L’economia spiegata ai bambini – Capitolo 5: la banca

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oltre al cambio della moneta, una banca ha molte altre funzioni.

Il risparmio

Le entrate di una famiglia costituiscono il suo reddito. E’ meglio non spendere tutto il reddito e tenerne una parte per le necessità che potranno esserci in futuro. Questa parte si chiama risparmio.

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Era risparmio anche il grano che un tempo l’agricoltore non consumava subito e metteva da parte per seminare, per acquistare attrezzi nuovi, e anche per poterlo consumare l’anno dopo se il maltempo avesse rovinato il raccolto.

Nell’economia sviluppata il risparmio si tiene sotto forma non di grano, ma di moneta (anche se sono banconote, come sai, si parla di moneta), che si può accumulare, oppure si può portare alla banca.

Il deposito

La banca custodisce la moneta, al sicuro dai furti. Tu porti le tue banconote alla banca e apri il tuo conto corrente. Nelle tue mani non resta niente, ma tu sai che puoi avere lo stesso numero di denaro quando vuoi, ad esempio quando decidi di comperarti una casa o un terreno o di avviare un’attività. Le tue banconote si sono trasformate in deposito bancario. Ecco una seconda funzione di una banca: custodire i risparmi.

Così, i risparmi di ogni anno si accumulano e costituiscono il capitale della famiglia, che può essere in forma di moneta o anche di case, terreni, negozi, ecc.

Il prestito

La banca custodisce quindi i risparmi di molte famiglie. Parte di essi vengono utilizzati per concedere prestiti (si dice anche: fare credito) a una persona che ne ha bisogno per comprare una casa o per avviare un’attività. Questa è una terza funzione della banca.

Questa persona ha perciò un debito con la banca. Naturalmente dovrà restituire il prestito. Anzi, restituirà un po’ più di quello che ha avuto: ad esempio, per ogni 100 euro che ha ricevuto, dopo un anno restituirà 105 euro, in modo da ricompensare la banca e le persone che vi hanno depositato i propri risparmi. Quei cinque euro in più sono l’interesse sul prestito, il cinque per cento.

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Altre funzioni della banca

Naturalmente la banca ha molte altre funzioni. Per esempio può custodire non solo soldi ma anche oggetti o documenti preziosi nelle cassette di sicurezza personali. Oppure può aiutare a comprare azioni, cioè delle quote di un’azienda (una fabbrica, ad esempio). La banca può anche pagare le bollette dell’elettricità e del gas, oppure garantire altri pagamenti fissi come l’affitto, sempre prendendo i soldi dal conto corrente del cliente.

Con la tessera del bancomat si può prelevare denaro dal proprio conto corrente oppure pagare direttamente nei negozi. Anche con la carta di credito si può prelevare e pagare, ma la banca preleva dai conti correnti a fine mese. Ci sono poi le carte prepagate (cioè pagate prima), che contengono già tutti i soldi che si possono spendere.

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Naturalmente, per tutti questi servizi che offre la banca si fa pagare in vario modo: con una percentuale sul traffico di denaro, oppure con un canone (cioè una spesa fissa e ripetuta) mensile o annuale.


Per l’insegnante.

ecco gli altri capitoli sull’argomento, liberamente tratti da Pippo Franci, L’economia e i ragazzi, Francesco Brioschi editore:

L’economia spiegata ai bambini – Capitolo 1: lo scambio e il risparmio

Screenshot 2018-03-22 19.06.38per capire il nostro mondo e la nostra società è importante cominciare a conoscere come funziona l’economia, cioè l’insieme di tutte le attività umane, che permettono la nostra sopravvivenza e il nostro benessere.

Ci aiuta in questo un professore che insegna all’università, Pippo Ranci, e che ha scritto un piccolo libro diretto proprio a voi ragazzi e ragazze. Questo libro si chiama infatti L’economia e i ragazzi e cerca di spiegare in modo semplice, e facendo degli esempi, anche questioni molto complicate.

In queste schede riporteremo delle parti di questo libro, come in un racconto a puntate che racconta come avviene lo sviluppo economico. Cominciamo con capire che cos’è lo scambio.

Lo scambio

L’umanità ha migliorato la propria condizione applicando l’intelligenza, sviluppando la propria capacità di agire insieme agli altri e di capire le intenzioni dell’altro. Così ha inventato molte cose di grande importanza.

La prima invenzione è lo scambio. Lo si vede subito appena si studia la storia, anzi la preistoria che è la storia dell’umanità prima ancora che imparasse a scrivere.

Prima ciascuna famiglia faceva tutto da sé. Poi gli uomini hanno imparato che ciascuno sa fare bene alcune cose ma non tutte; allora è meglio se ciascuno fa quello che sa fare bene.

I cacciatori sanno andare a caccia e gli agricoltori sanno coltivare: i cacciatori cederanno qualche preda agli agricoltori, e gli agricoltori cederanno ai cacciatori una parte del raccolto.

La famiglia di contadini coltiva la terra, non solo per quello che le serve ma anche per vendere un po’ di grano, di ortaggi, di latte, di legna. Un’altra famiglia fabbrica gli attrezzi per il lavoro, come le zappe e le accette, o gli attrezzi per la casa come i piatti e le ciotole, o i tessuti per fare i vestiti; è una famiglia di artigiani che offrono i prodotti del loro lavoro in cambio di cibo e di legna.

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Contadini e artigiani si incontrano nella piazza portando i loro prodotti e lì contrattano: quanta legna per una forma di formaggio? Quanto frumento per una pezza di tessuto? Nella piazza nasce un mercato.

Il mercato facilita lo scambio. Se ciascuno fa quello che sa fare meglio e acquista quello che gli serve, il villaggio produce molto più di prima, anche se è fatto dallo stesso numero di persone. Gli uomini si accorgono che scambiando possono avere più beni e vivere meglio. Lo scambio sta alla base dello sviluppo economico.

Il risparmio

Ma per lo sviluppo economico è fondamentale anche la seconda invenzione: il risparmio. I contadini non consumano subito tutto il raccolto e ne tengono una parte per l’inverno. Gli artigiani si fanno una scorta di attrezzi e di materiali per lavorare. Ciascuna famiglia rinuncia a consumare tutti i beni di cui dispone e accumula delle scorte.

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Le merci risparmiate serviranno più tardi, potranno essere scambiate con altre merci e la famiglia potrà sopravvivere nell’inverno e costruirsi una casa, una bottega, un granaio. Il risparmio diventa il capitale della famiglia.

L’anno dopo la famiglia starà meglio nella sua nuova casa e produrrà di più perché avrà più attrezzi. Se la produzione sarà maggiore sarà anche più facile risparmiarne una parte e aumentare ancora un po’ il capitale. La famiglia che risparmia accresce pian piano il suo capitale. Se viene una siccità che rovina il raccolto la famiglia potrà sopravvivere consumando un po’ del capitale accumulato. Il capitale dà sicurezza alla famiglia.


Per l’insegnante.

Ecco gli altri capitoli sull’argomento, liberamente tratti da Pippo Franci, L’economia e i ragazzi, Francesco Brioschi editore:

Qui un altro post con una scheda sull’Agenda 2030 per spiegare i meccanismi del mondo ai bambini.