Storia, geografia, scienze nelle Indicazioni Nazionali

Le Indicazioni Nazionali costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione del curricolo. Sono da considerare come un testo aperto, che ogni scuola è chiamata  a contestualizzare, elaborando le proprie scelte didattiche relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione, coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale.

Di seguito è riportata una sintesi degli elementi fondamentali, presenti negli Indicatori Nazionali, del processo di insegnamento/apprendimento delle tre discipline, i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta da sviluppare a partire dalla quarta.

Storia

Le Indicazioni Nazionali del 2012 mettono in evidenza che nel nostro Paese la storia si manifesta alle nuove generazioni nella straordinaria sedimentazione di civiltà e società leggibile nelle città, piccole o grandi che siano, nei tanti segni conservati nel paesaggio, nelle migliaia di siti archeologici, nelle collezioni d’arte, negli archivi, nelle manifestazioni tradizionali che investono, insieme, lingua, musica, architettura, arti visive, manifattura, cultura alimentare e che entrano nella vita quotidiana.
La scuola è quindi chiamata a esplorare, arricchire, approfondire e consolidare la conoscenza e il senso della storia, poiché, come campo scientifico di studio, è la disciplina nella quale si imparano a conoscere e interpretare fatti, eventi e processi del passato. Le conoscenze del passato offrono metodi e saperi utili per comprendere e interpretare il presente.
Il percorso di studio non è quindi rigido, rappresenta un intreccio di conoscenze, abilità e competenze, una trama che pone attenzione non solo a cosa l’alunno impara e sa, ma a come impara e a come “spende” quello che sa.
Le Indicazioni Nazionali prevedono i traguardi di competenza, da perseguire attraverso il raggiungimento di obiettivi di apprendimento.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

  • L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
  • Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
  • Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.
  • Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
  • Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
  • Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
  • Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
  • Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
  • Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
  • Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria

Uso delle fonti
– Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico.
– Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto.

Organizzazione delle informazioni
– Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate.
– Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze.
– Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.

Strumenti concettuali
– Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà.
– Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti.

Produzione scritta e orale
– Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
– Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali.
– Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della disciplina.
– Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali.

Geografia

Secondo le Nuove Indicazioni Nazionali la geografia studia i rapporti delle società umane tra loro e con il pianeta che le ospita. È disciplina “di cerniera” per eccellenza poiché consente di mettere in relazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante importanza per ciascuno di noi. Viene proposta quindi una geografia attiva, al passo con i tempi, che aiuta gli alunni a ragionare in maniera globale e che presta attenzione, anche nelle azioni locali, alla collettività e al pianeta.
Altra fondamentale opportunità formativa offerta dalla geografia è quella di abituare a osservare la realtà da punti di vista diversi, che consentono di considerare e rispettare visioni plurime, in un approccio interculturale dal vicino al lontano. Vista da questa prospettiva, oltre che nella conoscenza e nel confronto tra realtà fisiche, territoriali e umane diversificate, si evidenzia il notevole apporto della geografia al tema della cittadinanza, dell’intercultura e all’interiorizzazione dei valori di solidarietà, di rispetto e accettazione dell’altro da sé, di integrazione umana, sociale e culturale. Inoltre, contribuisce a fornire gli strumenti per formare persone autonome e critiche, che siano in grado di assumere decisioni responsabili nella gestione del territorio e nella tutela dell’ambiente, con un consapevole sguardo al futuro.
Nelle Indicazioni Nazionali sono previsti i traguardi di competenza, da perseguire attraverso il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

  • L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.
  • Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
  • Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie).
  • Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.)
  • Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.
  • Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.
  • Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria

Orientamento
– Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole.
– Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, ecc.).

Linguaggio della geo-graficità
– Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori socio-demografici ed economici.
– Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
– Localizzare le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani.

Paesaggio
– Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.

Regione e sistema territoriale
– Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano.
– Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita.

Scienze

Le indicazioni Nazionali del 2012, mettono in evidenza come le attuali conoscenze scientifiche siano il prodotto di un lungo lavoro di indagine basato sul metodo scientifico.
L’insegnamento delle scienze pertanto, per risultare efficace, dovrebbe essere basato sull’osservazione e sul coinvolgimento diretto degli alunni per stimolare il loro spirito di ricerca al fine di incoraggiarli a progettare e costruire modelli interpretativi. Infatti, La ricerca sperimentale, individuale e di gruppo, rafforza nei ragazzi la fiducia nelle proprie capacità di pensiero, la disponibilità a dare e ricevere aiuto, l’imparare dagli errori propri e altrui, l’apertura ad opinioni diverse e la capacità di argomentare le proprie. a formulare ipotesi.
Per facilitare il percorso individuale e di gruppo, l’insegnante è libero di scegliere all’interno di una rosa di temi proposti, dando la priorità a quelli più rilevanti e/o che consentano una maggiore aderenza alla realtà e alla possibilità di mettere in evidenza i modi di ragionare e le informazioni trasversali presenti nelle scienze.
Le indicazioni forniscono lo spunto per evitare il nozionismo e lavorare invece, per stimolare una conoscenza unitaria, antitetica alla frammentazione dei saperi: Le scienze naturali e sperimentali sono fra loro diverse per quanto riguarda i contenuti ma, almeno a livello elementare, sono accomunate da metodologie di indagine simili. È opportuno, quindi, potenziare nel percorso di studio, l’impostazione metodologica, mettendo in evidenza i modi di ragionare, le strutture di pensiero e le informazioni trasversali, evitando così la frammentarietà nozionistica dei differenti contenuti. Gli allievi potranno così riconoscere in quello che vanno studiando un’unitarietà della conoscenza. Per questo, in rapporto all’età e con richiami graduali lungo tutto l’arco degli anni scolastici fino alla scuola secondaria, dovranno essere focalizzati alcuni grandi “organizzatori concettuali” quali: causa/effetto, sistema, stato/trasformazione, equilibrio, energia, ecc.
Le Indicazioni Nazionali prevedono i traguardi di competenza, da perseguire attraverso il raggiungimento di obiettivi di apprendimento.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

  • L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
  • Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.
  • Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali.
  • Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
  • Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
  • Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.
  • Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.
  • Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
  • Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano.

Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria

Oggetti, materiali e trasformazioni
– Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, ecc.
– Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto di energia.
– Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura: recipienti per misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali.
– Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la trasparenza, la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e zucchero, acqua e inchiostro, ecc).
– Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione del tempo, ecc.).

Osservare e sperimentare sul campo
– Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o con appropriati strumenti, con i compagni e autonomamente, di una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo.
– Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
– Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso giochi col corpo.

L’uomo i viventi e l’ambiente
– Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi di struttura cellulare.
– Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio. Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità.
– Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita.
– Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali.
– Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo.

Qui puoi scaricare la versione completa degli Indicatori Nazionali.

In copertina la Scuola di Atene di Raffaello, Città del Vaticano.

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