frutta e verdura coltivata vicino a dove si vive, perché…

Fase 3: l’importanza di riciclare (1 ora)

Si propone di rileggere insieme la scheda del nostro blog, per riprendere con maggior chiarezza questo argomento. Si riflette poi insieme ai ragazzi e alle ragazze sull’importanza di riciclare.
Dopo una breve conversazione, si assegna ai ragazzi e alle ragazze, in base alle loro preferenze, la visione di un video sul riciclo di alcuni materiali. I filmati proposti sono pubblicati da CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, nato, senza fini di lucro, per rispondere all’importante istanza di salvaguardia dell’ambiente, garantendo l’avvio a recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio a livello nazionale.
I filmati hanno una breve durata ( 1 minuto circa), e per mettere a fuoco le informazioni trattate, si richede agli launni di completare la relativa scheda di sintesi.
Si ricorda ai ragazzi e alle ragazze, che possono stoppare e rivedere il video tutte le volte che lo ritengono necessario, per completare la scheda descrittiva.
Vista la breve durata del filmato e il supporto della scheda di sintesi, l’attività può essere svolta in autonomia anche a casa.

MATERIALESCHEDA
legnoscheda di sintesi
alluminioscheda di sintesi
cartascheda di sintesi
vetroscheda di sintesi
plasticascheda di sintesi

Fase 4: in sintesi, che cosa possiamo fare noi

Si leggono le schede preparate dagli alunni e si confrontano. Al termine di tutto il percorso si può preparare un cartellone, una presentazione o un altro materiale riassuntivo, che possa mettere in evidenza cosa può fare ognuno di noi nella vita di tutti giorni, contro qualunque forma di spreco.

Qui le schede di sintesi in formato editabile, da adattare in base alle esigenze della classe:
Il legno,
l’alluminio,
la carta,
il vetro,
la plastica.

Qui il link a un post del blog con un articolo sulla flipped classroom del professor Erasmo Modica pubblicato sul sito di Orizzonte Scuola.

Qui il link a un post del blog con una proposta per una flipped classroom sull’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030.

Qui il link a un post del blog con la proposta per una flipped classroom di Storia per la classe quarta.

Qui il link a un post del blog con la proposta per una flipped classroom di Storia per la classe terza.




Carte e tabelle

Una delle competenze principali per lo studio della geografia riguarda il saper utilizzare tabelle per organizzare le informazioni. La scheda che proponiamo è un facile esercizio per mettersi alla prova con questo strumento della geografia.
In fondo alla pagina è possibile scaricare la scheda in formato .PDF o la versione in Word. che potrete modificare, stampare, oppure utilizzare on-line.

Hai imparato a leggere le tabelle? In questa puoi leggere la popolazione di alcune città di mare italiane.

1. Inserisci nella terza colonna il numero corrispondente alla posizione in graduatoria delle varie città, rispetto al numero dei suoi abitanti (dal maggiore al minore). Osserva l’esempio.

2. Rispondi alle domande

Qual è la città con il maggior numero di abitanti?………………….

Qual è la città con il minor numero di abitanti? ……………………

Quale città ha circa un decimo degli abitanti di quella più popolosa? …………………

3. Osserva la carta e indica su quale mare si affaccia ogni città

Qui la scheda in formato .PDF
Qui la scheda in formato Word



Le regioni del Sud

Questa scheda propone alcune attività operative utili agli studenti per il ripasso dell’agomento.

E’ divisa in due parti: la prima mette in pratica conoscenze e competenze che riguardano il territorio, attraverso la lettura della carta geografica e la rielaborazione delle informazioni.
La seconda parte serve a fare il punto sulle principali attività dell’uomo e le città.

IL TERRITORIO

Osserva la carta: ora traccia i confini delle regioni del Sud e scrivi al posto giusto i loro nomi.

regioni_sud

Rispondi:

Quali regioni sono bagnate dal Mar Tirreno?
………………………………………………………………………..
Quale regione è bagnata dal Mar Adriatico e dal Mar Ionio?
……………………………………………………………………….
Quale regioni sono isole?
…………………………………………………………………………..
In quali regioni si trovano l’Etna e il Vesuvio?
…………………………………………………………………………
In quale regione si trova l’Aspromonte?
………………………………………………………………………..

Quali tra questi luoghi geografici appartengono alle regioni del Centro? Sottolinea per ogni gruppo quello corretto e scrivi in quale regione si trova. Puoi indicare anche più di una regione, se è necessario.

RILIEVI: Monte Rosa, Sila, Gran Sasso.
Si trova in ……………………………………………………………..
PIANURE: Campidano, Maremma, Pianura Padana.
Si trova in ……………………………………………………………..
FIUMI: Arno, Adda, Volturno.
Attraversa ………………………………………………………………
Laghi: Lago Maggiore, Lago Di Varano, Lago di Bolsena.
Si trova in ………………………………………………………………………

LE CITTA’ E LE ATTIVITA’ DELL’UOMO

Collega ogni regione all’elemento del Patrimonio dell’Umanità che le appartiene. Tra parentesi indica brevemente di che cosa si tratta, come nell’esempio.

Sicilia                                        Reggia di Caserta       (Palazzo Reale)

Campania                                 Bronzi di Riace     (…………………………..)

Basilicata                                  Valle dei Templi    (…………………………..)

Calabria                                    Sassi di Matera    (…………………………..)

Puglia                                         Complesso di Barumini  (…………………………..)

Sardegna                                    Castel del Monte (…………………………..)

Sottolinea le informazioni vere.

La Campania viene visitata da molti turisti per le bellezze naturali e i siti archeologici.
La Fiera del Levante, in Puglia, ha un’importanza soltanto regionale.
Potenza è la città più turistica della Basilicata.
In Calabria si coltivano agrumi come i cedri e i bergamotti.
Trapani, in Sicilia, è famosa per le sue saline.
In Sardegna una delle attività più importanti è l’allevamento ovino.

Per approfondire:
due post per collegare geografia ad arte  ed Educazione Civica, ma soprattutto per conoscere più a fondo le meraviglie del nostro Paese.

La Reggia di Caserta
Castel del Monte
Villa del casale a Piazza Armerina

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

Qui il link alla scheda  sulle regioni del Nord.
Qui il link alla scheda  sulle regioni del Centro.

Le regioni del Nord

Questa scheda propone alcune attività operative utili agli studenti per il ripasso dell’agomento.

E’ divisa in due parti: la prima mette in pratica conoscenze e competenze che riguardano il territorio, attraverso la lettura della carta geografica e la rielaborazione delle informazioni.
La seconda parte serve a fare il punto sulle principali attività dell’uomo e le città.

IL TERRITORIO

Osserva la carta: ora traccia i confini delle regioni del Nord e scrivi al posto giusto i loro nomi.italienord15

Rispondi
Quali regioni hanno il territorio interamente montuoso?
…………………………………………………………………………
Quale regione è bagnata dal Mar Ligure?
…………………………………………………………………………
Quali regioni sono bagnate dal Mare Adriatico?
…………………………………………………………………………
Quale regione è situata più a Nord?
…………………………………………………………………………
Quali regioni confinano con la Svizzera?
…………………………………………………………………………

Quali tra questi luoghi geografici appartengono alle regioni del Nord, sottolinea quello corretto e scrivi in quale regione si trova. Puoi indicare dove è necessario anche più di una regione.

RILIEVI: Monte Cimone, Monte Bianco, Etna, Monte Amiata.
Si trova in ……………………………………………………………..
PIANURE: Metaponto, Maremma, Pianura Padana, Campidano.
Si trova in ……………………………………………………………..
FIUMI: Tevere, Volturno, Arno, Po.
Attraversa ………………………………………………………………
Laghi: Lago Maggiore, Lago Trasimeno, Lago di Bolsena.
Si trova in ……………………………………………………………..

LE CITTA’ E LE ATTIVITA’ DELL’UOMO

Per ogni regione scrivi il nome del suo capoluogo e quella che è, secondo te, la caratteristica principale della città.

Valle d’ Aosta ……………..E’ famosa per ………………………….
Piemonte ……………………E’ famosa per ………………………….
Liguria ……………………….E’ famosa per ………………………….
Lombardia …………………E’ famosa per ………………………….
Veneto ………………………..E’ famosa per ………………………….
Trentino Alto Adige …………E’ famosa per ………………………….
Friuli Venezia Giulia ………..E’ famosa per ………………………….
Emilia Romagna……………….E’ famosa per ………………………….

Sottolinea le informazioni vere.

  • Il turismo è molto importante per la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige.
  • In Piemonte e Lombardia l’industria è poco sviluppata.
  • Il porto di Genova è un porto minore.
  • A Venezia il traffico automobilistico è la maggiore causa dell’inquinamento dell’aria.
  • In Friuli Venezia Giulia si parla solo sloveno.
  • Sulle coste dell’ Emilia Romagna è molto sviluppato il turismo balneare.

Per approfondire:
due post per collegare geografia ad arte  ed Educazione Civica, ma soprattutto per conoscere più a fondo le meraviglie del nostro Paese.

L’Orto Botanico di Padova
Il villaggio operaio di Crespi d’Adda

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda che può essere completata, salvata e inviata al docente.

Qui il link alla scheda  sulle regioni del Centro.
Qui il link alla scheda  sulle regioni del Sud.

 

Le epidemie spiegate ai bambini e alle bambine

Le epidemie, cioè le malattie che si diffondono per contagio da una persona all’altra, esistono da millenni, da quando gli uomini hanno iniziato a organizzarsi in comunità.

Possiamo anche dire che fanno parte della Storia perché spesso hanno modificato, per breve o lungo tempo, il modo di vivere delle società.

Nel periodo che stiamo vivendo, il Covid-19, portato dal coronavirus, si è concentrato all’inizio in alcune zone della Terra, ma si è poi via via diffuso in tutti i continenti. Per questo viene definito pandemia, cioè una malattia infettiva che coinvolge tutto il pianeta.

Le epidemie del passato

La prima epidemia di cui si ha una conoscenza storica è la peste bizantina, che ebbe inizio dopo la fine dell’Impero Romano. E’ definita così perché cominciò nell’attuale Turchia, nella città di Istanbul, che allora si chiamava Bisanzio.

Una vera e propria pandemia fu quella della peste nera, che dall’Asia arrivò in Europa nel XIV secolo. Allora le cause erano sconosciute, ma molto dopo si scoprì che la peste veniva diffusa dalle pulci dei topi. Sui mezzi di trasporto (carri e navi) i roditori si spostavano attraverso terre e mari, raggiungendo anche località lontane. Si è calcolato che in sei anni, a causa di questa malattia di cui allora non si conoscevano cure, l’Europa perse quasi metà della popolazione.

Il vaiolo è stato una malattia presente tra la popolazione mondiale per millenni. Era molto contagioso e spesso anche mortale. Ma il vaiolo fu anche la prima malattia per cui si trovò un vaccino, grazie al medico inglese Edward Jenner; dopo averlo sperimentato, dimostrò che le persone vaccinate non potevano più ammalarsi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il vaiolo ufficialmente scomparso.

Un’altra grande pandemia fu quella dell’influenza spagnola, che in realtà ebbe origine negli Stati Uniti un secolo fa. Questa influenza molto pericolosa e contagiosa si diffuse velocemente in tutto il mondo.

Le epidemie dei tempi recenti

Come sappiamo, anche in questi ultimi decenni ci sono state varie epidemie. Questa è una cosa normale, perché noi viviamo tutti in comunità piccole o grandi: abbiamo contatti in famiglia, a scuola o al lavoro e questo favorisce la diffusione di malattie. Molte di queste epidemie sono di tipo influenzale: alcune più difficili da trasmettere, altre più contagiose; alcune con sintomi molto lievi, altre più lunghe e difficili da guarire.

Il lavoro degli scienziati è perciò molto importante, perché cercano di capire le cause e trovare le cure efficaci. Nei loro laboratori ricercano, sperimentano, fanno ipotesi e verificano le loro idee. Alcuni di loro si occupano di trovare i vaccini che permettono di rendere immuni a determinate malattie.

Per fare questo lavoro non è sufficiente l’intelligenza dei ricercatori (anche se è indispensabile), ma ci vogliono tempo e molti investimenti in denaro. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli Stati, le università e anche aziende private in campo farmaceutico devono perciò collaborare per finanziare e favorire la ricerca. 

Anche i cittadini hanno i loro compiti per facilitare l’impegno degli scienziati. Prima di tutto devono informarsi e aiutare come possono il lavoro della ricerca, con contributi o anche solo sostenendo la sua importanza. Inoltre, possono combattere il diffondersi delle epidemie seguendo le regole che vengono via via indicate.

Le cause ambientali delle epidemie

Gli scienziati ci dicono anche che le epidemie sono strettamente collegate agli interventi dell’uomo sull’ambiente.

L’aumento della popolazione, la distruzione di molti habitat e la perdita di biodiversità (cioè della varietà di piante e animali sul pianeta) sono tutti elementi che, modificando l’ambiente, facilitano la diffusione di alcune malattie.

  • Nelle zone più densamente abitate si crea un maggior rischio di contagio per ogni epidemia.
  • I trasporti sempre più frequenti e veloci favoriscono la diffusione delle malattie a livello internazionale.
  • Gli scienziati hanno trovato collegamenti tra la diffusione dei virus e l’inquinamento atmosferico.
  • La diminuzione in molte parti del pianeta delle aree forestali ha portato a una forte perdita di biodiversità, che riguarda sia le specie animali, sia quelle vegetali. La  riduzione di predatori ha fatto aumentare il numero degli ‘animali serbatoio’, cioè di quegli animali che trasportano virus e batteri.
  • L’abbattimento delle foreste avviene anche per creare spazio per gli allevamenti  (suini, bovini, polli), distruggendo invece gli habitat della fauna selvatica. Questo ha favorito la trasmissione dei virus da una specie all’altra, da animali selvatici a quelli domestici e poi, in alcuni casi, anche all’uomo. 
  • Dove non arriva l’elettricità, ed è perciò difficile conservare la carne nei frigoriferi, in molti mercati si vendono animali vivi; questo è considerato molto pericoloso per la trasmissione di malattie. Un rischio viene anche dalla caccia di animali selvatici a scopo alimentare.
  • Il riscaldamento climatico, cioè l’aumento globale di temperatura, favorisce la riproduzione di zanzare anche di tipo pericoloso, per esempio quella che trasmette la malaria.

L’attenzione all’ambiente e all’equilibrio degli ecosistemi è quindi molto importante anche per la questione sanitaria.

 

Ecco alcuni Obiettivi dell’Agenda 2030 collegati alla questione delle epidemie:

Obiettivo 2 – fame e produzione agricola

Obiettivo 3 – sanità e igiene pubblica

Obiettivo 11 – centri urbani

Obiettivo 13 – cambiamenti climatici

Obiettivo 15 – vita sulla Terra e biodiversità