L’Agenda 2030 spiegata ai bambini: Obiettivo 3 – garantire una buona salute

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che cosa riguarda l’Obiettivo 3?

Sappiamo che avere una buona salute è necessario per vivere bene: per studiare, lavorare, occuparsi della casa e della famiglia, anche per divertirsi, insomma per avere una buona qualità della vita. E’ quindi importante prevenire e curare le malattie, nutrirsi bene, non vivere in un ambiente inquinato. L’Obiettivo 3, perciò, ha come scopo garantire il benessere e una vita sana a più persone possibile, di tutte le età (bambini, giovani, adulti, anziani) e in ogni parte del mondo.

Certo, sono stati ottenuti molti importanti risultati in questi ultimi anni.  Se consideriamo i Paesi più ricchi, i Paesi del Nord del mondo,  i loro sistemi sanitari sono molto buoni ed efficienti. Chi vive in questi Paesi vive in genere in ambienti sufficientemente sani e può essere ben curato se si ammala.

Anche nei Paesi meno ricchi, i Paesi del Sud del mondo, molti progressi sono stati fatti in campo sanitario: la mortalità è diminuita e molte più persone vengono vaccinate contro le malattie contagiose. Ma sono ancora lontani dai livelli dei Paesi ricchi, soprattutto nelle zone di campagna.  Capita infatti che chi abita lontano dalle grandi città debba fare molti chilometri, a piedi o su mezzi di fortuna, per essere curato in un ambulatorio o in un ospedale.

Che cosa bisogna ottenere?

Ecco i traguardi che sono stati individuati e che è necessario raggiungere entro il 2030.

  • fare in modo che tutti possano avere un’assistenza medica di qualità, medicine e vaccini a basso costo.
  • mettere fine alle epidemie di gravi malattie.
  • ridurre il numero delle mamme che muoiono di parto.
  • prevenire la mortalità infantile (prima dei 5 anni).
  • ridurre decisamente il numero di morti e di malattie provocati da sostanze chimiche pericolose, dall’inquinamento e dalla contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo.
  • dimezzare il numero di morti e di infortuni causati da incidenti stradali.
  • educare le persone per evitare l’abuso di alcol, tabacco e droghe.

Che cosa devono fare i governi e le organizzazioni internazionali?

Tutti i Paesi devono aumentare il denaro da investire nella sanità, per esempio creando ambulatori e assumendo medici e infermieri anche per le zone più disagiate.  Una parte importante delle somme deve essere destinata all’istruzione del personale sanitario.

L’istruzione e l’educazione sono importanti anche in altri campi: i dati ci dicono infatti che  la mortalità dei bambini è più bassa nelle famiglie dove le mamme sono più istruite e informate. L’informazione deve ampliarsi in molti settori: per esempio, raccontando ai bambini e ai ragazzi quali sono i danni per la salute causati dal fumo e dall’alcol.

Per conoscere qualcosa di più sull’Agenda 2030 vai qui.

Questi invece sono post che parlano di

Foto di copertina di Paolo Sacchi.

L’Agenda 2030 spiegata ai bambini: Obiettivo 1 – eliminare la povertà

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che cosa vuol dire povertà?

Povertà non significa solo avere poco denaro, ma è anche la mancanza totale (o quasi) di servizi che permettono una vita serena agli individui e alle famiglie.

E’ considerata povera una persona che non può soddisfare bene i propri bisogni primari, come l’acqua pulita, il cibo, la casa, gli abiti. Si è stabilito che la soglia minima di povertà è di 1,90 dollari al giorno: cioè, è considerata povera una famiglia dove si vive con meno di 1 dollaro e 90 centesimi (circa 1 euro e mezzo) per persona.

Ma è povero anche chi non può frequentare in modo adeguato la scuola, chi mangia cibo di scarsa qualità, chi vive in una casa senza toilette o elettricità, chi non può curarsi,  chi non viene assistito se ha problemi di salute o disabilità, chi è costretto a mandare a lavorare i propri bambini.

Non si tratta quindi solo di risolvere un problema economico, ma anche di migliorare tutta la società, in modo che i servizi di base vengano garantiti a tutti. In questo modo anche chi dispone di poco denaro può vivere in modo adeguato.

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Circa un miliardo di persone nel mondo vive in povertà.  Il numero di poveri aumenta quando molte persone vengono colpite da situazioni di emergenza: la guerra, prima di tutto, le catastrofi naturali, come i terremoti, i cambiamenti climatici, che possono causare siccità o inondazioni, le gravi crisi economiche.

Chi sono i più poveri?

I bambini e le bambine sono le prime vittime: sono quasi 400 milioni i bambini nel mondo che vivono in povertà estrema. Per esempio, un bambino su sette al di sotto dei cinque anni è meno alto di quello che dovrebbe essere alla sua età: questo spesso significa che non mangia adeguatamente.

Ma se un bambino mangia poco e male, non viene curato se si ammala e non va a scuola,  quasi certamente avrà dei problemi fisici e psicologici anche da adulto. Anche per questo, le associazioni che si occupano di bambini, come l’Unicef, raccomandano  ai governi dei vari Paesi di mettere i bambini e le bambine in primo piano nei programmi per la riduzione della povertà e per il miglioramento delle società del futuro.

Quindi, non è un caso se l’Obiettivo di sconfiggere la povertà sul pianeta è stato indicato come numero 1, quindi il più importante e il primo da raggiungere.

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In questi post trovi invece la spiegazione di altri Obiettivi dell’Agenda 2030:

 

Per l’insegnante:

A questo link un compito di realtà sull’argomento della povertà di bambini e bambine.