L’Agenda 2030 spiegata ai bambini: Obiettivo 10 – ridurre le disuguaglianze

Screenshot 2018-03-15 08.31.39

in tutti i Paesi del mondo ci sono persone ricche e persone povere.

Ma negli Stati meglio governati le differenze tra i modi di vivere di queste due gruppi di persone non sono molto grandi, grazie al sistema delle tasse e alla presenza di servizi sociali e sanitari disponibili per tutti.

Invece, in alcuni Paesi le differenze sono davvero enormi. Pochi ricchi possiedono immense fortune e moltissime famiglie povere fanno fatica a sopravvivere e non sono garantite nemmeno dai servizi di base.

Si è calcolato che l’1% della popolazione mondiale possiede circa la metà della ricchezza totale del pianeta, mentre 3 miliardi e ottocentomila persone (quasi metà della popolazione attuale) ne possiedono solo lo 0,4%.

person sitting behind wall grayscale photo
Photo by James Frid on Pexels.com

Quali sono le differenze geografiche?

A volte ci sono grandi disuguaglianze anche tra le diverse zone di uno stesso Paese, dove ci sono regioni più ricche e con una buona rete di servizi sociali, e regioni più povere, quasi abbandonate dal governo centrale.

Differenze ci sono spesso anche tra città e campagna. In alcuni Paesi infatti, le zone rurali, cioè di campagna, hanno difficoltà a comunicare con la città più vicina, perché mancano le strade oppure sono impraticabili per alcuni periodi dell’anno. Quindi sono più rari i commerci, scuole e ospedali sono difficili da raggiungere e anche gli aiuti arrivano con difficoltà.

Screenshot 2019-09-27 11.14.16

Purtroppo, i dati raccolti dalle organizzazioni internazionali mostrano che queste disuguaglianze, invece di diminuire, in molte parti del mondo stanno aumentando.

Perché è importante diminuire le disuguaglianze?

 Ridurre le disuguaglianze non è importante solo per creare società più giuste. Molti studi dimostrano che è una necessità: troppo grandi differenze sociali tra i cittadini sono un ostacolo per l’economia. Per esempio, i Paesi del nord Europa hanno governi che combattono le disuguaglianze e anche per questo sono diventati tra i Paesi più ricchi del mondo.

Per creare sviluppo, infatti, è necessario che la produzione riguardi ogni tipo di bene, e non solo quelli di lusso che si possono permettere in pochi. Inoltre, in una società ingiusta chi nasce povero non avrà la possibilità di migliorare la sua vita e probabilmente resterà povero per sempre.

Screenshot 2019-09-27 11.24.53

Quali sono i traguardi dell’Obiettivo 10?

  • ottenere che in ogni Paese il reddito dei più poveri cresca più velocemente di quello medio.
  • fare in modo che tutti partecipino alla vita del Paese, senza distinzione di reddito, età, sesso, religione, origine geografica.
  • abolire tutte le leggi che mantengono differenze tra i cittadini.
  • assicurare che tutti abbiano le stesse possibilità di studio e di lavoro.
  • creare norme fiscali che facciano pagare le tasse soprattutto ai più ricchi.

 

Se vuoi saperne di più sull’Agenda 2030 vai a questo post. Se vuoi saperne di più sugli altri Obiettivi leggi questi post:

 

L’Agenda 2030 spiegata ai bambini: Obiettivo 2 – sconfiggere la fame

Screenshot 2018-03-19 09.38.44

quali sono le cause della fame?

Ogni giorno, moltissimi uomini e donne in tutto il mondo non riescono a sfamare i propri figli con un pasto nutriente. Anche se il nostro pianeta produce cibo a sufficienza per sfamare l’intera popolazione mondiale (oltre 7 miliardi e mezzo), più di 800 milioni di persone vanno a dormire affamate ogni notte. In alcuni paesi, un bambino su tre è sottopeso. Mangiare troppo poco crea molti problemi alla salute degli adulti e alla crescita dei più piccoli; toglie anche energie per il lavoro e questo crea delle società più povere.

A che cosa è dovuto tutto ciò? Le cause di questa situazione sono spesso collegate tra loro e quasi tutte c’entrano con la produzione agricola. Vediamo le più importanti.

La produzione agricola può essere insufficiente per

  • i disastri naturali, spesso dovuti ai cambiamenti climatici. Per esempio, per il riscaldamento delle temperature del pianeta, in certe zone il clima è diventato sempre più caldo e meno piovoso; sono perciò frequenti i fenomeni di siccità.  Càpita così che, senza acqua, dei fertili terreni agricoli diventino zone di deserto.
  • le guerre e i conflitti di vario genere. Infatti, in molte regioni del mondo, purtroppo, ci sono situazioni di guerra: oltre ai danni diretti alle persone e agli edifici, questo impedisce di coltivare la terra. Molti terreni che erano coltivati, poi, sono diventati campi minati, e quindi non utilizzabili. Le guerre creano anche milioni di profughi che necessitano di cibo nei campi dove sono accolti.
  • la povertà. Nei Paesi più poveri molti contadini non hanno soldi sufficienti per investire nella loro attività; non possono, per esempio, comprare buoni semi oppure macchinari efficienti per lavorare la terra. La loro produzione quindi è scarsa e questo li rende ancora più poveri e non permette di rifornire i mercati locali.
  • le multinazionali. In molti Stati poveri i governi hanno permesso alle grandi aziende alimentari (chiamate multinazionali perché hanno sede in diversi Paesi) di accaparrarsi grandi estensioni di terreni coltivabili. Ma queste aziende non producono per i mercati locali, ma esportano cibo nei Paesi ricchi. Quindi ci sono Paesi che, pur avendo terreni fertili ed estesi, non riescono a sfamare i propri abitanti.
  • i mercati. Il prezzo dei beni alimentari (per esempio il grano) viene deciso nei mercati finanziari. Se i prezzi in un certo periodo aumentano troppo, il cibo diventa troppo caro per essere comprato dalle famiglie povere.

woman picking plant on field
Photo by DoDo PHANTHAMALY on Pexels.com

Non c’è solo la fame

Ma il problema è ancora più grande: se ci sono 800 milioni di persone che soffrono la fame, ce ne sono molte di più non proprio affamate, ma malnutrite. Si è calcolato infatti che un essere umano su tre soffre di malnutrizione. Che cosa significa malnutrizione? Vuol dire non avere nel proprio cibo le proteine (contenute in carne, pesce, uova, latte, legumi) e le vitamine (contenute in frutta e verdura) sufficienti per una buona crescita e una vita sana.

C’è anche un’altra forma di malnutrizione, diffusa soprattutto nei Paesi più ricchi. Le persone che ne soffrono mangiano a sufficienza, con cibo abbondante, ma di scarsa qualità. Si tratta di quello che è stato chiamato cibo spazzatura. Sono alimenti, soprattutto industriali o delle grandi catene di fast food, che hanno molte calorie portate da zuccheri e grassi, ma pochi elementi nutritivi buoni. Questi cibi contengono spesso anche sostanze chimiche dannose, come coloranti e conservanti.

food dinner lunch unhealthy
Photo by Robin Stickel on Pexels.com

Che cosa si può e si deve fare?

Eliminare la fame e la malnutrizione è una delle grandi sfide del mondo di oggi. Le grandi organizzazioni internazionali che si occupano di agricoltura stanno lavorando insieme ai governi di molti Paesi per

  • aumentare la produzione agricola, grazie a investimenti in macchinari agricoli, irrigazione, scuole professionali per i contadini, ecc.
  • aiutare i piccoli agricoltori che producono per i mercati locali
  • aiutare le coltivazione biologiche che proteggono gli ecosistemi
  • portare aiuti alimentari alle popolazioni colpite da disastri naturali o da emergenze sanitarie
  • nutrire i bambini nelle mense scolastiche, in modo da assicurare almeno un buon pasto al giorno per tutti
  • evitare gli sprechi

Lo spreco alimentare

Un terzo di tutto il cibo prodotto (1,3 miliardi di tonnellate) non viene mai consumato. Produrre alimenti senza poi mangiarli è uno spreco di risorse naturali preziose: per esempio, si è calcolato che per produrre il cibo non consumato si sia utilizzato un volume d’acqua equivalente a quello di uno dei grandi fiumi della Terra. In molti paesi ci sono ormai leggi che obbligano a donare i prodotti alimentari in eccesso a organizzazioni di beneficenza e solidarietà.

Per conoscere qualcosa di più sull’Agenda 2030 vai qui.

Questi invece sono post che parlano di

L’Agenda 2030 spiegata ai bambini: Obiettivo 1 – eliminare la povertà

Screenshot 2018-03-14 18.52.56

che cosa vuol dire povertà?

Povertà non significa solo avere poco denaro, ma è anche la mancanza totale (o quasi) di servizi che permettono una vita serena agli individui e alle famiglie.

E’ considerata povera una persona che non può soddisfare bene i propri bisogni primari, come l’acqua pulita, il cibo, la casa, gli abiti. Si è stabilito che la soglia minima di povertà è di 1,90 dollari al giorno: cioè, è considerata povera una famiglia dove si vive con meno di 1 dollaro e 90 centesimi (circa 1 euro e mezzo) per persona.

Ma è povero anche chi non può frequentare in modo adeguato la scuola, chi mangia cibo di scarsa qualità, chi vive in una casa senza toilette o elettricità, chi non può curarsi,  chi non viene assistito se ha problemi di salute o disabilità, chi è costretto a mandare a lavorare i propri bambini.

Non si tratta quindi solo di risolvere un problema economico, ma anche di migliorare tutta la società, in modo che i servizi di base vengano garantiti a tutti. In questo modo anche chi dispone di poco denaro può vivere in modo adeguato.

Screenshot 2018-03-10 19.22.20.png

Circa un miliardo di persone nel mondo vive in povertà.  Il numero di poveri aumenta quando molte persone vengono colpite da situazioni di emergenza: la guerra, prima di tutto, le catastrofi naturali, come i terremoti, i cambiamenti climatici, che possono causare siccità o inondazioni, le gravi crisi economiche.

Chi sono i più poveri?

I bambini e le bambine sono le prime vittime: sono quasi 400 milioni i bambini nel mondo che vivono in povertà estrema. Per esempio, un bambino su sette al di sotto dei cinque anni è meno alto di quello che dovrebbe essere alla sua età: questo spesso significa che non mangia adeguatamente.

Ma se un bambino mangia poco e male, non viene curato se si ammala e non va a scuola,  quasi certamente avrà dei problemi fisici e psicologici anche da adulto. Anche per questo, le associazioni che si occupano di bambini, come l’Unicef, raccomandano  ai governi dei vari Paesi di mettere i bambini e le bambine in primo piano nei programmi per la riduzione della povertà e per il miglioramento delle società del futuro.

Quindi, non è un caso se l’Obiettivo di sconfiggere la povertà sul pianeta è stato indicato come numero 1, quindi il più importante e il primo da raggiungere.

Per conoscere qualcosa di più sull’Agenda 2030 vai qui.

In questi post trovi invece la spiegazione di altri Obiettivi dell’Agenda 2030:

 

Per l’insegnante:

A questo link un compito di realtà per combattere la povertà di bambini e bambine.