Leggo, osservo, gioco e conosco Siena Patrimonio dell’Umanità

L’Italia, per la sua storia e le sue ricchezze naturali e artistiche, è il Paese che possiede il maggior numero di siti Patrimonio dell’Umanità, luoghi da proteggere e conservare.
Alcuni di essi salvaguardano ambienti naturali, altri proteggono siti archeologici, altri ancora antichi centri storici oppure opere preziose dal punto di vista artistico.
I siti del Patrimonio dell’Umanità sono un’importantissima attrazione turistica per il nostro Paese per questo motivo riteniamo sia molto importante farli conoscere ai ragazzi. Nel nostro blog, infatti sono presenti alcuni post in cui vengono presentati luoghi di importanza storica o geografica del nostro Paese, spiegati con un linguaggio accessibile anche i bambini più piccoli, che frequentano la scuola primaria.

Il percorso che proponiamo è fatto di contenuti e attività di genere diverso, che puntano a favorire collegamenti ad altre discipline, arte innanzitutto, e stimolano, anche se in modo implicito, l’analisi di un territorio, la capacità di organizzare itinerari  attraverso modalità che mirano allo sviluppo della progettualità individuale e/o collettiva, in modo da attribuire finalità concrete allo studio della geografia.
Il lavoro che qui proponiamo si sviluppa in 4 fasi per un tempo complessivo di ore 3,30.

Fase 1: conosciamo Siena (tempo 1 ora)

Si parte da un video realizzato da Rai Storia in collaborazione con Unesco. E’ una panoramica generale sulla città che stimola la curiosità dei bambini, invogliati a conoscerla più nei dettagli.

Quali immagini vi ricordate?

Che cosa rappresentavano secondo voi?

Due semplici domande per iniziare a capire quali sono gli elementi che caratterizzano Siena.

La successiva lettura (collettiva, in piccoli gruppi o individuale) del post su Siena, guida i ragazzi alla scoperta della città, passo dopo passo, richiamando alla mente le immagni viste in precedenza.  Un piccolo tour avvicina i bambini agli aspetti che la caratterizzano. La semplicità del linguaggio permette che la lettura sia fatta anche senza il supporto dell’insegnante. Se si preferisce, però, si può fare tutti insieme focalizzando l’attenzione sulle curiosità dei ragazzi. Si suggerisce di analizzare la parte relativa al Palio in un secondo momento.

Fase 2: Siena e i suoi monumenti (tempo 30 minunti)

Dopo la prima fase di conscenza della città è importante verificare cosa ricordano i ragazzi. Anche in questa fase si suggerisce un video. In un primo momento va osservato senza interruzione, poi si potrà fermare ad ogni immagine per chiedere agli alunni quale monumento è rappresentato, facilitando così il riconoscimento delle bellezze della città.

Fase 3: Siena e le sue tradizioni (tempo 1 ora)

Che cosa significa essere cittadino di Siena?

Lo spiega in modo coinvolgente quest’altro video.

Che cosa sono le contrade?
Qual è lo spirito del Palio?
Ma che cos’è il Palio?

A questo punto si propone la lettura delle informazioni sempre presenti nel post su Siena. Gli alunni imparano a conoscere quando, dove, come si sviluppa questa manifestazione che rappresenta l’aspetto più tradizionale della città e che la identifica.

Fase 4: Giochiamo con il Palio di Siena (tempo 1 ora)

Per concludere si gioca a squadre, o meglio a contrade. Si divide la classe in gruppi. Si possono inventare nomi, stemmi. motti. Ha inizio la sfida, ma ricordiamo ai ragazzi  che lo spirito del Palio non è dividere, ma unire la città.

I popoli dell’Italia antica e gli Etruschi

La scheda che presentiamo costituisce un esempio di verifica sui popoli dell’Italia antica e sugli Etruschi. Le attività  proposte sono di diverso tipo:  possono essere adattate alle esigenze della classe e al modo in cui è stato impostato l’argomento sul vostro libro testo.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

Collega i popoli dell’Italia antica al rispettivo territorio. Operare su carte geostoriche

popoli italici01

Colora sulla linea del tempo il lungo periodo in cui l’Italia fu occupata dai popoli dell’Italia antica. Aiutati con la linea del tempo sul tuo libro. Lavorare sulla linea del tempo

popoli italici02 Rispondi alle domande.
  • Quali furono i popoli che per qualche tempo vissero contemporaneamente? ……………………………………………………………………………………………..
  • Secondo te, sapere che alcuni popoli sono vissuti nello stesso momento è sufficiente per dire che si sono incontrati? ……………………………………………………………………………………………
Collega ogni popolo alla sua caratteristica. Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato italici03 Osserva l’immagine e scrivi una didascalia. Ricavare e rielaborare informazioni da fonti iconografiche italici04 Scrivi le definizioni delle seguenti parole. Comprendere il lessico specifico della disciplina
  • Àuguri: ……………………………………………………………………………….
  • Divinazione: ……………………………………………………………………..
  • Arùspici: …………………………………………………………………………..
Qui è possibile scaricare la scheda da stampare. Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

La civiltà degli Egizi

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica sulla civiltà dell’Antico Egitto. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

Osserva la carta e inserisci nei riquadri le seguenti parole:
Nilo – foce – Alto Egitto – Mar Rosso – Basso Egitto – Mar Mediterraneo
Leggere le carte geostoriche e operare su di esse


 

Completa
La foce del Nilo è …………………………
Il Nilo sfocia nel …………………………..
Il Nilo scorre da ……………a……………

Leggi il testo e sottolinea l’alternativa corretta.
Comprendere le relazioni

Durante i periodi di piena/siccità l’acqua aumentava/diminuiva così tanto da uscire dal letto del lago/fiume e inondare il terreno circostante/lontano.
Successivamente, quando la piena cominciava/terminava, sul suolo rimaneva uno strato di sassi/limo che permetteva alle coltivazioni di crescere meno/più abbondantemente.

Riordina le principali fasi della storia dell’Egitto collegandole alla linea del tempo.(L’insegnante può personalizzare la consegna inserendo le date di inizio-fine della civiltà riportate nel libro di testo).
Lavorare sulla linea del tempo

DSC_0832

Collega ogni immagine alla descrizione corrispondente, poi scrivi sotto il nome della divinità.

Comprendere alcuni aspetti delle civiltà del passato

Immagine

Leggi questa antica fonte storica,poi svolgi le attività indicate.
Ricavare informazioni da fonti scritte

Chemmis [cioè Cheope] di Memfi, ottavo sovrano, regnò per cinquant’anni e fece costruire la più grande delle tre piramidi che sono considerate tra le sette meraviglie [del mondo]. Si trovano nella parte dell’Egitto rivolta verso la Libia e distano centoventi stadi da Memfi; per imponenza delle costruzioni e per tecnica di esecuzione suscitano straordinario stupore in chi le guarda.

Diodoro Siculo, Biblioteca storica I 63-64

Sottolinea con i seguenti colori le informazioni che ti aiutano a capire.

Immagine2

Rispondi

Che tipo di fonte hai analizzato?……………………………………………………..

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui, qui e qui altri materiali sulla civiltà degli Egizi

 

 

“Sussidiario per immagini”, esempio di Comunicazione Aumentativa e Alternativa

L’importanza di comunicare

Nella scuola di oggi il “problema” della comunicazione è presente nella quotidianità della vita di una classe. Alunni stranieri che arrivano in corso d’anno, oppure bambini con grosse difficoltà a comunicare attraverso il linguaggio spingono gli insegnanti verso la ricerca di risorse e strategie per entrare in contatto con tutta la classe senza escludere nessuno.

Il progetto che presentiamo propone una modalità di lavoro che si fonda sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa (detta anche CAA) che indica un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare e incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà a usare i più comuni canali comunicativi, con particolare riguardo al linguaggio orale e alla scrittura.

Nuove strategie per più competenze

Viene definita aumentativa in quanto non si limita a sostituire o a proporre nuove modalità comunicative ma, analizzando le competenze del soggetto, indica strategie per incrementarle. Viene definita alternativa in quanto si avvale di strategie e tecniche diverse dal linguaggio parlato.

Tale approccio ha come obiettivo la creazione di opportunità di reale comunicazione e di effettivo coinvolgimento; pertanto dev’essere flessibile e su misura dello studente.

Il Sussidiario per immagini

Il  “Sussidiario per immagini” è un progetto in fase di implementazione che nasce come azione per l’inclusione e si compone di schede didattiche realizzate attraverso la CAA con  l’utilizzo di pittogrammi liberi da copyright, con applicazioni  di libero utilizzo.

pagina

Le schede possono essere scaricate e utilizzate, oppure possono essere considerate uno spunto per creare un lavoro personalizzato.

Sono realizzate  con il programa ARAWORD, un software liberamente utilizzabile che “traduce” in immagini parole e frasi.

araword

Sperimentare e personalizzare

Non dobbiamo dimenticare però, che nella CAA non esistono soluzioni universali adatte a ogni soggetto. Al contrario, per ogni soggetto è necessario creare un intervento ad hoc: ogni strumento va scelto in base alle caratteristiche della persona e al momento particolare della vita in cui si trova. Di conseguenza, va migliorato, adattato o aggiustato secondo le necessità e anche personalizzato dagli stessi studenti.

Ad esempio, la raccolta di immagini presente nel software Araword può essere arricchita con nuovi disegni, immagini, fotografie: infatti i  bambini devono avvicinarsi ai simboli attraverso l’esplorazione e l’esperienza. In questo modo possono creare un linguaggio personalizzato, fatto di simboli scelti da loro e con loro, e che possono riconoscere e memorizzare facilmente.

Il “parlare la stessa lingua” (condividendo il codice) è una delle strategie di CAA che se, da un lato, garantisce l’inclusione all’interno della classe, dall’altro stimola tutti a padroneggiare sistemi comunicativi diversi.

Qui il link al progetto Sodilinux da cui è possibile scaricare ARAWORD.
Qui un video-tutorial su come funziona ARAWORD.

Le civiltà mesopotamiche

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica civiltà mesopotamiche. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.
La verifica è impostata su una visione più “globale” dello studio della storia dei popoli di quest’area geografica.
Qui un post sull’argomento.

Osserva la carta della Mesopotamia, poi esegui le consegne:
Operare su carte geo-storiche

  1. Segna in azzurro il percorso dei fiumi e scrivi il loro nome;
  2. colora di verde la pianura tra i due fiumi;
  3. colora di rosso il pallino delle città dei Sumeri, di marrone quello della città dei Babilonesi, di giallo quello delle città degli Assiri.
    Immagine

Segna con una X le condizioni che hanno favorito lo sviluppo delle civiltà mesopotamiche.
Operare su carte geo-storiche

  • Clima caldo e secco
  •  Presenza di fiumi
  • Terreno paludoso
  • Terreno pianeggiante
  • Presenza di numerosi laghi
  • Territorio montuoso
  • Terreno reso fertile del limo
  • Piogge frequenti e nevicate.

Colora sulla linea del tempo la durata delle civiltà mesopotamiche.
(L’insegnante può completare le consegna inserendo le date di inizio-fine della civiltà riportate nel libro di testo).
Lavorare sulla linea del tempo.tempoA ciascuna invenzione corrisponde un’azione: collegale con una freccia.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

lavori

Collega ciascun gruppo sociale al gradino corretto della piramide.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

classi sociali

Confronta l’immagine del carro sumero con quella del carro assiro. Poi rispondi.
Leggere una fonte visiva.

carro.jpg

 

 

 

 

carro2

 

 

 

 

Quali erano i vantaggi dei carri assiri rispetto a quelli sumeri?
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

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Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui è possibile leggere post su come costruire in classe una linea del tempo.

 

Da dove proviene il vento?

Che cos’è il vento? Il vento è aria in movimento.
Quando ti accorgi del vento, riesci a capire da quale direzione proviene? Un metodo semplice e sicuro è quello di bagnare il dito (magari mettendolo in bocca, se è pulito però…). Il tuo dito inumidito sentirà subito da dove arriva il fresco del vento.

In tutte le parti del mondo i venti sono tanti, infatti, e sono stati chiamati con un nome diverso a seconda della loro provenienza. I primi a dare i nomi ai venti sono stati i marinai, perché a seconda del tipo di vento che incontravano potevano sapere se avrebbero avuto un viaggio lento, veloce o anche troppo pericoloso.

Anche i venti che soffiano sul territorio italiano sono numerosi e ognuno ha il suo nome particolare che dipende dal punto cardinale da cui arriva.

Leggi il testo e scrivi sulla carta i punti cardinali e i punti intermedi rispetto alla penisola italiana. Segui l’esempio.

carta

  • Il maestrale è un vento freddo che arriva da nord-ovest, cioè dalla Francia.
  • La tramontana proviene dal nord Europa. Di solito porta tempo asciutto, cielo sereno e una buona visibilità.
  • Anche la bora è un vento freddo; soffia da nord-est, cioè dalla Slovenia, sull’alto Adriatico e la sua velocità può raggiungere anche i 140 chilometri all’ora. Spesso si associa al grecale, che soffia sulle regioni meridionali.
  • Il levante è un vento che, come dice il suo nome, soffia da est.
  • Dall’Africa arrivano due venti: il libeccio (da sud-ovest) e lo scirocco (da sud-est); il primo è caldo umido e con le sue raffiche violente può provocare burrasche e piogge intense, mentre il secondo è caldo secco.
  • Da sud soffia un vento molto debole, il mezzogiorno, mentre da ovest arriva il ponente, tipicamente estivo.

La rosa dei venti è una rappresentazione schematica che raffigura i nomi dei venti associandoli alla direzione di provenienza.

Sulla base del testo che hai appena letto, sistema al posto giusto i  nomi dei venti.

rosa

Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.