Le civiltà mesopotamiche

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica civiltà mesopotamiche. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.
La verifica è impostata su una visione più “globale” dello studio della storia dei popoli di quest’area geografica.
Qui un post sull’argomento.

Osserva la carta della Mesopotamia, poi esegui le consegne:
Operare su carte geo-storiche

  1. Segna in azzurro il percorso dei fiumi e scrivi il loro nome;
  2. colora di verde la pianura tra i due fiumi;
  3. colora di rosso il pallino delle città dei Sumeri, di marrone quello della città dei Babilonesi, di giallo quello delle città degli Assiri.
    Immagine

Segna con una X le condizioni che hanno favorito lo sviluppo delle civiltà mesopotamiche.
Operare su carte geo-storiche

  • Clima caldo e secco
  •  Presenza di fiumi
  • Terreno paludoso
  • Terreno pianeggiante
  • Presenza di numerosi laghi
  • Territorio montuoso
  • Terreno reso fertile del limo
  • Piogge frequenti e nevicate.

Colora sulla linea del tempo la durata delle civiltà mesopotamiche.
(L’insegnante può completare le consegna inserendo le date di inizio-fine della civiltà riportate nel libro di testo).
Lavorare sulla linea del tempo.tempoA ciascuna invenzione corrisponde un’azione: collegale con una freccia.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

lavori

Collega ciascun gruppo sociale al gradino corretto della piramide.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

classi sociali

Confronta l’immagine del carro sumero con quella del carro assiro. Poi rispondi.
Leggere una fonte visiva.

carro.jpg

 

 

 

 

carro2

 

 

 

 

Quali erano i vantaggi dei carri assiri rispetto a quelli sumeri?
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

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Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui è possibile leggere post su come costruire in classe una linea del tempo.

 

La civiltà greca delle Poleis

Nella scheda che presentiamo si possono trovare alcuni spunti per predisporre una verifica sulla civiltà della Grecia antica. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione.

Accanto a ogni consegna è indicata in verde la competenza messa in atto nella risoluzione dell’esercizio.

1. Leggi e completa il testo inserendo al posto giusto le seguenti parole:
Operare su carte geo-storiche

Grecia • Spagna • Fenici • Mediterraneo • Africa • Italia

La civiltà greca si sviluppò nei territori dell’attuale …………………………………….., ma si diffuse in tutta l’area del Mar ………………………………..: sulle coste e nelle isole della Turchia, della Francia, dell’………………………………………. meridionale, in ……………………………………………… e in ……………………………………….. . Entrò in contatto, per scopi commerciali, con molti popoli, per esempio con i ……………………………………………………………..

2. Rileggi il testo e completa la carta scrivendo nei cartellini le seguenti località.
Operare su carte geo-storiche

Grecia • Spagna • Turchia • Africa • Italia

carta_greci

3. Indica sulla linea del tempo il periodo di sviluppo della civiltà della Grecia antica.
(L’insegnante può completare le consegna inserendo le date di inizio-fine della civiltà riportate nel libro di testo).
Lavorare sulla linea del tempo

tempo_greci

4. Segna con una X il completamento corretto.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

Le Poleis erano…

  • città-stato indipendenti,
  • centri che facevano capo a una città più grande.

Le Poleis avevano…

  • governi differenti.
  • tutte lo stesso governo.

Nelle Poleis

  • si parlava la stessa lingua.
  • si parlavano lingue differenti.

Le Poleis della Magna Grecia erano…

  • colonie indipendenti dalla madrepatria.
  • città assoggettate alla madrepatria.

5. Collega ciascun nome alla sua definizione.
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

greci_cultura

6. Leggi le informazioni sull’educazione dei bambini di Sparta e di Atene.
Leggere una fonte scritta.

vasoI fanciulli di Sparta erano educati fin da piccoli molto severamente. Dal settimo anno i maschi lasciavano la famiglia per essere formati nelle caserme. Ogni giorno si allenavano all’aperto per rendere il loro corpo più forte. Si abituavano dunque a sopportare il caldo e il freddo. Nelle battaglie combattevano valorosamente e non lasciavano mai l’esercito, si mostravano così co¬raggiosi da essere invincibili e costringere quasi sempre i nemici alla fuga. (Plutarco)

Già da piccoli i bambini di Atene sono educati dai maestri che insegnano la scrittura, la lettura, la musica e le attività fisiche. Inoltre rendono delicati i loro piedi coprendoli con le scarpe e indeboliscono i corpi facendo loro indossare delle vesti. (Senofonte)

7. Quali differenze noti confrontando il modo di vivere dei bambini di Sparta con quello dei bambini di Atene?
Conoscere gli aspetti delle civiltà del passato.

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Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui è possibile leggere una riflessione sulla lettura delle carte geo-storiche e scaricare altri spunti per la verifica di questa competenza.

Giochiamo con il Palio di Siena

Ragazzi, ragazze, avete letto il post sulla città di Siena?
Avete capito che cos’è il Palio?
Bene! Allora siete pronti per giocare!
Seguite le indicazioni e divertitevi.

Prima di tutto dividetevi in piccoli gruppi (3-4 componenti al massimo).
Se i vostri banchi non sono già disposti a isole, spostateli e formatene una per ogni gruppo.
Procuratevi carta/cartoncino, colori, computer portatile o tablet.

1. Si comincia!

Questa fase vale 3 punti.

Avete letto i nomi delle contrade?

  • Quali corrispondono a un animale immaginario?
  • Quali non corrispondono a nessun animale?

Per rispondere a queste domande avete 3 minuti di tempo.
Si aggiudicano i 3 punti le squadre che avranno finito in tempo e avranno risposto correttamente a tutte le domande.

2. Si ricerca!

Anche questa fase vale 3 punti.

Sapete a quali animali si riferiscono questi nomi?

  • Tartuca
  • Nicchio
  • Valdimontone

Fate delle ipotesi, poi per verificare le vostre risposte fate una ricerca in Internet. In questo caso avete a disposizione 5 minuti di tempo. Per aggiudicarsi i 3 punti è necessario finire in tempo e rispondere correttamente a tutte le domande.

3. Si lavora!

Questa fase vale 1 punto per la velocità + i punti che vi assegneranno gli altri gruppi.

Immaginate che a Siena sia nato un nuovo quartiere: anche i suoi abitanti (che siete voi) vogliono partecipare al Palio.

  • scegliete il nome della nuova contrada
  • scegliete dei colori che vi piacciono
  • disegnate uno stemma-simbolo
  • scrivete il suo motto.

Decidete tutti insieme quanto tempo è necessario per completare questa fase.
Al termine assegnate 1 punto a chi ha finito in tempo, aspettate chi non ha terminato.
Poi ogni gruppo presenta agli altri il proprio progetto. I gruppi che ascoltano assegneranno un punteggio da 1 a 5 per esprimere il gradimento.

Qual è la proposta più bella o più divertente?
Contate i punti e trovate chi ha vinto.

Scambiamoci le idee leggendo una fonte iconografica

In questo periodo in cui non è più possibile che in classe i ragazzi e le ragazze si scambino gli oggetti, ci viene naturale proporre un’attività per invitare tutti a scambiare qualcosa di importante: le idee.

Avevamo già pubblicato qualche tempo fa la scheda che presentiamo come esercizio prettamente didattico, per avviare alla lettura delle fonti iconografiche, strumento fondamentale per lo studio della storia. Si trattava, quindi, di un lavoro da svolgere individualmente.

Oggi, invece, vogliamo porre l’accento su come utilizzare questa scheda in classe tutti insieme, scambiandoci le intuizioni, le informazioni, le sensazioni che un’immagine ci può trasmettere.

Che cosa impareranno? Chiedetelo ai vostri alunni alla fine del lavoro.

Proiettate alla LIM questa immagine, o una qualunque immagine storica, e chiedete di osservarla con attenzione. Invitate a riflettere in silenzio, individualmente. Capiterà sicuramente che qualche bambino o bambina riconosca già il popolo su cui stiamo indagando, ma dovrete fare in modo che l’attenzione sia rivolta a ciò che stanno facendo i personaggi rappresentati.

leggere_fonte

Successivamente chiedete a ogni bambino di scrivere su un foglietto qual è il nome dell’oggetto che sono stati invitati a osservare e la sua funzione.

Al termine leggete insieme ai ragazzi le risposte. Quanti lo hanno individuato? Quanti sanno a cosa serve?

Con lo stesso metodo chiedete che cosa sta facendo la donna e confrontate le risposte.

Fate quindi scrivere qual è il mestiere di queste due persone e poi aprite il dibattito.

Chiedete poi quali animali e quali piante riconoscono e confrontate ancora una volta le risposte.

Ora è il momento di scoprire le informazioni nascoste. Questa fase è da seguire tutti insieme con la guida del docente, che apre un altro scambio di idee partendo dalle informazioni che i bambini avevano potuto trovare osservando l’immagine.

Domandate:

  • Come poteva essere il clima in Egitto?
  • Da che cosa lo si può capire?
  • Quali cibi facevano parte della dieta degli antichi Egizi?

Scrivete le risposte alla lavagna o alla LIM, poi fatele riordinare sotto forma di breve testo.

Al termine dell’attività chiedete ai vostri alunni che cosa hanno imparato secondo loro, e soprattutto se è stato importante ascoltare gli interventi e le risposte dei compagni e perché.

Qui è possibile scaricare la scheda con l’attività individuale da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.
Qui un’altra scheda operativa sull’analisi delle fonti storiche.

Lo stendardo di Ur

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La straordinaria scoperta di sir Leonard Woolley

archeologo01Ur fu una città più antiche della Mesopotamia, situata alla foce originale dei fiumi Tigri ed Eufrate, nel territorio che oggi corrisponde all’Iraq.
Tra il 1927 e il 1928 l’archeologo inglese sir Leonard Woolley scoprì, negli scavi di Ur, una necropoli reale ricca di tesori eccezionali (oggetti, gioielli, armi, strumenti musicali). Tra questi tesori, uno dei più importanti era il cosiddetto stendardo di Ur, formato da due tavole rettangolari chiuse ai lati.
Sir Woolley, in un primo momento, pensò che questo oggetto servisse per essere portato in processione, infilato su dei pali proprio come uno stendardo. Da allora è conosciuto come “stendardo” anche se più tardi si è accertato che questa, in realtà, non fosse la sua funzione.
È formato da due tavole rettangolari chiuse ai lati.
Questo reperto trovato in perfette condizioni è una straordinaria fonte di informazioni sulla civiltà dei Sumeri. Sullo stendardo di Ur sono infatti raffigurate alcune scene di vita di questo popolo:
• Sul “lato della pace” è rappresentato un banchetto di nobili alla presenza del re con i sudditi che portano diversi doni.
• Sul “lato della guerra” ci sono soldati armati e carri trainati da animali.
Sullo stendardo c’è anche la prima rappresentazione della ruota giunta fino a noi.

Lo stendardo di Ur si trova oggi al British Museum, il più importante museo di Londra.

Adesso mettiti al lavoro come un vero archeologo. Osserva, rifletti, rispondi.

Osserva con attenzione i due lati dello stendardo e indica nei cartellini:
• qual è il lato della pace e quelle della guerra
• chi è il personaggio più grande che compare in entrambi i lati e perché è disegnato così.
• Chi sono gli altri personaggi raffigurati.

stendardo

Cosa contengono secondo te i sacchi portati sulle spalle dai personaggi che trovi sul lato della pace…………………………………………………………………………………………………………….

ruota

Sullo stendardo di Ur si trova per la prima volta la rappresentazione della ruota.
Secondo te questo indizio è sufficiente a farci dire che i Sumeri hanno inventato la ruota?
Che cosa faresti per cercare di confermare questa ipotesi? Indica il metodo che ti sembra più corretto.

  • Provi a ricordare se hai sentito parlare della ruota studiando la storia più antica.
  • Cerchi altre fonti sulla civiltà dei Sumeri in cui viene rappresentata la ruota.
  • Ti fidi solo di questa fonte perché la ruota è presente sia nel lato della guerra sia nel lato della pace.
  • Ti fidi del tuo istinto.Alla fine del lavoro rileggi le tue risposte: che cosa hai capito sulla vita dei Sumeri? Racconta.
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Qui è possibile scaricare la scheda da stampare.
Qui è possibile scaricare la versione modificabile della scheda per poter adattare i contenuti al lavoro svolto  e agli argomenti presentati dal libro di testo utilizzato in classe.

Qui il link alla scheda di presentazione del progetto.
Qui il link alla scheda di sviluppo del progetto.
Qui il link alla scheda n. 1: le fonti di informazione del passato.
Qui il link alla scheda n. 2: la storia come ricerca.