Giornata Mondiale delle balene: lavoriamo in classe

Come rendere operativa da un punto di vista didattico questa giornata?

  1. Come inizio, si può introdurre l’argomento attraverso alcune semplici domande, in modalità brainstorming, per iniziare a capire cosa i ragazzi e le ragazze conoscono su questi cetacei. Ad esempio:
  • Dove vive una balena?
  • Che cosa mangia?
  • In che modo si occupa dell’allevamento dei cuccioli?
  • Quanti chilometri percorre nella sua vita?

Se nessuno fosse a conoscenza di queste informazioni si potrebbe proporre una ricerca da fare in classe o come compito a casa.

Nel caso ci siano già delle risposte, si può fissarle in sintesi in un quadro sinottico per avviare un confronto. 

2. Al termine di questo lavoro di presentazione si può proporre la lettura del post, che permette di mettere a fuoco le problematiche che riguardano la vita delle balene nel passato e nel presente. Per verificare la comprensione del testo si possono porre delle domande come le seguenti:

  • Quali sono le cause che minacciano la sopravvivenza delle balene?

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  • Che cos’è il fitoplancton? …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
  • Qual è il Paese che ha il maggior numero di Santuari dei Cetacei del mondo? ………………………………………………………………………………………………………………………………….
  • Perché il Giappone si oppone alla creazione di Santuari dei Cetacei? ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

3. Al termine di questo lavoro di conoscenza si possono proporre delle attività più “ludiche” che i ragazzi e le ragazze possono svolgere da soli oppure in gruppo.


A. In passato, alcune parti del corpo della balena si usavano per la vita di tutti i giorni.

Disegna le parti le parti del corpo e mettile in relazione con gli oggetti che si ricavavano.

B. Rispondi alle domande.

Ti piacerebbe essere un eco-pirata? …………………………………..

Quale motto adotteresti? ………………………………………………

Come sarebbe la tua bandiera? Prova a disegnarla

C. Se pensi agli obiettivi dell’Agenda 2030, La Giornata Mondiale delle Balene fa riferimento a questi obiettivi:

Secondo te questi tre obiettivi, cosa hanno a che fare con la caccia alle balene?

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Terza domenica di febbraio: la Giornata Mondiale delle Balene

Che meraviglia le balene! Sono i più grandi animali della Terra, della famiglia dei cetacei, e sono creature dall’intelligenza straordinaria. Sono mammiferi, vivono in acqua, ma respirano l’aria come noi. Sono anche fondamentali nella lotta contro il riscaldamento globale.

Messico

La più grande è la balenottera azzurra: può arrivare a 33 metri di lunghezza e oltre 160 tonnellate di peso, come trenta elefanti messi insieme. Le balene artiche sono un po’ più piccole, ma possono vivere molto più di un secolo. La balenottera comune, dalla forma lunga e affusolata, vive anche nel Mediterraneo, in un’area tra Liguria, Corsica e costa della Francia.

Canarie

La caccia alla balena

Fin dall’antichità gli uomini hanno cacciato le balene. Di questo mammifero si usava tutto: la carne, il grasso come olio per le lampade, i denti (chiamati fanoni) per creare strumenti e anche per i busti delle signore. Con l’avanzare della tecnologia e con baleniere sempre più grandi e adatte a spingersi al largo, la caccia è diventata spietata: il numero di esemplari uccisi è diventato così alto da mettere a rischio la sopravvivenza della specie.  Una commissione internazionale ha vietato la caccia alle balene già dagli anni Ottanta del secolo scorso, se non per scopi scientifici o per l’alimentazione degli inuit che vivono in Alaska, in Canada, e in Groenlandia. Nonostante questo divieto, il Giappone, la Norvegia e l’Islanda continuano a permettere questa caccia.

Groenlandia

Altri pericoli

Le balene non sono minacciate solo dalla caccia, ma anche dall’inquinamento (soprattutto della plastica che arriva al mare) e dal riscaldamento globale, che ha fatto aumentare la temperatura delle acque marine. Inoltre, poiché sono abituate a comunicare tra loro attraverso dei segnali sonori, sono molto disturbate dai rumori prodotti da diverse attività umane. Il traffico delle navi, l’attività di ricerca e di estrazione del petrolio sui fondali marini, le esercitazioni militari impediscono infatti alle balene di trasmettere tra loro informazioni importanti per la sopravvivenza: per esempio, con i loro suoni si avvisano quando c’è disponibilità di cibo oppure quando si avvicinano dei pericoli.

L’installazione a Roma dell’associazione ambientalista Greenpeace per denunciare il pericolo della plastica oceanica per la sopravvivenza delle balene.

Un’importante funzione ecologica

Le feci delle balene alimentano il fitoplancton, cioè l’insieme di piccolissimi organismi vegetali acquatici che galleggiano in superficie. Il fitoplancton ha la funzione, esattamente come gli alberi, di assorbire l’anidride carbonica dall’atmosfera.  Quindi, la diminuzione del numero di balene (nel XX secolo ne sono state uccise 3 milioni) ha conseguenze dirette anche sul riscaldamento globale.

fitoplancton

I Santuari dei Cetacei

Nei diversi mari e oceani sono stati create delle zone protette dove le balene, i delfini e gli altri cetacei possono vivere e riprodursi in tranquillità. In queste aree gli uomini devono limitarsi a osservare, studiare e ammirare i grandi mammiferi, riducendo al minimo il loro impatto sulla vita degli animali.

Nel sud del pianeta è stato creato il Southern Ocean Whale Sanctuary (Santuario delle Balene dell’Oceano Meridionale), un’area di 50 milioni di km² che circonda l’Antartide. Molti Paesi dell’emisfero australe sono interessati, ma l’Australia è quello con la più vasta rete al mondo di Santuari dei Cetacei. Al contrario, il Giappone si è sempre opposto, proprio perché ritiene suo diritto continuare la caccia alla balena.

Antartide

Pirati amici delle balene

Ci sono anche equipaggi che attraversano gli oceani per salvare questi meravigliosi animali. Il capitano Paul Watson ha fondato la Sea Shepherd (significa ‘Pastore del mare’), un’organizzazione che si occupa della salvaguardia delle balene e degli ambienti marini. La Sea Shepherd ha una flotta con dieci navi che solcano tutti gli oceani. I suoi membri si definiscono eco-pirati perché intervengono concretamente, con azioni di disturbo e danneggiamento, per fermare le baleniere.

Una giornata per le balene

Per ricordare sempre la necessità di proteggere le balene, ma anche per agire in loro difesa, ogni anno la terza domenica di febbraio si è deciso di celebrare la Giornata Mondiale delle Balene.

Qui il link a una proposta di attività da svolgere in classe

Qui il link per approfondire l’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030.

Qui il link a un calendario delle Giornate Mondiali e Ricorrenze Nazionali.